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Gravidanza, pane ‘farcito’ di Acido Folico

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Gravidanza, pane ‘farcito’ di Acido Folico

Da tempo il mondo scientifico sa della necessità per le donne in gravidanza di assumere Acido Folico (Vitamina B9) per prevenire aborti e gravi malformazioni tra cui la spina bifida.

L’assunzione di Acido Folico prima del concepimento e nelle fasi iniziali della gravidanza da parte delle donne (l’Oms raccomanda 0,4 mg al giorno), riduce il pericolo di difetti del tubo neurale, che possono seriamente compromettere lo sviluppo del cervello e della colonna vertebrale, portando a disturbi come la spina bifida in primis.

Ma solo una “piccola minoranza” delle donne assume preparati farmacologici contenenti acido folico per tutto il periodo consigliato, mentre non tutte sono disponibili ad aumentare il consumo di verdure a foglie verdi o altri alimenti ricchi di Vit.B9.
Molti esperti del settore consigliano pertanto l’uso di alimenti fortificati con acido folico, piuttosto che l’uso quotidiano di integratori contenenti vitamine del complesso B.

Negli USA il rapporto del 2009 dei National Institutes of Health di Bethesda, ha analizzato gli effetti della addizione degli alimenti tra cui cereali per la colazione, pane e pasta, con vitamina B9 (su base obbligatoria dal 1998, disposta dall’organismo federale Food and Drug Administration).
Il programma è stato adottato per aumentare l’assunzione quotidiana di acido folico delle donne americane di 0,1-0,2 mg e gli studi suggeriscono che ha portato a una riduzione del 19-32% del tasso di difetti del tubo neurale, da quando è stato introdotto.

Ciò ha indotto un’ottantina di Paesi ad adottare politiche nutrizionali simili, tra cui Canada, Costa Rica, Cile e Sud Africa, dove vari alimenti, come alcuni cereali per la colazione, pane e pasta, vengono aggiunti di acido folico su base obbligatoria dal 1998.

In Europa si temeva che la supplementazione di acido folico potesse comportare dei rischi: la comunità scientifica era preoccupata che alte dosi di acido folico potessero rendere difficile individuare carenze di vitamina B12, causa di anemia e anche danni cerebrali.
Tali timori non sono finora dimostrati e, inoltre, attualmente esistono tests facilmente fruibili che possono svelare carenze di vitamina B12.

L’Inserm (Institut national de la santé et de la recherche médicale), Istituto pubblico di ricerca sanitaria nazionale francese, ha analizzato il tasso di difetti del tubo neurale registrati in 28 registri di 19 paesi europei.
Ma i risultati non sono stati incoraggianti: non si è avuto nessun cambiamento nel decennio tra il 1991 (anno in cui sono state introdotte le linee guida sull’acido folico ) e il 2011.

Secondo alcuni esperti del British Medical Journal, è tempo che anche il vecchio continente segua l’esempio degli Usa: in un articolo si propone la ‘fortificazione’ obbligatoria degli alimenti con acido folico anche in Europa, come negli Stati Uniti.
La nuova idea nasce dalla constatazione che le misure volontarie stanno fallendo.

Pane ‘farcito’ di acido folico per evitare centinaia di aborti e di bambini nati con gravi malattie come la spina bifida.
E’ il suggerimento proposto in alternativa alle pillole, importante per le donne in gravidanza, “Si tratta di malformazioni su cui possiamo intervenire, facciamolo”.
Questo l’appello rivolto dalle pagine della rivista medica.

 

BIBLIOWEB:

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=26

http://www.epicentro.iss.it/problemi/folico/folico.asp

http://www.inserm.fr/



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Michele Musmeci

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