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Un Piccolo Polipo D’acqua Dolce Ci Spiega Perché I Tumori Non Saranno Mai Prevenibili

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Un Piccolo Polipo D’acqua Dolce Ci Spiega Perché I Tumori Non Saranno Mai Prevenibili

L’Idra è un piccolo polipo di acqua dolce apparentato alla famiglia delle meduse e dei coralli. Pur appartenendo alle specie primordiali è un organismo complesso, probabilmente il primo essere multicellulare a comparire sulla Terra.

Rappresenta un modello ideale di studio per le sue caratteristiche e, infatti, è oggetto di uno studio recente le cui conclusioni compaiono sul numero di giugno di Nature Communications.

L’idra risulta colpita da neoplasie con meccanismi simili a quelli dei tumori umani.

Le conclusioni a cui conduce questa ricerca sono crude: gli errori innati del macchinario cellulare che in tutti gli animali inducono l’insorgenza di tumori non saranno mai prevenibili completamente.

Intervistato da Medscape Medical News, il dottor Thomas Bosch, biologo evoluzionista dell’università di Kiel, in Germania, sostiene che se vogliamo avvicinarci alla comprensione di malattie complesse, dobbiamo prima capire il contesto evoluzionistico e tornare indietro nel tempo per studiare i primi tessuti all’origine della multicellularità.

L’idra è un modello estremamente semplificato, ma consente di gettare uno sguardo approfondito in problemi molto intricati.

Possiede un vero epitelio, un sistema neuronale e un sistema immunitario innato.  I tumori finora identificati nell’idra originano tutti da una singola cellula, appartenente a una linea staminale multi potente che dà origine a cellule somatiche come pure a gameti.

La differenziazione a gamete femminile blocca il passaggio successivo a uovo maturo,  e i precursori si accumulano, creando la massa tessutale.

Normalmente, l’apoptosi elimina l’accumulo eccessivo di cellule,  ma non nei tessuti tumorali, a causa dell’attivazione di un gene inibitore.

Sono esattamente gli stessi meccanismi che inducono l’insorgenza di neoplasie negli esseri umani.

Una conclusione di carattere generale è che in medicina non c’è alcuna possibilità di prevenire gli errori: ci sono sempre stati, nel corso dei cinquecentosessanta milioni di anni di durata dell’evoluzione, e verosimilmente ci saranno sempre.

Certo, la lotta contro il cancro è necessaria e deve proseguire, ma la natura insegna che ogni creatura sulla terra può sviluppare un tumore: è una proprietà intrinseca al complesso funzionamento cellulare e il traguardo di una prevenzione completa è probabilmente una pura illusione.

 

BIBLIOWEB

Nat Commun. 2014;5:4222. Abstract

 



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Marco Caputo

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