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Infezioni Sessualmente Trasmesse

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Infezioni Sessualmente Trasmesse

Tutte in aumento tranne Hiv

Possiamo sintetizzare i dati aggiornati ed elaborati nel Report 2020 del Centro operativo Aids (CoA) dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), con la frase: un vero e proprio Boom! Negli ultimi 27 anni (dal 1991 al 2018) le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono aumentate del 40% e “…rimangono in costante crescita, soprattutto nella popolazione maschile, con alcune addirittura raddoppiate o triplicate“.

Dal Report non mancano notizie positive: la prevalenza di Hiv appare in diminuzione, dopo il picco del 2016. Da considerare però che nel 2018, tra le persone con una infezione sessuale confermata, la prevalenza di Hiv è stata circa cinquantacinque volte più alta di quella stimata nella popolazione generale italiana.

Questi risultati confermano come le persone con infezioni sessuali costituiscano una popolazione ad alto rischio per Hiv e sottolineano l’urgenza di una proposta attiva del test Hiv, alle persone che si rivolgono ai centri per le malattie sessualmente trasmesse. In 18 anni sono cresciute ed il trend tende a permanere in costante aumento.

Nelle sue ultime raccomandazioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, chiede che entro il 2020 il 70% delle nazioni predisponga un sistema di sorveglianza e sia in grado di fornire servizi adeguati, per la cura ed il controllo delle IST. In Italia, le informazioni disponibili sulla diffusione nazionale provengono dal Ministero della Salute e sono limitate alle sole malattie a notifica obbligatoria, cioè gonorrea, sifilide e pediculosi del pube.

Il sistema dovrebbe garantire una copertura nazionale dei casi per tali patologie, ma il rispetto “labile” dell’obbligatorietà, comporta una sottostima del numero. Oltretutto non fornisce dati su altre IST rilevanti, quali le infezioni da Chlamydiae, Trichomonas e sui condilomi e le infezioni da Herpes genitale, citando solo le principali.

Sistemi di prevenzione. Per sopperire a questa mancanza di dati (in accordo con le direttive internazionali), in Italia sono stati attivati due Sistemi Sentinella delle IST, entrambi coordinati dal Centro Operativo AIDS (COA):

- La Sorveglianza clinica, attiva dal 1991, basata su centri clinici altamente specializzati nella diagnosi e cura delle IST, che riporta le nuove diagnosi di IST in pazienti sintomatici.
- La Sorveglianza di laboratorio, attiva dal 2009 (nata dalla collaborazione tra il COA dell’ISS e il Gruppo di lavoro Infezioni Sessualmente Trasmesse – GLIST, dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani – AMCLI), che si basa su laboratori di microbiologia clinica che segnalano nuovi casi di infezione da Chlamydia trachomatis, da Trichomonas vaginalis e da Neisseria gonorrhoeae, in persone che si sottopongono a test di laboratorio per una o più di queste infezioni, a prescindere dalla presenza di sintomi specifici.

Questi Metodi di sorveglianza sentinella non hanno una copertura nazionale e quindi non segnalano il 100% dei soggetti con IST presenti in Italia, ma assicurano stabilità e costanza nell’invio dei dati, permettendo di misurare, nel tempo, la frequenza relativa delle singole IST e di valutarne i fattori di rischio associati.

La standardizzazione e l’omogeneità dei dati raccolti dai due Sistemi permette l’aggregazione e l’analisi dei dati, nonché l’invio di questi al “European Centre for Disease Prevention and Control” (ECDC), per integrarli e confrontarli con quelli delle altre nazioni europee.

Chlamydia trachomatis. L’impennata dei casi dal 2000 al 2018 riguarda soprattutto questa infezione, con una percentuale del 30% in più nel 2018, rispetto agli anni precedenti. La classe d’età piú rappresentata è quella dei giovani tra i 15 e i 24 anni, con una prevalenza di infezione tripla, rispetto ai soggetti di età superiore.

Treponema pallidum. La sifilide è letteralmente raddoppiata nel 2018, rispetto al 2000, sia negli uomini eterosessuali sia nelle donne, mentre nei MSM (maschi che fanno sesso con maschi) si è assistito a un incremento di circa dieci volte. Sono in aumento, lieve, anche l’herpes genitale e altre infezioni sessualmente trasmesse.

Condilomi ano-genitali. Risultano triplicati rispetto al 2000. Si sono invece stabilizzati negli ultimi quattro anni (dal 2018) “probabilmente grazie alla vaccinazione anti Hpv“.

In aumento anche la gonorrea, i cui casi sono raddoppiati “negli ultimi tre anni” (dal 2018), sottolinea l’ISS anche nel suo Notiziario. Le malattie, come le leggi, variano nel tempo: conoscerne le variazioni epidemiologiche migliora l’opportunità di “cura” che, come sanitari, dobbiamo garantire.

BIBLIOWEB:

www.iss.it
Le Infezioni Sessualmente Trasmesse: aggiornamento dei dati dei due Sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia al 31 dicembre 2018 – Notiziario ISS Volume 33 – Numero 7/8 Luglio-Agosto 2020 ISSN 0394-9303 (cartaceo) ISSN 1827-6296 (online) (in PDF allegato)
HIV, topi e forbici molecolari  http://newmicro.altervista.org/?p=6147
HPV test batte la citologia http://newmicro.altervista.org/?p=5552
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HIV & Sinergie pericolose: Linee Guida per combatterle http://newmicro.altervista.org/?p=4048
HIV Day http://newmicro.altervista.org/?p=3562
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Gonorrea News http://newmicro.altervista.org/?p=2989
Testa o cuore, HIV e MTS http://newmicro.altervista.org/?p=2482

 ISS - Le Infezioni Sessualmente Trasmesse: aggiornamento dei dati dei due Sistemi di sorveglianza sentinella attivi in Italia al 31 dicembre 2018 – Notiziario Agosto 2020 (Pdf)  

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