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Alimentazione: scende in campo ISS

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Alimentazione: scende in campo ISS

Contro le “food-fake-news”

Uno degli argomenti più “appetiti” riguarda sicuramente l’alimentazione, basti pensare a Ludwig Feurbach ed alla sua famosa frase “l’uomo è ciò che mangia”. Da sempre i consigli alimentari sono argomento di conversazione, più o meno “tecnica”. Per il solo fatto di mangiare ci sentiamo tutti titolati a parlare di alimentazione, spesso per “sentito dire”. Così nascono i falsi miti su alcuni alimenti, le “bufale” alimentari.

Recentemente anche Lancet si è schierato, con un suo editoriale, contro i supplementi dietetici e a base di erbe: è allarme epatotossicità, non sono sempre così efficaci, né tanto meno così innocui come i loro claim farebbero supporre. Fanno registrare in tutte le parti del mondo un boom nelle vendite, sono sempre più popolari, ma di fronte all’aumento esponenziale dei casi di epatotossicità, indotti dai supplementi assunti in maniera scriteriata, Lancet Gastroenterology and Hepatology lancia il “warning”.

C’è l’incredibile ed intramontabile fascino della parola ‘naturale’ che sta lì a garantire la sicurezza del prodotto. Non richiedono una prescrizione medica, hanno un costo ragionevole (in genere) e   la gente, assumendoli a manciate tutte le mattine, ha l’impressione/alibi di prendersi buona cura della propria salute. Anche per questo non esistono dati certi sul numero dei consumatori di questi prodotti. Recenti ricerche suggeriscono che, ad utilizzarli con regolarità, sarebbe un cittadino europeo su cinque ed  un americano su due.

Frutto dell’immaginario collettivo, il loro successo è spiegato dal “canto delle sirene” dei supplementi dietetici ed a base di erbe che non conosce limiti: le promesse di benefici vanno dalla perdita di peso, alla riduzione dello stress e della depressione, al miglioramento della salute in generale, ad un aumento delle energie e del vigore fisico. Non a caso negli Usa tre sopravvissuti ad un tumore su quattro fanno uso di supplementi dietetici, per ‘stimolare il sistema immunitario ed aiutare a prevenire le recidive di cancro’.

Non c’è quindi da stupirsi anzi, bisogna dare il benvenuto all’iniziativa dell’Istituto Superiore di Sanità, che nel suo sito “vestito di nuovo”, ha dedicato un settore all’alimentazione ed alle false notizie su cibi ed alimenti. Non ne esistono “di buoni o di cattivi”: tutti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell’ambito di una dieta sana e varia.

Una Regina delle Bufale sull’alimentazione: lo zucchero di canna, “meno nocivo di quello bianco”.Il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero (per diventare bianco) non danneggia il prodotto. Estrae solo il saccarosio dalle impurità presenti nella melassa. Ma di fake news alimentari ce ne sono tante: tra queste che la pasta faccia ingrassare e l’ananas dimagrire. Un’altra falsa verità, che si tramanda da generazioni, riguarda gli spinaci: nell’immaginario collettivo sono fonte di ferro, ma quello che contengono è molto meno assimilabile, dal nostro organismo, rispetto a quello della carne.

Anche il concetto di salute, in generale, non è esente. Falso che non ci si debba preoccupare dell’obesità infantile (passerebbe con lo sviluppo!). In realtà un bambino obeso ha un altissimo rischio di diventare un adulto obeso. Falso ritenere che il colesterolo sia solo una questione genetica e non alimentare.

Tra le Fake news, dettate da nuove mode, quella che i cibi gluten-free siano più salutari. Utilizzare prodotti senza glutine, per chi non ha problemi di celiachia, non solo è una scelta immotivata, ma anche controproducente. Sono, più calorici del corrispondente alimento contenente glutine, hanno un più alto indice glicemico, un minor effetto saziante ed un minor contenuto di fibre, sali minerali e vitamine.

L’invito è a consultare la sezione del sito ISS, dove la certificazione di “Falso” svela le bufale ed a ricordare Ippocrate di Coo: Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

BIBLIOWEB:

Herbal assault: liver toxicity of herbal and dietary supplements The Lancet Gastroenterology & Hepatology , Volume 3 , Issue 3 , 141  http://www.thelancet.com/journals/langas/article/PIIS2468-1253(18)30011-6/fulltext
Sito ISS  https://www.issalute.it/index.php/falsi-miti-e-bufale/l-alimentazione
Alimentazione, comunicazione ed aspetti Medico Legali   http://newmicro.altervista.org/?p=2552
Dimmi cosa mangi http://newmicro.altervista.org/?p=3436
Etichette alimentari: un QUID in più http://newmicro.altervista.org/?p=3819

 


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Ines Bianco

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