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5 lustri di ECM

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5  lustri di ECM

Sanità: 25 anni di Ecm, + 8% i medici in regola a fine 2016

Quante discussioni, quante prese di posizione hanno caratterizzato la storia del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM), il sistema basato sul numero di crediti formativi che possono essere acquisiti nell’arco di tre anni, con un risvolto delicato, quello con l’industria.

Nelle Aziende Sanitarie Pubbliche (e Private) sono oramai ampiamente radicati gli Uffici Formazione e la regione Emilia Romagna ha dedicato al settore una monografia di pregio, un manuale per gli osservatori della formazione ECM, per esplicitare  lo stato dell’arte sul tema.

Per festeggiare il “compleanno” del ECM  i medici che non hanno acquisito tutti i crediti formativi necessari (per il triennio appena concluso) hanno tutto il 2017 (entro il 31 dicembre) per mettersi in regola. Non cambia, per il nuovo periodo 2017-19, il numero di crediti da raccogliere (150), ma arriva una novità: è il dossier formativo, ove ogni professionista potrà annotare e pianificare fabbisogni, obiettivi e percorsi formativi. I crediti mancanti si potranno recuperare “nella misura massima del 50% del proprio obbligo formativo (al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni)”. Una sorta di “recupero operoso” di eventuali gap, che consente la certificazione anche a chi ha inizialmente glissato su questi obblighi.

Da un quarto di secolo in Italia la formazione continua è requisito per svolgere la professione (art. 16 quater della Legge 502/1992). E’ indispensabile per svolgere attività professionale come dipendente o libero professionista (per Università, Ospedali, Asl e strutture sanitarie private). Un motivo in più per fare formazione e partecipare al programma di formazione continua  è legato al sistema delle assicurazioni (e giudiziario) che porrà l’attenzione sullo stato di aggiornamento dei professionista eventualmente coinvolto in un contenzioso professionale. Non aiuterà di certo farsi trovare impreparati, non in regola con le norme ECM.

Il Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei medici (FNOMCeO) di settembre è stato dedicato proprio al ECM. Sorpresa: anche per l’ECM ci sono i “secchioni”; si evidenzia un fenomeno emergente di camici bianchi che si aggiornano oltre l’obbligo di legge, accumulando più crediti di quelli richiesti. Per quanto riguarda i medici, a fare il quadro  della situazione è stato Sergio Bovenga, segretario generale FNOMCeO e presidente del COGEAPS (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie). Il portale della Federazione unisce medici ed Infermieri per la formazione (FadInMed, FNOMCeO e IPASVI).

Hanno fatto formazione, raccogliendo oltre 108 milioni di crediti ECM (+20%), ben 1.113.000 professionisti (ultimo triennio), Nello stesso periodo il sistema ECM ha coinvolto circa 50.000 professionisti in più (tutte le professioni sanitarie, tenute all’aggiornamento) con un incremento di circa il 5%. Nel 2016 i medici in regola erano  il 8% in più rispetto al triennio precedente. Il 2017 ha già un trend in crescita, sia per l’acquisizione di crediti sia per le partecipazioni agli eventi. Vola la FAD, formazione a distanza: + 70% tra il 2014 ed il 2016, rispetto al triennio precedente.

Il rapporto tra mondo medico e aziende farmaceutiche è delicato. La formazione continua è indispensabile per l’evoluzione della medicina, ma vanno separati con chiarezza i target delle aziende dall’obiettivo prioritario del bene pubblico. La corruzione in sanità è un tema serio: deve essere affrontato anche sul fronte della formazione. Tra le attività illecite accertate dai carabinieri, anche l’organizzazione di congressi medici di Educazione continua in medicina (Ecm): basti ricordare l’operazione condotta dal Nas di Parma, che ha portato all’arresto di diciannove  tra medici e imprenditori attivi nella commercializzazione e promozione di farmaci e dispositivi medici.

L’attuale vincolo a non trattare per tre anni prodotti di ditte sponsor, conduce al reale rischio che non ci sia più un soggetto accreditato a fare le valutazioni (e che la formazione diventi ingestibile per il SSN). Il programma ECM deve perseguire con trasparenza e chiarezza la finalità formativa. Vanno rafforzati i criteri e gli strumenti di controllo sui congressi e devono essere nel contempo esplicitate chiaramente le finalità del congresso stesso. 

BIBLIOWEB:

ORFoCS Regione Emilia Romagna – Un manuale per gli osservatori della formazione ECM. Indicazioni pratiche e premesse teoriche per riconoscere una progettazione formativa efficace. – Settembre 2017  Sezione “Pubblicazioni” (in allegato PDF-FlipBook)
http://assr.regione.emilia-romagna.it/
http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/rapporti-documenti/manuale-orfocs-2017
https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showVoceMenu.2puntOT?id=112
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?area=ecm
Commissione nazionale formazione continua (crediti formativi 2017-9) – Delibera 13/12/2016
Commissione nazionale formazione continua (dossier formativo) – Delibera 4/11/2016
http://www.cogeaps.it/
Buona ECM a Tutti! http://newmicro.altervista.org/?p=2017
ECM flessibile per tutti http://newmicro.altervista.org/?p=1295
ECM Indice di  gradimento http://amicimedlab.altervista.org/?p=9119

 Manuale per gli osservatori della formazione ECM – Regione Emilia-Romagna, Settembre 2017  (PDF-FlipBook)

Un Click per Leggere

 


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Paolo Lanzafame

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