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LG Covid-Gravidanza,parto,allattamento e bimbi 0-2 anni

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LG Covid-Gravidanza,parto,allattamento e bimbi 0-2 anni

Iss aggiorna linee guida in risposta all’emergenza COVID-19

“Prima  le donne e i bambini”! In caso di emergenza è la classica frase che riecheggia, da sempre. Anche nella pandemia Covid-19 molto si è scritto sul tema. A meno di un anno dalla prima stesura, è stato aggiornato dall’Istituto Superiore di Sanità il precedente documento che trattava i temi (ISS COVID-19 n. 45/2020 – gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni).

Il nuovo testo conta anche sulla condivisione della comunità scientifica italiana dei neonatologi, pediatri, ginecologi, ostetriche e anestesisti (ACP, AGUI, AOGOI, FNOPO, SIAARTI SIGO, SIMP, SIN e SIP). Tutti che hanno aderito all’iniziativa dell’ISS, condividendone metodologia e contenuti e contribuendo alla divulgazione degli aggiornamenti, settimanalmente prodotti attraverso i propri canali. In sintesi, riportiamo di seguito gli aggiornamenti all’ultima versione delle linee di indirizzo, rispetto ai report precedenti.

Indicazioni aggiuntive sulla Gravidanza:

- assistenza: deve essere centrata sulla donna, rispettosa e qualificata, in modo da preservare dignità, privacy e riservatezza e consentire una scelta informata. Deve inoltre essere garantita la presenza di una persona, a scelta della donna, durante tutto il “percorso nascita”;
- informazioni prenatali: è importante garantire l’accesso agli Incontri di Accompagnamento alla Nascita (IAN), considerando anche le modalità on-line;
- contatto: le donne in gravidanza che siano entrate in contatto con una persona con infezione da Sars-CoV-2 confermata, devono essere attentamente monitorate, considerando la possibilità di trasmissione da soggetti asintomatici;
- patologia da COVID-19 lieve, sospetta o confermata: le donne in gravidanza con tali quadri, dovrebbero essere seguite a domicilio, in coordinamento con i servizi della ASL. L’accesso in ospedale è riservato ai casi di rapido peggioramento delle condizioni cliniche o quando non si abbia la possibilità di recarsi prontamente in ospedale. È sempre opportuno accedere ai punti nascita COVID identificati in ogni Regione;
- segni: le donne in gravidanza devono essere messe al corrente dei segni materni e neonatali, inclusi i segni di peggioramento della patologia da COVID-19 e la percezione di riduzione dei movimenti fetali attivi, che richiedono assistenza. In caso di peggioramento della patologia o di segni di complicanze ostetriche (sanguinamento o perdita di liquido vaginale, visione offuscata, forte mal di testa, debolezza o vertigini, forte dolore addominale, gonfiore del viso, delle dita, dei piedi, intolleranza a cibi o liquidi, convulsioni, difficoltà respiratorie, riduzione dei movimenti fetali) consigliare loro di recarsi in ospedale o cercare assistenza quanto prima;

- visite: di routine prenatali e postnatali, presso le strutture ospedaliere, dovrebbero essere posticipate quando possibile, utilizzando strumenti alternativi di comunicazione per le consulenze, in modo da ridurre gli accessi presso gli ambienti ospedalieri. Una volta terminato il periodo di isolamento, riprogrammare le visite secondo quanto stabilito dalle linee guida e dalle raccomandazioni nazionali e internazionali;

- vaccinazioni previste in gravidanza: (influenza e pertosse) sono raccomandate anche per le donne COVID-19 positive, con un richiamo a distanza di sei mesi per la copertura Covid-19;

- linfocitosi: considerare la possibilità di un’infezione batterica, oltre che virale e l’appropriato utilizzo di antibiotici. In caso di condizioni cliniche instabili, per le donne in gravidanza che necessitano una terapia steroidea, utilizzare prednisolone orale 40 mg, una volta al giorno o idrocortisone endovenoso, 80 mg due volte al giorno;

- schede: In Italia AIFA ne ha predisposte alcune che descrivono, in modo chiaro, le prove di efficacia e sicurezza disponibili sulle terapie farmacologiche per COVID-19. Le schede vengono periodicamente aggiornate e sono disponibili sul sito AIFA.

Trasmissione verticale. Per SARS-CoV-2 è possibile. Le evidenze sono ancora scarse. Viene comunque considerato un evento raro. Lo studio ItOSS ha evidenziato che, durante la prima ondata pandemica, tra il 23 febbraio e il 31 luglio 2020, i neonati che non sono stati separati alla nascita dalla madre e hanno praticato il rooming-in con latte materno, hanno espresso esiti di salute altrettanto buoni dei bambini separati dalla madre dopo la nascita.

Effetti sul decorso della gravidanza: le donne gravide straniere, sovrappeso o obese, con comorbidità pre-esistenti (come nel caso del diabete e ipertensione cronica), con età >35 anni o con difficoltà socio-economiche, sembrano avere un maggior rischio di ricovero per patologia da COVID-19. Lo studio ItOSS ha evidenziato che, durante la prima ondata pandemica, le donne con pregresse co-morbidità (es. ipertensione), quelle obese e le donne di cittadinanza non italiana, hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare una polmonite da COVID-19.

