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Trapianti e Perfusione degli organi

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Trapianti e Perfusione degli organi

Programma Nazionale Tecniche di perfusione nell’ambito delle attività di trapianto

Per descrivere un fenomeno è essenziale disporre dei numeri che lo riguardano. E’ il modo per poter prendere decisioni veramente basate sull’evidenza. Sono in gioco l’affidabilità e la credibilità delle conclusioni stesse.  Con queste premesse, trattare il tema dei Trapianti diventa un argomento che descrive lo stato dell’arte, attraverso temi, come la perfusione degli organi, che ci toccano da vicino.

Nel sistema sanità “fioriscono” Registri Dedicati, che stanno creando Data-Base per situazioni di particolare importanza, come quello per i tumori o per le malattie rare. I Trapianti non fanno eccezione a questa regola, che possiamo ormai definire deontologica.

Il Sistema Informativo Trapianti (SIT) fornisce periodicamente (l’ultimo aggiornamento riguarda il primo semestre 2020), il monitoraggio su numeri di attività, completezza delle registrazioni sul Dataset Nazionale, partendo dalle informazioni presenti nel SIT, al fine del rispetto delle tempistiche di invio del follow‐up. Il sistema in essere consente la raccolta dei dati della:

1 – attività relativa ai potenziali donatori a cuore fermo (DCD), sottoposti a perfusione regionale normotermica post‐mortem (NRP i.e. nECMOr);
2 – attività relativa ai potenziali donatori con accertamento di morte encefalica (DBD), durante trattamento con ECLS/ECMO (di seguito per semplificare: DBD in ECMO), comprese le successive informazioni sulla eventuale perfusione effettuata sugli organi prelevati da questi donatori ed eventuale trapianto;
3 – attività di perfusione ex situ di organi che non provengano da donatori delle categorie sopraindicate, comunque effettuate da centri Italiani.

Queste comunicazioni periodiche hanno lo scopo di informare la rete sull’andamento del programma nazionale e di segnalare, con comunicazioni ai singoli CRT/Centri Trapianto, eventuali disallineamenti e/o incongruenze sui dati, acquisiti con la funzione on‐line e con il SIT, tenendo in considerazione anche il database delle segnalazioni al CNT operativo.

Nonostante le limitazioni dovute alla COVID19, l’attività di donazione DCD è stata mantenuta, nonostante i centri attivi siano localizzati proprio nelle regioni più colpite.  A fronte della diminuzione  del  numero  di  potenziali  donatori,  con  accertamento cardiocircolatorio,  la  percentuale  di  utilizzo  è  aumentata,  in  particolare  nel  DCD “controllato”.

Il report descrive la casistica degli organi perfusi e trapiantati. Dei 35 accertamenti con consenso, i donatori utilizzati sono 21 (60%). Gli organi prelevati da questi sono 68 e gli organi trapiantati 48. Sappiamo così che per i trapianti di rene sono 16, da organi perfusi (14 utilizzati) in tre strutture: Palermo – Is.Me.T.T., Torino – Città della Salute – Ospedale Molinette; Padova – Azienda Ospedaliera Universitaria.

I trapianti di Polmone sono 4, equamente divisi tra Bergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII e Torino, Città della Salute ‐ Ospedale Molinette. Cuore: quattro perfusi, tre trapiantati a Udine, Santa Maria della Misericordia. Per il Fegato 2 organi perfusi e trapiantati (Palermo ‐ Is.Me.T.T.).

La necessità di studiare strategie di preservazione degli organi, che aumentino l’efficienza del processo di donazione (indicato dai risultati nel DCD “non controllato”), è stata rafforzata, a fronte del prolungato “notouch-period” italiano e dell’esigenza di condividere, con la comunità scientifica, tutti gli outcome dei trapianti effettuati e le motivazioni di non utilizzo.

In particolare i dati di perfusione ex situ di organi “marginali” DBD, sono con molta probabilità notevolmente sottostimati, per mancato inserimento dell’informazione nel sistema. Per questo motivo vengono sollecitati i CRT a condividere la metodologia e le finalità del Dataset, con tutti i  centri  di  trapianto  della  propria  regione,  indipendentemente  dalla  partecipazione  a programmi DCD.

Il punto chiave di efficacia del programma nazionale di perfusione degli organi è rappresentato, quindi, dall’inserimento puntuale dei dati nel Dataset nazionale. Tutti i Centri sono sollecitati a rendere questo strumento di conoscenza e di condivisione dell’attività disponibile e completo, al  fine di  renderlo efficace mezzo di  studio per migliorare la qualità del  trapianto di organi con perfusione artificiale nel donatore e di perfusione ex situ sia da donatore DCD che DBD.

Anche nell’attività di trapianto i dati sono essenziali per il governo del sistema, al “netto” della professionalità dei sanitari e delle strutture coinvolte.

BIBLIOWEB:

CNT Centro Nazionale Trapianti – RNT Rete Nazionale Trapianti – Programma Nazionale Tecniche di perfusione degli organi nell’ambito delle attività di trapianto (in PDF allegato)
http://www.trapianti.salute.gov.it/imgs/C_17_cntPubblicazioni_364_allegato.pdf
Previsioni di DAT http://newmicro.altervista.org/?p=6983
Digitalizzazione First http://newmicro.altervista.org/?p=6890
Errori trasfusionali http://newmicro.altervista.org/?p=6867
La nuova governance e i registri protesici http://newmicro.altervista.org/?p=6579
Talassemie & Emoglobinopatie http://newmicro.altervista.org/?p=6416
Rete Nazionale Registro Tumori http://newmicro.altervista.org/?p=5888

 Centro Nazionale Trapianti – Programma Nazionale Tecniche di perfusione degli organi nell’ambito delle attività di trapianto / 2020 (PDF)

Un Click per Leggere

 REPORT ANNUALE 2019  - CNT Centro Nazionale Trapianti / 2020 (PDF)

Un Click per Leggere



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Assunta Sartor

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