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Inquesto periodo di fine dicembre viviamo come nostro costume il clima natalizio che, nei ricordi d’infanzia, si caratterizzava per la gioiosa riunione pacificatrice della famiglia: tutti tornavano nella casa paterna, mettendo da parte eventuali screzi e dissapori. Tradizionalmente, in attesa della mezzanotte, si ingannava il tempo giocando a tombola o a “sette e mezzo”; un piccolo o grande presepe era quasi sempre presente in casa ed al momento giusto, sorprendendo i bambini,  arrivava “il bambinello”!  Non c’erano molti regali nel presepe : solo frutta secca e di stagione o le formelle della nonna, di marmellata e di mostarda dura (di uva o di fichi d’india), che già i bambini avevano potuto assaggiare in Novembre, per la “festa dei morti”, nata nella nostra cultura dalla continuità “fra la vita e la morte”.

Oggi la globalizzazione ci ha portato costumi nuovi, tipo Halloween o altre ricorrenze. Rischiamo di perdere le nostre tradizioni: la festa dei morti, la cultura del presepe, la spiritualità del Natale!

Alimentando nelle giovani generazioni le attese per altre ricorrenze e con sempre più regali sotto l’albero o nella calza della befana, il mondo adulto tende a soddisfare la propria individualità  consumando più del proprio reale bisogno e non si rende conto che, spesso, l’attenzione, l’esempio, un sorriso, per chi ci sta vicino , valgono più di un regalo, anche se costoso. 

La realtà ci mostra città inondate da montagne di rifiuti, frutto dello spreco. Quello alimentare, fra l’altro, risulta un inaccettabile paradosso del nostro tempo: mentre al mondo vi è ancora un miliardo di persone che soffre la fame, sprechiamo ogni anno circa un terzo del cibo prodotto, di cui l’80% potrebbe essere ancora consumabile; di contro, ben più di un miliardo sono le persone obese o in sovrappeso. La moderna agricoltura, volta alla intensificazione e all’industrializzazione dei sistemi, utilizza circa il 70% delle risorse idriche mondiali, favorendo un aumento della produzione globalizzata di cibo, senza miglioramenti apprezzabili in campo nutrizionale. 

Anche in Italia vanno sprecati circa 36 Kg pro capite ogni anno, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio Waste Watcher di “Last Minute Market”. In verità l’Italia con la legge contro gli sprechi alimentari, legge Gadda 166/2016, entrata in vigore il 14/09/2016, ha cercato di favorire un uso consapevole delle risorse ed il recupero dei prodotti ancora utilizzabili, con l’incentivazione del riuso, rendendo semplice la burocrazia per la donazione delle eccedenze alimentari, proponendo sgravi fiscali e altri incentivi; tale legge, secondo la promotrice del provvedimento, “è diventata un modello anche per altri Paesi europei”. In effetti alcuni benéfici effetti sono anche testimoniati dal mondo del Volontariato, per i beni gratuitamente donati, non solo in ambito alimentare , ma anche nel campo farmaceutico.  Secondo i dati del progetto “Reti virtuose contro lo spreco alimentare”della Regione Lombardia, riportati in novembre u.s. dal sito regionale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it , circa 830 tonnellate di alimenti invenduti sono stati donati in un anno, con circa un milione e mezzo di pasti serviti dal volontariato.

Ma la legge non basta. Il vero nodo da sciogliere sta nell’ambito culturale generale: nelle aziende , nelle amministrazioni, nelle scuole, nella famiglia! Dobbiamo investire risorse per la promozione di una corretta cultura della nutrizione, della tutela dell’ambiente e della riduzione dei rifiuti. A tal fine bisogna dare grande visibilità a tutte quelle iniziative e buone pratiche di prevenzione degli sprechi, adottate sia da soggetti pubblici sia privati, in modo da favorirne la  diffusione sul territorio.  Segnaliamo, pertanto, la campagna Spreco Zero 2018/2019 , che si concluderà il 5 febbraio 2019 a Roma, in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare , che promuove insieme al Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con ANCI e il network Sprecozero.net  il premio “Vivere a spreco Zero”.

Da sottolineare anche la recente consegna alla ambientalista indiana Sunita Narain, del Centro per la Scienza e l’Ambiente (CSE) di New Delhi, del premio “Bologna Award”, dedicato alla sostenibilità agroalimentare, promosso da Fondazione Fico. Nel colloquio con Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, la Direttrice del CSE ha precisato che “dobbiamo pensare a un nuovo tipo di agricoltura che porterà benessere a un gran numero di persone, investendo nella terra e nell’acqua e non solo nel sistema agricolo industriale”. Sulla linea di quanto sopra espresso si indirizza una parte del progetto “Maison de Paix”, di  S.F.E.R.A. Onlus di Brescia. Nella Repubblica Democratica del Congo sta costruendo, a Kikwit, un Centro Formativo Polifunzionale e di promozione umana, contenente varie strutture per la formazione professionale nel settore agro-alimentare, un’ officina meccanica, una scuola di taglio e cucito ed altri indirizzi.

In questo progetto ci siamo impegnati per la parte sanitaria, nell’espletare la nostra attività di Associazione di promozione sociale.   Nell’accingermi ad iniziare un nuovo anno societario AMeLab mi accorgo che tre lustri sono già trascorsi da quel 23 Maggio 2003 in cui ci ritrovammo, vivificati da un volenteroso entusiasmo, a dar veste legale a quella voglia che ci spingeva a favorire la disponibilità e accessibilità delle nostre conoscenze e della nostra esperienza, attraverso un’associazione di volontariato.

Va a tutti l’augurio che in questo nuovo anno 2019 si possano trovare degli squarci di luce nel nostro vivere quotidiano, per aiutare il prossimo, anche solo cercando di limitare il superfluo, tenendo a mente quanto detto da S.Agostino in Enarrationes in psalmos : “Il tuo superfluo è il necessario dei poveri”.

Bene augurando

Michele Musmeci  - Presidente AMeLab

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BIBLIOWEB:

Giornata contro lo spreco alimentare  WIKIPEDIA   https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_contro_lo_spreco_alimentare
Un decalogo contro gli sprechi alimentari 16/10/2018  www.repubblica.it
Fondazione Fico: valori alimentari sostenibili  www.eatalyworld.it
Sunita Narain, l’ambientalista …. Per modelli di sviluppo più green  www.nonsprecare.it
Premio vivere a spreco zero,campagna europea di sensibilizzazione 2019  www.sprecozero.it
Osservatorio sugli sprechi: chi siamo  www.lasteminutemarket.it



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Michele Musmeci

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