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Bardolino di genere: Epatiti, Vaginosi e Cerviciti

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Bardolino di genere: Epatiti, Vaginosi e Cerviciti

AL5° congresso NewMicro verranno trattati molti “temi di genere”: in due workshop in particolare saranno affrontati l’epatite Delta ed il dosaggio semiquantitativo nella vaginosi batterica e nelle Cerviciti.

Il primo tema, l’epatite delta, necessita di una contestualizzazione con le altre forme di epatite virale: ci viene in aiuto una relazione di alcuni anni fa della Dott.ssa Ines Bianco, tenuta ad un corso precongressuale a Parma. Il secondo tema è stato e verrà trattato da Elisa Vian (relazione nel sito) ed ogni “aggiunta” pare superflua.

Ma torniamo alle Epatiti virali. Va segnalato  che troviamo una nuova evidenza: la maggior parte dei nuovi casi di epatte A riguarda gli adulti, che vivono nelle principali città metropolitane d’Italia. Sono uomini tra i 25 e i 40 anni, che vivono a Roma, Napoli o Milano. Sono soggetti maschi che praticano sesso tra maschi (MSM): sono state segnalate piccole epidemie locali di epatite A  verso i primi anni di questo secolo, in Europa e negli Stati Uniti  ed ora in Italia. Si tratta di poche decine di casi, che hanno un peso limitato sulla diffusione della malattia nella popolazione generale, che si mantiene estremamente bassa: 0,6 casi ogni 100.000 abitanti, secondo i dati SEIEVA (Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta).

La vaccinazione contro il virus dell’epatite A è espressamente raccomandata nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 anche per i soggetti MSM. L’efficacia della vaccinazione nel ridurre il rischio di infezione anche in corso di epidemia è stata recentemente dimostrata (a Taiwan): dal 2015 sono stati segnalati oltre 750 casi di epatite A tra i MSM. Una volta individuato un caso di epatite, va raccomandata la vaccinazione immediata dei famigliari conviventi e di coloro che ne sono a contatto. il condom non impedisce la trasmissione per altre vie. Per ottenere l’obiettivo “prevenzione” è indispensabile una campagna di informazione (vaccinale).

La vaccinazione   prevede due somministrazioni per via intramuscolare a sei mesi di distanza l’una dall’altra. Non vi sono controindicazioni nel suo impiego in persone portatrici di malattie che causano immunodepressione (contenente virus ucciso). La vaccinazione si è dimostrata efficace anche nella maggioranza delle persone portatrici dell’infezione da HIV ed è fortemente raccomandata in particolare nelle persone affette da epatopatia cronica (per la maggior probabilità di sviluppare forme gravi), nelle persone con coagulopatie (per terapia a lungo termine con derivati di natura ematica) ed in chi fa uso di droghe per via endovenosa.

I risultati di uno studio, presentato  alla “Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections” (CROI), la più importante conferenza scientifica su HIV e AIDS che si è tenuta a Seattle, hanno confermato l’indicazione della vaccinazione per l’epatite A per gli MSM.  Lo studio che ha coinvolto più di 1.500 MSM con infezione da HIV(effettuato durante un’epidemia di epatite A che ha causato oltre 750 casi tra gli MSM),  ha evidenziato che  l’epatite era 16,5 volte più frequente nei non vaccinati rispetto a  chi ha ricevuto anche una sola dose di vaccino. Ciò ha consentito di determinare in questo caso un’efficacia del 93,6% della vaccinazione, nonostante la sua somministrazione possa essere considerata tardiva rispetto allo svilupparsi dell’epidemia.

Quindi non più e non solo trasmissione per via orale del HAV, con l’inserimento a pieno titolo nelle MTS (malattie trasmesse sessualmente).

BIBLIOWEB:

  Presentazione Epatiti 2011 (in formato PowerPoint-FlipBook)

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 Workshop 5° Congresso NewMicro - Bardolino, 29 Marzo 2017 (in formato PDF)

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Lucia Collini

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