CHI SIAMO

Laboratoristi di buona volonta’

Più ci ‘civilizziamo’ e più diventa importante ricordare che a fianco delle tecnologie e delle procedure va conservato il ‘tocco umano’ in sanità.
Non a caso tra gli obiettivi dei Ministri alla Sanità/Salute del decennio trascorso era menzionata ‘l’Umanizzazione delle strutture sanitarie’, dando per implicito che sicuramente le strutture erano diventate disumane, se non proprio produttrici di malasanità.
Questo è tanto più difficile da sopportare, quando al ruolo di cittadino sommiamo quello di sanitario, chiamato a risolvere ‘tutti i mali del mondo’.
Nell’ultimo ventennio la sanità è stata presa in considerazione in particolare per i ‘tagli’.
Anche per questo motivo, sanitari che da tempo si trovano in prima fila nel fornire ‘prestazioni di qualità’ e che sono anche Amici hanno deciso di dar vita a questo sito, con la speranza (e l’obiettivo dichiarato) di migliorare la conoscenza nel campo sanitario in generale e in particolare in Sanità.
Difficile mantenere la collegialità che caratterizza la professione medica (fellowship del mondo anglosassone o confrere in quello francofono) quando si sviluppa in modo tumultuoso il campo della professione: in Italia sono oramai 28 le professioni sanitarie riconosciute, con Ordini Professionali e Collegi.
Sappiamo che mantenere i rapporti tra chi collabora alla Cura del Cittadino è ‘obiettivo strategico’ anche se misconosciuto.
Per questo l’adozione di una nuova forma di COMUNICAZIONE come il sito.
Siamo soprattutto ‘Laboratoristi di Buona volontà’ che più facilmente cercano di limitare l’errore facendo propri alcuni aforismi (e che ci aiutano a definire meglio alcune nostre aspettative) di grandi uomini che ci hanno preceduto.
Il cammino verso la grandezza si percorre insieme agli altri (Balthazar Graciàn) e lo scopo della scienza non è di aprire la porta della saggezza infinita, ma di porre un limite all’errore infinito (Bertold Brecht – vita di Galileo) sono sicuramente tra quelli che più ci definiscono e sentiamo ‘nostri’.
Ci guida anche il comportamento adottato nel 2005 per la prima volta in Italia da Giussani (con storia di @) con quella che in ambiente informatico è definito il movimento ‘open source’.
In pratica chiunque è libero di scaricare riprodurre, inviare ad amici quanto trovate sul sito.
L’unica condizione è il rispetto dei termini della licenza Creative Commons ‘Attribuzione– Non Commerciale – Condividi allo stesso modo’ (‘Attribution –Noncommercial – Share Alike’) e la citazione degli autori.
Speriamo che questo nostro sforzo sia utile a coloro che avranno la pazienza di visitare il nostro sito.

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