Blog

Mirtilli e vino rosso: anche anti-obesità?

Posted by:

Mirtilli e vino rosso: anche anti-obesità?

Nome: PTEROSTILBENE, missione molecola anti,grasso (nei ratti sottoposti a dieta obesogena). Composto fenolico della stessa famiglia del resveratrolo e da questi derivato, è presente in piccole quantità in un gran numero di cibi e bevande, quali mirtillo, uva, arachidi e vino rosso.

Oltre al ben noto effetto capillaroprotettivo, una nuova possibile cura legata ad alimenti.

E’ ciò che emerge da una ricerca pubblicata su Journal of Agricultural and Food Chemistry, dai baschi spagnoli dell’University of the Basque Country (UPV/EHU)  Gómez-Zorita e colleghi in collaborazione con il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense.

I ricercatori ritengono che lo pterostilbene abbia delle chiare proprietà anti-obesità, dovute ad una ridotta lipogenesi nel tessuto adiposo e ad un’aumentata ossidazione degli acidi grassi nel fegato. Questo è primo studio pre-clinico sullo pterostilbene, utilizzato come strategia anti-obesità.

Lo studio ha valutato gli effetti dello pterostilbene (al dosaggio di 15 o di 30 mg/Kg di peso corporeo per 6 settimane) nei ratti sottoposti a dieta obesogena. In tale periodo il composto fenolico ha ridotto la massa grassa del 15,1% (nel gruppo trattato con 15 mg/Kg) e del 22,9% (nel gruppo a 30 mg/Kg). Nel tessuto adiposo i ricercatori hanno esplicitato che lo pterostilbene riduceva in maniera sensibile l’attività dell’enzima malico (in entrambi i gruppi rispettivamente -39,4% e -49,5%) e dell’acido grasso sintasi (- 45% e -53,4%).

Anche nel fegato il composto riduceva l’attività dell’enzima malico (-29,5%) e della glucosio-6-P deidrogenasi (-43,2%).

A livello serico, infine questo composto ha ridotto l’insulinemia del 31,6% nel gruppo trattato con 15 mg/Kg al giorno.

I ricercatori (che hanno brevettato il composto) ne prevedono l’utilizzo a breve in studi sull’uomo, per confermarne l’effetto anti-obesità.

In caso di risultati positivi si aprirebbe la via all’utilizzo come alimento funzionale nelle diete ipocaloriche per facilitare la perdita di peso.

La conferma degli effetti sugli enzimi in questione e sull’insulinemia lo candiderebbe alla cura della diabesità (Diabete + obesità), vera e propria pandemia a livello mondiale.

BIBLIOGRAFIA:

Saioa Gómez-Zorita †§, Alfredo Fernández-Quintela †§, Arrate Lasa †§, Leixuri Aguirre †§, Agnes M. Rimando #, and María P. Portillo *†§ Pterostilbene, a Dimethyl Ether Derivative of Resveratrol, Reduces Fat Accumulation in Rats Fed an Obesogenic Diet ,J. Agric. Food Chem., 2014, 62 (33), pp 8371–8378

  Nutrition and Obesity Group, Department of Nutrition and Food Science, University of the Basque Country (UPV/EHU) and Lucio Lascaray Research Center, 01006 Vitoria, Spain

§ CIBERobn Physiopathology of Obesity and Nutrition, Institute of Health Carlos III (ISCIII), Spain

# U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service, Natural Products Utilization Research Unit, University, Mississippi, United States



Articoli correlati:

0
Michele Musmeci

About the Author

Email: [email protected]
Go To Top
AVVERTENZA: Questo sito web utilizza i Cookies al fine di offrire un servizio migliore agli Utenti Maggiori informazioni