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Bimbi & Viaggi

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Guida SIP e  precauzioni basilari di cui tener sempre conto

Ingenerale, i viaggiatori internazionali hanno registrato un aumento costante negli ultimi anni e, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), nel 2016 sono stati oltre un miliardo. Diciotto milioni gli italiani, con un 4% in più rispetto al 2015. La stima è che nel 2025 le cifre arriveranno al raddoppio.

Quanti sono i “viaggiatori bambini” nel mondo?  Per i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) la cifra stimata si aggira su 1,9 milioni e non si tratta solo di “vacanze”. Pensiamo ai bambini “turisti”, che viaggiano con le loro famiglie per diletto. Ma sono bambini viaggiatori anche quelli che arrivano in Italia con le loro famiglie da altri Paesi (migranti o rifugiati) o bambini e adolescenti che viaggiano da soli, adottati internazionalmente o in fuga dai loro Paesi di origine.

C’è anche una categoria particolare: i bambini, nati in Italia, che vanno in vacanza nei paesi di origine dei loro genitori, i cosiddetti VFR (visiting friends and relatives). A Roma, al 74° Congresso della Società Italiana di Pediatria (SIP) tenuta in collaborazione con la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP), i bimbi turisti e i bambini VFR sono i protagonisti,  in un focus dedicato a tutti i bambini che viaggiano.

Sono bambini  a rischio elevato di contrarre infezioni, durante il viaggio: da parte dei genitori, il rischio infettivo è sottovalutato e la cultura della profilassi limitata. I VFR viaggiano anche molto piccoli (sotto l’anno di età), con permanenze anche per periodi prolungati e verso destinazioni a maggior rischio di patologie “importanti”, quali malaria, febbre gialla, tifo o diarrea del viaggiatore, per citare solo le più conosciute.

Solo il 30% di questi bambini viene sottoposto ad una consulenza medica, prima del viaggio. Consulenza spesso ostacolata dalla barriera linguistica. Alcune malattie, come la malaria, possono manifestarsi anche a distanza di tempo, pertanto è opportuno indagare episodi febbrili o altre manifestazioni, che possono verificarsi al rientro se si è stati in Paesi ad alta endemia: fondamentale essere bene informati sui possibili rischi a cui si può andare incontro, prima, durante e dopo ogni viaggio.

I dati Geo Sentinel Surveillance Network (campione di 1591 bambini) “distribuiscono” percentualmente le malattie che vengono più comunemente contratte dai bambini durante un viaggio internazionale: diarrea (28% dei casi), malattie dermatologiche (25%), malattie febbrili sistemiche, specie malaria (23%), malattie respiratorie (11%) e malattie prevenibili da vaccino (2%), in particolare infezioni da Salmonella typhi ed epatite A.

Nel contesto dei Bimbi & Viaggi la SIP ha messo a punto una Guida in dieci punti, che sintetizza cosa fare per viaggiare sicuri. Un viaggio deve essere organizzato con largo anticipo: consigliato un incontro con il proprio pediatra o in Centri specializzati in Medicina dei Viaggi della propria regione, in caso di mete molto avventurose o di lunga durata. In valigia farmaci e presidi di uso comune, che potrebbero non essere disponibili nel Paese di destinazione. Si può viaggiare tranquillamente in aereo, sconsigliato solo se malattie infettive acute,  interventi chirurgici recenti, malattie respiratorie croniche severe.

La “diarrea del viaggiatore” è tra le patologie infettive più diffuse, durante un viaggio internazionale. Il “mal di montagna” acuto è la patologia più frequente in età pediatrica, con  sintomi aspecifici (condizioni generali abbattute, irritabilità, anoressia, nausea, vomito, disturbi del sonno), associata al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2.500 metri.

L’annegamento è la seconda causa di morte nei bambini che viaggiano.  Le acque “dolci” possono veicolare numerose infezioni e infestazioni parassitarie (leptospirosi, legionellosi, criptosporidiosi, shigellosi, ciclosporiasi, amebiasi, schistosomiasi) e andrebbero quindi evitate. Al rientro da un viaggio, in particolare da Paesi ad alta endemia, è consigliata una visita medica di controllo: diverse malattie possono manifestarsi anche a distanza di tempo, come malaria e parassitosi intestinali.

BIBLIOWEB:

SIP – La guida in 10 mosse per viaggiare sicuri (in allegato PDF-FlipBook)
https://www.sip.it/
https://www.sip.it/2018/06/11/bambini-guida-viaggiare-sicuri/
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=645&area=Malattie%20infettive&menu=vuoto
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=653&area=Malattie%20infettive&menu=viaggiatori
Vacanzieri 2.9 http://newmicro.altervista.org/?p=1706
Prevenzione nel pallone http://newmicro.altervista.org/?p=4379
Accesso alle cure della persona straniera http://amicimedlab.altervista.org/?p=8149
M. Luzi, G. M. Pasqualino, L. Pugliese, M. Schwarz, B. Suligoi – L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative -  Supplemento 1, al n. 11 vol. 28 (2015) del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità, 2015

 La guida in 10 mosse per viaggiare sicuri – SIP, 2018 (PDF-FlipBook)

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Elisa Vian

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