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Fisioterapia in farmacia

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Fisioterapia in farmacia

Uno degli aspetti caratteristici di chi ha subito fratture, infarti, interventi chirurgici è l’attività di recupero del movimento affidato alla riabilitazione funzionale. L’ambito riabilitativo e le prestazioni di riabilitazione sono in aumento, spinte dall’invecchiamento della popolazione generale, dai progressi clinici in ambito cardiologico, ortopedico e riabilitativo per citarne solo alcuni aspetti. La domanda di cicli di riabilitazione sono una delle richieste della popolazione, prestazioni spesso non soddisfatte, per carenze insite nell’attuale organizzazione sanitaria.

Le Farmacie stanno cambiando (da tempo) ampliando i servizi offerti alle persone ed al territorio. Il Consiglio di Stato interviene su un contenzioso decennale tra queste e SIMFER /SIMMFIR, dando ragione alle prime ed alle prestazioni di fisioterapia in farmacia.

I Giudici di Palazzo Spada (sede romana del Consiglio) hanno definitivamente accolto le istanze del Ministero della Salute, di Federfarma e di AIFI (Associazione Italiana FIsioterapisti) in un contenzioso, aperto nel 2011 dalla Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (SIMFER) e dal Sindacato Italiano medici di medicina fisica e riabilitazione (SIMMFIR), che contestavano la disciplina sulle prestazioni fisioterapiche in farmacia, previste dal decreto ministeriale 16 dicembre 2010.

Il TAR Lazio aveva già respinto il ricorso di SIMFER e SIMMFIR, con sentenza n. 1704 del 20 febbraio 2020, ritenendo perfettamente legittimo il Decreto del Ministero della Salute impugnato. Il Consiglio di Stato è giunto alla stessa conclusione, prendendo atto dell’evoluzione normativa che ha interessato il ruolo delle farmacie nell’assetto complessivo della tutela del bene-salute ed esaminando, a tal fine, anche le recenti “Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità”.

Evidenziando come “nelle Linee anzidette sia descritto il nuovo ruolo che le fonti primarie hanno conferito alla farmacia (ed al farmacista)”, nel contesto del sistema nazionale di tutela della salute, hanno trovato le motivazioni ed il riferimento alla “Farmacia di Comunità, intesa come Presidio sociosanitario polivalente, assolvendo appieno alla necessità della popolazione, aumentando la fruibilità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)”.

Entrando nel merito delle contestazioni di SIMFER e SIMMFIR, che rivendicavano un ruolo peculiare dei medici specialisti, non preso in considerazione dal decreto (a loro dire), impugnato, data la circostanza che determinate prestazioni fisioterapiche dovrebbero essere effettuate in un ambulatorio autorizzato, il Consiglio di Stato, in sintesi, ha affermato un diverso parere e cioè che:

- le prestazioni effettuabili dai fisioterapisti in farmacia, indicate dall’art. 4 del DM 16 dicembre 2010, certamente possono ricomprendersi nelle prestazioni effettuabili dai fisioterapisti, in autonomia;
– il DM impugnato non ha estromesso la prestazione fisioterapica dalla direzione dei medici fisiatri, in quanto il decreto si è limitato a disciplinare le prestazioni effettuabili in farmacia che, in modo del tutto autonomo, già potevano essere espletate dal fisioterapista, senza la presenza del medico specialista;
– non è necessario richiedere, per l’effettuazione delle prestazioni fisioterapiche in farmacia, individuate dal decreto ministeriale 16 dicembre 2010, l’autorizzazione prevista per l’ambulatorio medico.

Il Consiglio di Stato ha ribadito che la nuova normativa, come evidenziato nelle suddette Linee Guida, ha implementato “una rimodulazione del ruolo della farmacia”, non più astretto nella funzione “commerciale” di erogazione dei farmaci, ma, più vastamente, definibile quale “Centro socio-sanitario polifunzionale, al servizio delle comunità, nonché come punto di raccordo tra Ospedale e Territorio, “front office del Servizio Sanitario Nazionale”.

Dicendo sì al fisioterapista in farmacia, il Consiglio ha riconosciuto il nuovo ruolo delle farmacie nell’assetto complessivo della tutela del bene-salute e non è “cosa da poco”.

BIBLIOWEB:

Il Consiglio di Stato – sede giurisdizionale, Sezione Seconda, pubblicata il 04/01/2021, N. 00111/2021REG.PROV.COLL. N. 07218/2012 REG.RIC. (in PDF allegato)
Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità (in PDF allegato)
DECRETO 16 dicembre 2010. Erogazione da parte delle farmacie di specifiche prestazioni professionali. (11A04974) (GU Serie Generale n.90 del 19-04-2011) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2011/04/19/11A04974/sg
I Numeri in Sanità https://newmicro.altervista.org/?p=8161
Long Term Care https://newmicro.altervista.org/?p=8010
La farmacia si presenta https://newmicro.altervista.org/?p=6444

 Consiglio di Stato – Sede Giurisdizionale – Sezione Seconda, 04/01/2021, N. 00111/2021REG.P. N. 07218/2012 REG.RIC (PDF)

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 Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità, 2019 (PDF)

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Sergio Galmarini

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