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TSH e METFORMINA: relazioni pericolose o semplici coincidenze?

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TSH e METFORMINA: relazioni pericolose o semplici coincidenze?

Un gruppo di ricercatori canadesi della McGill University di Montreal ha scoperto che la Metformina sembra ridurre la concentrazione di TSH in pazienti diabetici già in trattamento sostitutivo per ipotiroidismo.
Le loro conclusioni sono state pubblicate lo scorso 22 settembre sulla rivista dell’Associazione Medica Canadese (1).

Analizzando dati di una coorte longitudinale, gli autori hanno notato che i pazienti ipotiroidei con diabete tipo 2 trattati con metformina avevano un incremento di rischio pari al 55% di trovarsi ridotte le concentrazioni dei livelli di TSH rispetto a ipotiroidei diabetici in trattamento con solfaniluree.
Sull’altro versante, questa associazione non veniva trovata in pazienti diabetici che fossero eutiroidei al momento di iniziare la terapia con metformina.
Per approfondire questa osservazione, gli autori hanno consultato i dati del Clinical Practice Research Datalink, un registro di oltre 13 milioni di pazienti afferenti a 680 studi medici del Regno Unito cercando quanti avessero iniziato un trattamento con metformina o solfaniluree dal 1988 al 2012. Tra questi pazienti, quasi 60.000 risultavano eutiroidei, 5.700, invece, ipotiroidei in trattamento.
E’ stato rilevato un significativo aumento del rischio in questi ultimi se trattati con metformina piuttosto che con solfanilurea (1.55; I.C. 1.09-2.20). L’incidenza di TSH basso (< 0.4 mU/L) era 125.2/1000 pazienti/anno per la metformina contro 79.5/1000 pz/ anno per le solfaniluree. Il rischio più alto si verificava nell’intervallo tra i 90 e i 180 giorni dall’inizio del trattamento. Nessuna associazione è stata notata tra i diabetici eutiroidei (0.97; I.C. 0.69 – 1.36).

Il meccanismo biologico che connette la metformina al TSH basso non è noto.
Gli Autori ipotizzano che la metformina potrebbe inibire una AMP-chinasi ipotalamica che contribuisce a regolare l’asse TRH/TSH. Oppure potrebbe trattarsi di qualche modificazione dell’affinità del recettore tiroideo o del legame con gli ormoni periferici, con la loro biodisponibilità o con il loro metabolismo.
E’ improbabile invece una interazione digestiva della levotiroxina, dato che l’effetto deprimente della metformina sui livelli di TSH è stato descritto anche in ipotiroidei non trattati.
Secondo gli autori sono necessari ulteriori studi per definire gli effetti clinici, acuti e cronici di una potenziale interazione, la necessità di controllare il TSH quando si inizia un trattamento con metformina, e se è corretto o meno modificare la dose di levotiroxina nel momento in cui si riscontra un calo di concentrazione del TSH in questi pazienti.

 

BIBLIO-WEB

(1): Fournier JP, et al “Metformin and low levels of thyroid-stimulating hormone in patients with type 2 diabetes mellitus” CMAJ 2014; DOI: 10.1503/cmaj.140688.

 



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Marco Caputo

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