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“Performances” ospedaliere

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“Performances” ospedaliere

Il Programma Nazionale Esiti 2019

Anche se sotto i riflettori c’è il territorio e le sue mancanze, in ambito ospedaliero non possiamo dire che sia tutto a posto. La pandemia Covid ha scoperto tutte le mancanze presenti nel nostro sistema sanitario e la necessità di vari cambiamenti. Ma per migliorare qualsiasi ambito bisogna conoscerne lo stato dell’arte, in altre parole, per migliorare il sistema, sono necessari dati ed indicatori che forniscano il quadro dell’esistente.

Meglio se l’aggregazione di dati ci descrive sia l’aspetto generale (macroanalisi), sia una serie di situazioni “prevalenti” di operatività delle diverse strutture. Per tali motivi è nato il PNE (Programma Nazionale Esiti), sviluppato da AGENAS su mandato del Ministero della Salute, che fornisce, dal 2013 a livello nazionale, valutazioni comparative di efficacia, equità, sicurezza e appropriatezza delle cure nell’ambito del servizio sanitario italiano.

Considerando la rivoluzione organizzativa prodotta dalla pandemia, è importante disporre di dati che descrivono il sistema sanitario con l’andamento pluriennale (il PNE lo consente) che oggi può aiutare ad indicare le spie di fallimento già presenti nel sistema. In particolare può sottolineare le situazioni in peggioramento di patologie che non hanno trovato risposta e che, per i rinvii di cura, non possono ancora ottenere soluzioni a breve termine.

L’assorbimento di risorse sanitarie per la lotta al Covid è sotto gli occhi di tutti, come dovrebbe essere evidente che c’è un altro fronte che è stato sguarnito, quello di tutte le altre patologie, che deve e dovrà avere l’attenzione dei progetti di rilancio della sanità, stante l’attuale situazione di crisi oltre che del territorio, anche del sistema “ospedale”.

Criteri Generali. Il PNE non valuta solo l’assistenza ospedaliera. Fornisce indicazioni utili, anche se indirette, sulla qualità dell’assistenza territoriale. I dati raccolti nelle varie strutture e aziende sanitarie vengono pubblicati annualmente sul sito web dedicato al PNE e vengono utilizzati per analizzare gli esiti delle cure, a livello nazionale.

Il Decreto Ministeriale 2 aprile 2015, n.70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” individua, per alcune attività, processi assistenziali, specifiche soglie minime di volume e valori di rischio, alle quali le singole strutture ospedaliere devono adeguarsi affinchè vengano riconosciuti i requisiti di qualità.

In risposta al DM, sono stati introdotti otto nuovi indicatori PNE dal 2016 (tra le “novità”: embolia polmonare con mortalità a 30 giorni, tumore ovarico, PTCA in infarti STEMI e Non STEMI). PNE utilizza metodi di “record-linkage” di tipo deterministico (vengono collegate unità statistiche concordanti con una specifica chiave identificativa).

PNE 2019. L’edizione pubblicata (con dati 2018) mostra un incremento delle best practice a livello nazionale. Migliorano, nel 2018 rispetto al 2017, i risultati dei 175 indicatori che, grazie al Piano nazionale Esiti, fotografano ogni anno la qualità delle cure ospedaliere. Analizzando però lo stesso indicatore sull’intero territorio, l’Italia ridiventa un puzzle di situazioni che, sul piatto della bilancia, cambiano anche all’interno della stessa regione.

Gli indicatori risultano in miglioramento costante, ma il Nord si distacca spesso dal Sud e in qualche caso viceversa. Per alcune patologie e interventi, la situazione non ha punti di best practice in regioni particolari. L’orizzonte varia da provincia a provincia. Migliorano indicatori di cura e assistenza ma non dappertutto. Elenchiamo esempi riguardanti gli indicatori più tipici e maggiormente consolidati negli anni.

Le Fratture di Femore operate entro le 48 ore. E’ questo uno dei primi indicatori monitorati dalla nascita del PNE. Nel 2018, rispetto al 2017, il dato migliora ancora, seguendo il trend positivo che registra ormai dal 2012. Nel 2018 infatti si hanno il 66,12% di interventi entro i termini indicati, contro il 64,78% dell’anno precedente. Un dato che crea comunque un abisso col primo rilevato nel 2012, quando entro le 48 ore si eseguivano non più del 40,21% degli interventi.

Tuttavia, analizzando il dato per singola Regione, si scopre un’Italia che presenta valori compresi (a seconda delle strutture) tra il 75,7 ed il 90,1% (degli interventi eseguiti nei tempi indicati) ancora tutte localizzate nel Centro Nord, con l’eccezione di Oristano, in Sardegna (76,88%).

Tranne la Sicilia, che per il 2018 non ha fornito i dati, le situazioni peggiori le troviamo ad Isernia, dove la percentuale è del 20,56%, ed in generale nel Sud, con l’eccezione, al Centro, di Macerata e di alcune zone del Lazio e, al Nord, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

Cosa valuta. Gli ambiti assistenziali ospedalieri che vengono presi in considerazione, con indicatori specifici, riguardano 11 aree cliniche: cardiovascolare, cerebrovascolare, respiratorio, muscoloscheletrico, perinatale, digerente, urogenitale, malattie infettive, pediatria, chirurgia.

Formazione.  Il PNE è anche uno strumento operativo a disposizione di sanitari e amministratori delle aziende e delle regioni, per il miglioramento delle performance e per l’analisi dei profili critici. E’ votato al miglioramento della qualità clinico-assistenziale e prende in esame diversi soggetti erogatori, come Aziende sanitarie, Ospedali pubblici e Ospedali privati accreditati. L’accesso ai dati è previsto tramite registrazione, con disponibilità di informazioni a livello ospedaliero e regionale.

Considerando i venti di riforma del sistema sanitario, conviene citare Nelson Mandela: “L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo”.

BIBLIOWEB:

https://www.agenas.gov.it/programma-nazionale-esiti-pne
A.Odone – PNE (in PDF allegato)
La ripresa della Chirurgia https://newmicro.altervista.org/?p=7580
Dieci anni di SDO http://newmicro.altervista.org/?p=7225
Piano nazionale esiti https://newmicro.altervista.org/?p=3714
Treemap ovvero la nuova analisi di qualità degli ospedali https://newmicro.altervista.org/?p=2308

 Il Programma Nazionale Esiti (PNE) – gennaio 2020 (Pdf)

Un Click per Leggere

 


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Francesco Bondanini

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