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Coronavirus Update

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Coronavirus Update

Proposte per un comportamento Evidence Based

ILCoronavirus 2019-nCoV, responsabile dell’epidemia in corso nella Repubblica popolare cinese, “tiene banco” su tutti i mezzi di comunicazione ed ha generato una risposta di “allarme sociale”, come oramai avviene routinariamente quando e dove scarseggiano le informazioni corrette.

I sanitari vengono chiamati a “rispondere” a domande nel merito e ciò provoca inevitabilmente disagio. Proprio in questi casi è necessario fornire informazioni Evidence Based e quindi citare (e conoscere) ciò che è stato detto dalle strutture istituzionali internazionali e nazionali. Il riferimento d’obbligo è quindi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il ECDC (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ed il Ministero della Salute.

OMS - Con i bollettini quotidiani, monitorizza l’andamento dell’epidemia. Per combattere l’ulteriore diffusione del focolaio di coronavirus (2019-nCoV) in Cina e nel mondo e proteggere soprattutto gli stati con i sistemi sanitari più deboli, l’Oms ha lanciato un piano di preparazione e risposta impegnando 675 milioni di dollari, fino ad aprile 2020. 60 milioni serviranno a finanziare le operazioni dell’Oms, il resto sarà per i paesi particolarmente a rischio.

Ad oggi, l’Organizzazione ha inviato mezzo milione di maschere; 350.000 paia di guanti; 40.000 respiratori e quasi 18.000 tute d’isolamento, in 24 paesi. Il piano strategico di preparazione/risposta (SPRP) al nuovo coronavirus, stabilisce le attività e le risorse necessarie alle organizzazioni sanitarie internazionali, di tutto il mondo (OMS inclusa), per attuare misure prioritarie di sanità pubblica, per prepararsi a rispondere al nCoV-2019 per un periodo di tre mesi. Il piano si concentra su tre direttrici:

  • 1) Stabilire rapidamente un coordinamento internazionale ed un supporto operativo;
  • 2) Accrescere le operazioni di prontezza e risposta per paese;
  • 3) Accelerare la ricerca e l’innovazione.

L’OMS valuta che l’epidemia presenta un rischio “molto elevato” in Cina ed un rischio “elevato” a livello regionale e globale. La valutazione del rischio si basa su fattori tra cui la probabilità di un’ulteriore diffusione, il potenziale impatto sulla salute umana ed i vari livelli di efficacia nelle misure nazionali di preparazione e risposta.

ECDC ha fornito il suo report dei casi in Europa, aggiornati alle ore 8 del 10 febbraio. I casi confermati sono 37: quattordici in Germania (due importati, 12 acquisiti localmente), undici casi in Francia (sei importati, cinque acquisiti localmente), tre in Italia (tre importati), quattro nel Regno Unito (due importati e due acquisiti localmente), due casi in Spagna (importati), uno in Belgio (importato), un caso in Finlandia (importato) ed uno in Svezia (importato).

Ministero della Salute - I provvedimenti presi dal governo italiano, in anticipo rispetto agli altri paesi Europei, diminuiscono certamente la probabilità di arrivo di pazienti infetti, il che naturalmente non vuol dire che si possa escludere questa evenienza, anche perché il traffico dei passeggeri verso l’Europa non potrà mai essere del tutto bloccato.

L’intera popolazione è suscettibile ad un virus totalmente nuovo. In questi casi si ritiene di dover esprimere estrema cautela nelle valutazioni. Il Ministero ha fornito chiarimenti sia ai cittadini sia agli operatori sanitari. Mancano finora indicazioni circa i comportamenti da tenersi da parte degli operatori che, per ragioni lavorative, vengono a contatto con il pubblico.

Ma per l’Italia disponiamo anche di altri canali fonti informativi ed operativi, come nel caso dell’ISS che ci ricorda che la via principale di contagio non è da superfici (ISS, Rezza e SIMIT- Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali). Altri elementi sono frutto del lavoro passato (Coordinamento malattie infettive e vaccinazioni ottobre 2003) per l’epidemia SARS.

Quando pensiamo che tali episodi siano oramai problemi della storia, già finiti, ecco che una nuova epidemia ci ricorda che continuano ad essere presenti. Vale allora l’esortazione ad essere sempre pronti ad affrontare qualsiasi situazione, imprevista o no. L’impegno equivale al “Estote parati” sia che si voglia dare una valenza religiosa (“…et vos estote parati…”Luca – 12,40; Matteo 24,44;) sia che, più prosaicamente, ci si rifaccia al semplice motto degli ScoutBe Prepared” (Siate preparati).

MappaCina

BIBLIOWEB:

Bollettino 20 OMS  https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200209-sitrep-20-ncov.pdf?sfvrsn=6f80d1b9_4
Sito OMS https://www.who.int/
Ministero della Salute – OMS http://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&area=rapporti&menu=mondiale
Sito ECDC https://www.ecdc.europa.eu/en/home
Dati ECDC coronavirus https://www.ecdc.europa.eu/en/novel-coronavirus-china
Sito ISS https://www.iss.it/
Sito SIMIT http://www.simit.org/IT/index.xhtml
Circolare Polmonite da coronavirus 2019-nCoV – Ministero della Salute (in PDF allegato)
Circolare Indicazioni per gli operatori dei servizi-esercizi a contatto con il pubblico – Ministero della Salute (Vedi PDF)
Circolare Regione Lombardia caso sospetto (Vedi PDF)
Schede SIMIT: Caso sospetto, autovalutazione del rischio, protocollo infection control, autovalutazione v. cinese, invio campioni biologici. (in PDF allegato)
Il Caso SARS (in Ptx-FlipBook allegato)

 Epidemiologia della SARS e possibili scenari – G. Casiraghi, – Coordinamento malattie infettive e vaccinazioni, Ottobre 2003 (Pdf-FlipBook)

Un Click per Leggere 

 Circolari: Polmonite da coronavirus 2019-nCoV – Indicazioni per gli operatori dei servizi-esercizi a contatto con il pubblico – Ministero della Salute  - Circolare Regione Lombardia:  caso sospetto (PDF)

 Un Click per Leggere

 Schede SIMIT: Caso sospetto, autovalutazione del rischio, protocollo infection control, autovalutazione v. cinese, invio campioni biologici (PDF)

 Un Click per Leggere

 


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Elisa Vian

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