Durante la prima ondata, il tasso medio di parto pretermine è stato pari al 14,4%, con un decremento nel periodo di osservazione. Nei mesi di febbraio-marzo il tasso era pari al 17,5%, mentre a luglio-agosto, grazie all’identificazione delle donne asintomatiche al momento del ricovero, il tasso è sceso al 11%. Complessivamente, la maggioranza dei parti pretermine (7,7%) è dovuta a cause iatrogene, il 3,5% alla rottura prematura delle membrane ed il 3,2% ad insorgenza spontanea. Il tasso di mortalità perinatale, rilevato in Lombardia (che ha segnalato il 59% dei casi), non presenta differenze con quello relativo al 2019.

Aborto: non c’è al momento evidenza di un aumentato rischio di natimortalità o della morte neonatale, in relazione all’infezione materna da COVID-19. Lo studio ItOSS (Italian Obstetric Surveillance System) ha confermato che durante la prima ondata pandemica, il tasso di natimortalità, rilevato in Lombardia (che ha segnalato il 53% dei casi), non presenta differenze a paragone degli stessi mesi del 2019.

Iposviluppo fetale: le evidenze a sostegno di un maggior rischio non sono conclusive; ad oggi viene considerato un evento possibile.

Parto. Il 31,9% delle donne che hanno partorito per via vaginale, ha praticato un’analgesia epidurale. Il tasso di cesarei è stato pari a 33,7%, in linea con il dato nazionale. Il clampaggio tardivo del cordone (1-3 minuti) è raccomandato per i noti benefici di salute per la madre e il neonato, che superano i rischi teorici e non documentati (ItOSS).

Assistenza al travaglio: auspicate la presenza di una persona, a scelta della donna, che assume a tutti gli effetti il ruolo di accompagnatore/curante (care-giver) e non di “visitatore”. Durante la prima ondata pandemica, il 51,9% delle madri ha potuto avere vicino una persona di sua scelta durante il travaglio/parto. Il travaglio indotto farmacologicamente, l’accelerazione del parto e l’episiotomia o il parto vaginale operativo, sono stati eseguiti non per lo stato di positività al COVID-19, ma solo se clinicamente giustificati e sulla base delle condizioni materne e/o fetali.

CTG: la positività al virus SARS-CoV-2, in donne asintomatiche, non costituisce indicazione di per sé per il monitoraggio continuo della frequenza cardiaca fetale.

Parto in acqua. Non è raccomandato nelle donne sintomatiche (tosse, febbre, malessere generale) per il rischio ipotetico di trasmissione attraverso le feci e perché i DPI non sono impermeabili. Non è controindicato nelle donne asintomatiche e presunte o confermate SARS-CoV-2 negative. Chi assiste il parto deve indossare i DPI adeguati.

Contatto pelle-a-pelle. Per tutti i neonati, inclusa la “kangaroo mother care” per i pretermine e di basso peso alla nascita, è raccomandato perché i suoi benefici per la salute del neonato, incluso l’avvio tempestivo dell’allattamento, superano l’ipotetico rischio di trasmissione. Durante la prima ondata pandemica, solo il 26,6% delle donne ha potuto praticare il contatto pelle-a-pelle (ItOSS). Le donne con patologia da COVID-19 sospetta, non dovrebbero essere separate dai loro bambini, in attesa dei risultati del tampone per SARS-CoV-2.

Allattamento. Durante la prima ondata pandemica, il 79,6% dei neonati ha ricevuto latte materno, in modalità complementare, predominante o esclusiva. Le famiglie dovrebbero essere rassicurate sull’infezione da COVID-19: non è una controindicazione all’allattamento. Non dovrebbero essere promossi i sostituti, i biberon, le tettarelle, i succhiotti, i ciucci, né da parte delle strutture e né da parte del personale, secondo quanto stabilito dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le successive risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Salute.

DPI. Considerare l’utilizzo della mascherina quando si allatta o si entra in contatto ravvicinato con il bambino. I neonati e i bambini non devono indossare mascherine o altre forme di copertura per il viso, a causa del rischio di soffocamento.

BIBLIOWEB:

Rapporto ISS COVID-19 n.2/2021. Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19. Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 45/2020 – Versione del 5 febbraio 2021 (in PDF allegato) https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+2_2021.pdf/73969e59-08d9-3257-5cbe-649528d61788?t=1613387397571
L’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza: Studio prospettico dell’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento-studio-prospettico-itoss
Circolare Vaccino post infezione SARS-CoV-2, del 03/03/2021(in PDF allegato)
AIFA – Farmaci utilizzabili per il trattamento della malattia COVID-19  https://www.aifa.gov.it/aggiornamento-sui-farmaci-utilizzabili-per-il-trattamento-della-malattia-covid19
SDO 2019 e Covid https://newmicro.altervista.org/?p=8194
Covid e Vaccinazioni https://newmicro.altervista.org/?p=8122
Covid Seconda Ondata  https://newmicro.altervista.org/?p=7913
Covid Insegna https://newmicro.altervista.org/?p=7359
Coronavirus Update https://newmicro.altervista.org/?p=7004
Vaccinazioni in gravidanza https://newmicro.altervista.org/?p=5949

 Rapporto ISS COVID-19 n.2/2021. Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19. Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 45/2020 (PDF)

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 Circolare Vaccino post infezione SARS-CoV-2, del 03/03/2021 (PDF)

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