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Alluvioni

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Dal Ministero un vademecum per ridurre i rischi

Quindici centimetri d’acqua in rapido movimento possono far cadere un adulto. Se i centimetri sono 30, possono far slittare una macchina. Due dati di fatto, che devono diventare di dominio pubblico, per gestire un rischio si sta trasformando da “raro” a “frequente”, per ogni italiano. E’ quello delle alluvioni o delle “bombe d’acqua” in occasione di vere e proprie “burrasche” metereologiche.

Non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dalle isole di calore della scorsa estate, che ci troviamo giocoforza ad affrontare altri fenomeni legati al cambiamento climatico. “Le alluvioni rappresentano il disastro naturale più comune, a livello mondiale. La loro frequenza è destinata ad aumentare, a causa dei cambiamenti climatici. In Italia i comuni a rischio idrogeologico sono 6mila, oltre il 70% del totale. In caso di alluvioni possono verificarsi frane, smottamenti e allagamenti”.

Il Ministero della Salute ha realizzato una info-grafica (raccolta in opuscolo) con alcuni suggerimenti per evitare rischi per la salute, in concomitanza con le ondate di maltempo che sempre più spesso colpiscono il Bel Paese. Sono alcune semplici indicazioni utilizzabili per limitare i pericoli quali annegamento, traumi, stress post traumatico, malattie gastrointestinali.

Conoscere i rischi maltempo-correlati è diventata oramai una necessità, se non vogliamo pagare uno scotto “salato” ad ogni evento climatico estremo. Possiamo tranquillamente annoverare l’infografica come una modalità di educazione civica e prevenzione. Ci rende un poco più preparati ad affrontare gli eventi estremi che si verificano sempre più di frequentemente. Può, a pieno titolo, definirsi un “risk-assessment” per il maltempo.

Un esempio: i consigli per la popolazione durante l’alluvione illustrati dal Ministero.

- Zone allagate. Non transitare in tali zone, soprattutto se con acqua in movimento: il rischio di annegamento è alto. Sott’acqua potrebbero esserci pericoli nascosti, come rottami voragini, buche e tombini aperti.
- Traumatismi ed infortuni. Durante un’alluvione il rischio è alto. Muoversi con prudenza in casa e fuori, soprattutto nelle zone allagate. La forza dell’acqua può danneggiare anche gli edifici e le infrastrutture. Evitare garage, cantine e seminterrati.
- Automobili. In caso di alluvione non utilizzare l’automobile. Evitare di sostare o transitare in sottopassi, argini di corsi d’acqua, ponti. Non tentare di spostarla dal garage.

Altri ancora, anche per il dopo.

- Acqua.  Attenzione a quella del rubinetto. Potrebbe diventare non potabile e causare problemi di salute. Prima dell’uso, assicurarsi che le ordinanze e gli avvisi comunali non lo vietino. E’ consigliabile farla bollire o consumare quella in bottiglia.

Germi e batteri. Attenzione, possono proliferare in casa, nell’acqua e nel cibo e provocare malattie gastroenteriche. Lavare accuratamente le mani o disinfettarle. Decontaminare le superfici e gli utensili usati per preparare il cibo. Eliminare tutti gli utensili che non possono essere disinfettati (es. quelli di legno).

Corrente elettrica. Durante l’alluvione ricordarsi di staccarla. Evitare di sostare vicino a fonti elettriche. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati. Dopo l’alluvione contattare un tecnico prima di utilizzare impianti a gas o elettrici nelle aree alluvionate.

- Sostanze chimiche. L’alluvione può averne causato la fuoriuscita. In caso di contatto con sostanze chimiche lavare accuratamente le parti del corpo contaminate e consultare un medico. Segnalare eventuali sversamenti alle autorità competenti.

-  Sintomi da stress o ansia. Sono comuni dopo una calamità naturale, come le alluvioni. Rivolgersi ai servizi sociosanitari locali: possono aiutare a superare questo trauma.

-  Assistenza. Se hai in corso terapie farmacologiche e/o cure mediche, rivolgersi ai servizi sanitari locali per evitare la loro interruzione.

-  Comportamenti. Informarsi su quelli salvavita da adottare prima, durante e dopo l’alluvione. Fare riferimento al proprio Comune per avere informazioni sul Piano di emergenza.

Scorrere l’infografica ministeriale si rivela davvero “interessante” (vedi PDF allegato).

BIBLIOWEB:

Alluvioni: Come ridurre i rischi per la salute – Ministero della Salute, 2019 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_280_allegato.pdf
Sito istituzionale del Dipartimento della Protezione Civile http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/meteo-idro/sei-preparato/cosa-fare-in-caso-di-alluvione
Clima, inquinamento atmosferico ed effetti sulla salute in Italia http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_2_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=eventi&p=daeventi&id=564
Isole di calore http://newmicro.altervista.org/?p=6193
Emergenza Caldo http://newmicro.altervista.org/?p=2961

 Alluvioni: Come ridurre i rischi per la salute – Ministero della Salute, 2019 (PDF)

Un Click per Leggere



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Sandro Pierdomenico

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