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Antimicrobial Stewardship Europea for Children

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Antimicrobial Stewardship Europea for Children

Alti tassi di prescrizione antibiotica, per profilassi, in bambini e neonati: è il problema emergente, in tutta Europa. In Italia gli antibiotici rappresentano il 44% del totale dei farmaci prescritti in età pediatrica. Solo lo scorso anno, sono stati utilizzati dal 38% dei bambini residenti in Italia. Questi dati ci collocano ai primi posti in Europa, nonostante un lieve calo dei consumi, registrato negli ultimissimi anni.

Per invertire questa tendenza, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) ha deciso di dare il via ad una nuova campagna nazionale: “i Consigli di Mio, Mia e Meo” (due bimbi e una bimba). Con materiale informativo semplice, accattivante e piacevole (un game kit, un mini album di figurine) Mio, Mia e Meo compariranno in brevi video di animazione, che verranno diffusi on line, allo scopo di combattere l’uso improprio, l’assunzione errata/scorretta degli antibiotici e l’aumento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

La resistenza anti-microbica rappresenta una delle principali conseguenze negative legate all’eccessivo uso di questi farmaci e solo apparentemente poco rilevante, nell’ambito delle cure pediatriche. E’ un problema in forte crescita, in tutto il mondo, che può portare al rischio di non riuscire più a curare con efficacia le malattie batteriche, soprattutto quelle più gravi. “In particolare si raccomanda ai genitori di non auto prescriversi le cure antibiotiche e di rispettare sempre modalità e dosi di somministrazione indicate dal pediatra”.

All’interno del progetto ARPEC (Antimicrobial Resistance and Prescribing in European Children), (citato da SITIP – Societa’ Italiana di Infettivologia Pediatrica), sono state analizzate le prescrizioni di antibiotici, in profilassi, attraverso un’indagine di prevalenza puntuale, condotta in 226 ospedali pediatrici di 41 diversi paesi, tra il 1 Ottobre ed il 30 Novembre 2012, arruolando 17693 pazienti: il 36,7% presentava una prescrizione antibiotica in corso, al momento della sorveglianza.

Per uso profilattico (nel 73,4% dei casi per profilassi medica e nel 26,6% per profilassi chirurgica) il 32,9% (2242 bambini) han ricevuto almeno un antimicrobico. In circa il 50% dei casi, è stata prescritta una combinazione di due o più antimicrobici, per di più ad ampio spettro (tetracicline, macrolidi, lincosamidi e sulfonamidi/trimetoprim). Gli autori concludono che è fondamentale, ai fini di migliorare l’efficacia antibiotica, ridurre il numero delle prescrizioni per profilassi e, in particolare, l’uso di antibiotici ad ampio spettro.

Importante l’impatto dei test microbiologici rapidi e della Antibiotic Stewardship, sulla prescrizione farmacologica in rapporto al “outcome”, nei bambini con emocolture positive. L’introduzione di test rapidi (MALDI-TOF e multiplex-PCR (mPCR) è stata associata ad una diminuzione della mortalità e della durata della degenza ospedaliera, negli adulti, ma l’impatto in pediatria non è ancora stato definito. Uno studio recente ha confrontato la prescrizione di antibiotici, in presenza di emocolture positive, in pazienti di età ≤21 anni, valutati nel 2012 (come profilassi, in pre-intervento) e nel 2015 (dopo introduzione di MALDI-TOF/mPCR), focalizzando l’attenzione sul timing di introduzione di una terapia antimicrobica ottimale  versus l’outcome clinico.

Sono stati confrontati 242 casi (nel 2012)  e 192 (nel 2015) con emocolture mono-microbiche positive. Dallo studio emerge la riduzione del timing per l’inizio di una terapia ottimale (73,8 ore vs 48,8 ore, p <0,001) e per l’identificazione dell’organismo (55,6 ore vs 29,5 ore, p <0,001), con significativa maggiore probabilità, per i pazienti pediatrici, di ricevere una terapia ottimale, entro 7 giorni (hazard ratio-HR = 1.85, p <0,001).

Dallo studio emerge inoltre la riduzione sia della durata della terapia antibiotica non necessaria (per contaminanti probabili, i.e. cutanei), 43,1 ore vs 29,7 ore, p=0,027, sia dell’uso della vancomicina per Staphylococcus aureus sensibile alla meticillina, 54,0 ore vs 41,3 ore, p=0,008. La durata dell’ antibiotico-terapia (non penicillina/ampicillina) per Streptococco beta.–emolitico di gruppo A, di gruppo B ed Enterococcus faecalis risulta pure in riduzione significativa (87,2 ore vs 33,4 ore, p<0,001)

Anche in Pediatria dobbiamo perseguire l’Antimicrobial Stewardship, nell’interesse dei Bimbi.

BIBLIOWEB: 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29750765
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29579259/?i=1&from=arpec
F.I.M.P. Federazione Italiana Medici Pediatri https://www.fimp.pro/
Batteri e virus respiratori in età pediatrica  http://newmicro.altervista.org/?p=4831
Uso di antibiotici e resistenze antimicrobiche in età pediatrica http://newmicro.altervista.org/?p=3549
World Antibiotic Awareness Day http://newmicro.altervista.org/?p=3487



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Assunta Sartor

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