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Dipartimento per la trasformazione digitale

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Dipartimento per la trasformazione digitale

Proviamo a fare il punto, per capire se si tratta di una novità positiva o meno..

Il“Digitale” con i suoi nuovi slogan, dal blockchain all’intelligenza artificiale, altro non è che uno strumento da governare. Possiamo quindi dire che è fisiologico aspettarci una legislazione dedicata e molto è già stato fatto in tale campo. L’importante è che dietro ci sia una governance autorevole e consapevole ma, soprattutto, vista la pletora legislativa che caratterizza la nostra nazione, in grado di amministrare.

Senza una strategia precisa in materia di digitalizzazione, l’Italia non crescerà mai, o peggio andrà indietro! Ci attendono sfide difficilissime. In un mondo dove i nostri dati sono nelle mani di player privati, che agiscono a livello internazionale, nel campo della telefonia e del Web (nuovi imperi economici non controllabili) e con i quali si scende a patti, svuotando così le nostre tasche con interi patrimoni informativi, in cambio di una indubbia usabilità.

Il governo propone una svolta in materia di digitalizzazione. E’ il Decreto (DPCM 19 giugno 2019, pubblicato nella GU del 26-08-2019) che istituisce un Dipartimento che dal gennaio 2020 prenderà il posto del Team per la Trasformazione Digitale. Il nuovo “Dipa” avrà tra l’altro l’incarico di vigilare su PagoPa, la società che gestisce il sistema di pagamenti elettronici e che permette di versare tributi, tasse, utenze, rette etc.. La gestione economica di PagoPA viene sottratta ad AgID, garantendo ad altri i vantaggi di un progetto che (per una volta!) era stato avviato con successo dall’Agenzia.

La Presidenza del Consiglio, dotandosi di un Dipartimento preposto alla trasformazione digitale incaricato di supportare il capo del governo “nella promozione e coordinamento delle azioni finalizzate alla definizione di una strategia unitaria, in materia di trasformazione digitale e di modernizzazione del Paese, attraverso le tecnologie digitali”, speriamo possa fare uscire il nostro Paese dal guado in cui da tempo versa in materia di digitale.

Le premesse non sono delle migliori: dietro ai nuovi Dipartimenti e Dicasteri speriamo non ci sia solo una “questione di poltrone” ma una vera e solida strategia. Serve una governance tecnica “di matrice”, (non politica) guidata da un’Agenzia statale (potrebbe essere AgID), resa autorevole e indipendente, non sotto le direttive del “solito” Ministro dell’innovazione, ma guidata da un Premier consapevole, in grado di svolgere il ruolo di Chief Digital Officer.

Non è un compito semplice. Nella gestione delle “cose digitali” ancora oggi c’è assoluto bisogno di rendere il digitale non “roba da nerd”, ma una consuetudine strategica, di ogni scelta politica. Un presupposto è che direttamente dalla Presidenza vengano animati e oliati i meccanismi di tali  azioni, sicuramente complesse.

AgID con il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021, ha tracciato il disegno che comprende le indicazioni del MEF, Consip, i poli di conservazione e la gestione di sw (Siope+, Pago PA, noiPA, ecc.) e dei Cloud (marketplace) con, associate, le regole di certificazione dei sistemi informatici (determinazione 68/2013, Norme UNI CEI/ISO/IEC 25012:2014 sull’ingegneria del sw- e UNI CEI/ISO/IEC 25024:2016 ing. di SW e sistema).

La gestione dei dati a livello europeo è un compito svolto dal “European Data Protection Board” e presidiato dai Garanti. Recentemente il Garante dei dati Personali ha emesso anche il Provvedimento recante le prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari di dati, ai sensi dell’art. 21, comma 1 del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 [doc. web n. 9124510], che riguarda l’attualizzazione del GDPR, con la normativa europea recante le indicazioni per l’ambito sanitario.

Conoscere tutti questi aspetti è sicuramente un “nuovo lavoro”, molto più complesso di quello del Responsabile dei Dati Personali (RPD-DPO): non a caso è stato coniato il termine Chief Digital Officer.

BIBLIOWEB:

DPCM 19 giugno 2019 pubblicato in GU del 26-08-2019 (in PDF allegato) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/26/19A05387/sg
Piano triennale AgID per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021 https://www.agid.gov.it/it/agenzia/piano-triennale
Sito Garante per la protezione dei dati personali REGOLAMENTO GENERALE  SULLA PROTEZIONE DEI DATI Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo  e del Consiglio del 27 aprile 2016 Arricchito con riferimenti ai Considerando Aggiornato alle rettifiche pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale  dell’Unione europea 127 del 23 maggio 2018  https://www.garanteprivacy.it/
Provvedimento recante le prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari di dati, ai sensi dell’art. 21, comma 1 del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 [9124510] https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9124510
GDPR Slow http://newmicro.altervista.org/?p=6362
Noi PA http://newmicro.altervista.org/?p=6096
Sicurezza dei dati Sanitari http://newmicro.altervista.org/?p=5934

Buone carte per cambiare la PA (finalmente) http://newmicro.altervista.org/?p=5768

 DPCM 19 giugno 2019 _ pubblicato in GU del 26-08-2019 (PDF)

 Un Click per Leggere

 


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Marco Pradella

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