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Non autosufficienza

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Non autosufficienza

Il nuovo Piano nazionale in Gazzetta: stanziati 1,7 mld in 3 anni

Laciviltà di una nazione passa anche per l’attenzione e le risorse prestate ai non autosufficienti. Esprime la necessità di affrontare temi “scottanti”: integrazione socio sanitaria, attivazione o rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente ed alla sua famiglia, attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di applicazione personale e supporto familiare, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio.

Sono queste alcune direttrici su cui si muove il nuovo Piano per le Non Autosufficienze (2019-2021), documento ministeriale di programmazione per l’assistenza alle persone disabili. Ma si parla anche di previsione di un supporto alla persona non autosufficiente ed alla sua famiglia, anche con trasferimenti monetari, qualora sia presente la necessità dell’acquisto di servizi, di cura e di assistenza, in previsione di un supporto (anche con interventi complementari) alla cura domiciliare, a partire dai ricoveri di sollievo, in strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali.

Il Piano costituisce l’atto di programmazione nazionale e individua lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, da garantire su tutto il territorio nazionale. Dovranno essere redatti i piani regionali, anche se il 50% delle risorse sarà ugualmente erogato, anche in assenza del Piano.

Sulla base delle indicazioni programmatiche le regioni adottano un Programma regionale per la non autosufficienza o, in alternativa, altro atto di programmazione regionale degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione del Piano nazionale. In ogni caso, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali potrà procedere all’erogazione del 50% delle risorse, anche in assenza del programma regionale per la non autosufficienza.

Il Piano è dotato di risorse complessivamente afferenti al «Fondo per le non autosufficienze» che. nel triennio 2019-2021, risultano pari a 573,2 milioni di euro nel 2019, 571 milioni nel 2020 e 568,9  nel 2021.

Falsi invalidi. Continua la piaga (indecorosa). L’ultima segnalazione viene dalla Sicilia: medici Asp e Inps risultano compresi tra i 73 indagati a Siracusa. Avrebbero attestato falsamente, in cambio per lo più di soldi, di avere eseguito esami diagnostici, in realtà “fantasmi” e attestato la sussistenza di patologie pur in assenza, se non addirittura in contrasto, con esami oggettivi. “Rubare sulla invalidità è un crimine contro chi soffre”.

Barriere “scolastiche”.  Per sintetizzare “il problema”, ricordiamo che solo un istituto scolastico su tre garantisce l’accessibilità. Lo rivela l’Istat, che segnala anche come particolarmente critica sia la disponibilità di ausili per gli alunni con disabilità sensoriale (il 2% delle scuole). Soltanto nel 15% degli edifici scolastici sono stati effettuati lavori per abbattere barriere architettoniche. Risulta Confermato l’aumento del numero di alunni con disabilità (+10 mila) che frequentano le scuole, il 3,3% del totale degli iscritti. Anche in questo caso la situazione è peggiore nelle regioni del Sud.

Disabilità sensoriali. In Italia appena il 2% delle scuole dispone di tutti gli ausili senso-percettivi, destinati a favorire l’orientamento all’interno del plesso e solo il 18% delle scuole dispone di almeno un ausilio. Anche in questo caso sul territorio si delinea un chiaro gradiente Nord-Sud: la quota diminuisce progressivamente, passando dal 23% delle regioni del Nord al 14% di quelle del Mezzogiorno. Nonostante si rilevi ancora un grave ritardo del livello di accessibilità, il 15% delle scuole ha effettuato, nel corso dell’anno scolastico, lavori finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Postazioni informatiche.  La tecnologia è un “facilitatore” ancora poco utilizzato. La collocazione delle postazioni informatiche, in classe, è poco diffusa (37% degli istituti): oltre il 60% delle scuole dispone di questa strumentazione in ambienti esterni alla classe, come aule specifiche per il sostegno o laboratori informatici dedicati. Questo può rappresentare un ostacolo all’utilizzo dello strumento come facilitatore quotidiano per la didattica. In Italia, una scuola su quattro risulta priva di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità.

Personale. Nel rapporto didattico per il sostegno, solo un insegnante su tre è selezionato dalle liste curriculari: sono docenti che rispondono ad una domanda non soddisfatta, ma non hanno una formazione specifica per supportare al meglio l’alunno con disabilità. La situazione è peggiore al Sud rispetto al Nord.

Nelle scuole italiane gli assistenti all’autonomia ed alla comunicazione (assistente “ad personam”) che affiancano gli insegnanti per il sostegno, sono poco meno di 54 mila (19 per 100 alunni con disabilità). Si tratta di operatori specializzati, finanziati dagli enti locali, la cui presenza può migliorare molto la qualità dell’azione formativa, facilitando la comunicazione dello studente con disabilità e stimolando lo sviluppo delle abilità nelle diverse dimensioni della sua autonomia.

I dati contenuti nell’ultimo report dell’Istat, focalizzato sulla disabilità a scuola, evidenziano ancora problemi (e non piccoli!). Speriamo che ciò che si è formalizzato con il Piano per le non autosufficienze, possa trovare un degno seguito nelle azioni da intraprendere.

BIBLIOWEB:

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – 21 novembre 2019 .  Adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e riparto del Fondo per le non autosufficienze del triennio 2019-2021 - GU Serie Generale n.28 del 4-2-2020 (in PDF allegato)
L’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ _ ANNO SCOLASTICO 2018-2019 – ISTAT 6 febbraio 2020 (vedi allegato)
Dipartimento per la trasformazione digitale http://newmicro.altervista.org/?p=6467
Cronicità http://newmicro.altervista.org/?p=6127
Sanità Sostenibile http://newmicro.altervista.org/?p=3499

 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – 21 novembre 2019 .  Adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e riparto del Fondo per le non autosufficienze del triennio 2019-2021 - GU Serie Generale n.28 del 4-2-2020 (PDF)

 Un Click per Leggere

 L’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ _ Anno Scolastico 2018-2019 – ISTAT 6 febbraio 2020 (PDF)

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Sergio Galmarini

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