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Antibioticoresistenza: GLASS Stewardship

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Antibioticoresistenza: GLASS Stewardship

Iprimi dati di sorveglianza dell’Oms, forniti dal nuovo sistema GLASS (Global Antimicrobial Surveillance System), sono sconcertanti per vari motivi: solo ventidue paesi (sia ad alto che a basso reddito) hanno fornito indicazioni sui livelli di resistenza agli antibiotici e hanno una politica di antimicrobial stewardship. Eppure in un anno sono stati rilevati 500 mila casi. Il rapporto rappresenta un primo passo, fondamentale, per migliorare la nostra comprensione dell’entità del fenomeno. La sorveglianza è agli inizi, ma è cruciale svilupparla, se vogliamo anticipare ed affrontare una delle più grandi minacce alla salute pubblica globale: l’antibiotico-resistenza.  Al momento della pubblicazione del report, l’Italia non era compresa, ma negli ultimi mesi del 2017 è stato approvato e pubblicato il Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobicoresistenza (PNCAR).

I germi non rispettano i confini nazionali. Lapalissiano, ed ecco perché l’OMS sta incoraggiando tutti i paesi ad istituire buoni sistemi di sorveglianza per rilevare la resistenza ai farmaci. Il nuovo sistema globale di sorveglianza antimicrobica (GLASS), riceve dati da 52 paesi (25 ad alto reddito, 20 a reddito medio e 7 a basso reddito) e per questo primo rapporto, 40 paesi hanno fornito informazioni sui loro sistemi di sorveglianza nazionali e 22 nazioni hanno anche fornito dati sui livelli di resistenza agli antibiotici. I risultati sono impressionanti e non rilevano differenze tra paesi ad alto e basso reddito.

Il sistema non include il Mycobacterium tuberculosis, dato che l’Oms lo monitora dal 1994 separatamente,  fornendo aggiornamenti annuali nel rapporto globale sulla Tbc. I batteri resistenti più comunemente riportati sono:  Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae, seguiti da Salmonella spp.

K. pneumoniae, in molte situazioni cliniche. risulta particolarmente aggressiva. Circa la metà dei ceppi sono multiresistenti (MDR) ed un terzo è anche resistente alla classe dei carbapenemi, farmaci che in molti casi rappresentano l’ultima risorsa che abbiamo, per un efficace trattamento.

I dati presentati in questo primo report GLASS variano ampiamente in termini di qualità e completezza. Anche una persona che non ha mai preso antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti, soprattutto se si trova in ospedale od in altre strutture di assistenza sanitaria. La percentuale di batteri resistenti, ad almeno uno degli antibiotici più comunemente utilizzati, varia enormemente tra i diversi paesi (da zero al 82%). La resistenza alla penicillina arriva fino al 91%; il E. coli, associato ad infezioni del tratto urinario, presenta resistenza alla ciprofloxacina tra l’8% ed il 65% degli isolati.

Aderire a GLASS sta già facendo la differenza, in molti paesi. Alcuni affrontano sfide importanti nella costruzione dei loro sistemi di sorveglianza nazionali (per mancanza di personale, fondi e infrastrutture). Il Kenya è riuscito comunque a potenziarne lo sviluppo e la Tunisia ha già iniziato ad aggregare i dati sulla resistenza antimicrobica (AMR), a livello nazionale.

La Repubblica di Corea ha completamente rivisto il proprio sistema di sorveglianza nazionale per allinearsi alla metodologia GLASS, fornendo dati di altissima qualità e completezza. Paesi come l’Afghanistan o la Cambogia, che affrontano importanti sfide strutturali, si sono iscritti al sistema e stanno utilizzando il GLASS come un’opportunità per rafforzare le loro capacità di sorveglianza.

Funzionano da molti anni i programmi OMS sulle resistenze ai farmaci, nella tubercolosi (implementata in 188 paesi, negli ultimi 24 anni), nel HIV (iniziata nel 2005) e nella malaria. Tutti hanno contribuito a stimare il carico di malattia, pianificare servizi diagnostici e terapeutici, monitorare l’efficacia degli interventi di controllo e progettare regimi terapeutici efficaci, al fine di  affrontare e prevenire future resistenze. Ci si aspetta che GLASS svolga una funzione simile, per i comuni patogeni batterici.

Alcune nazioni impiegano già sistemi di raccolta dati, differenti da GLASS (Stati Uniti, Francia, Spagna, Italia) ed altre come Cina, India, Russia hanno difficoltà a raccoglierli, data la vastità della popolazione, non sempre omogenea. In Italia è attivo AR-ISS, sistema di sorveglianza che trasmette i dati al sistema di monitoraggio epidemiologico europeo EARS-Net, governato dal ECDC ed a cui aderiscono tutti i paesi Ue. Molto efficiente, rilascia ogni anno dei report dettagliati sulle resistenze della gran parte dei batteri circolanti, sia a livello ospedaliero sia territoriale. Tuttavia non è semplice conoscere i “numeri” con certezza.

Nel nostro paese (come già ricordato) è stato adottato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) che ha come obiettivo quello di promuovere, in maniera efficace, l’antimicrobial stewardship, proprio perché il coinvolgimento di diversi ambiti (umano, animale, ambientale) necessita di un approccio inter-settoriale, definito “One Health”.

Come Microbiologi, siamo chiamati a svolgere un ruolo determinante, interagendo con tutti gli altri operatori del sistema sanitario (infettivologi, igienisti, clinici, farmacisti, ecc.) ma anche come figure di riferimento, per una appropriatezza d’uso degli antibiotici. La formazione anche qui è essenziale, soprattutto se in grado di coinvolgere clinici giovani e meno giovani, dell’intero sistema sanitario.  

+GLASS enrolement map 2017

BIBLIOWEB:

http://www.who.int/gho/glass/en/
Dati GLASS http://www.who.int/glass/resources/publications/early-implementation-report/en/
Campania (in) Felix   http://newmicro.altervista.org/?p=3909
Antimicrobico-resistenza: nuovi scenari  http://newmicro.altervista.org/?p=3618
World Antibiotic Awareness Day http://newmicro.altervista.org/?p=3487
Microbiologi Europei http://newmicro.altervista.org/?p=2922
La stewardship dell’antibioticoterapia http://newmicro.altervista.org/?p=1451



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Paolo Lanzafame

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