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Doping e Sport

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Doping e Sport

Da tempo si succedono notizie “allarmanti” di segnalazioni di violazioni in ambito sportivo da parte di squadre di diverse nazioni, da quella russa all’italiana. In parte ciò è dovuto alle nuove realtà dei controlli anti Doping, istituiti in ambito internazionale ed italiano.
Ad esempio entro il 31 gennaio i farmacisti trasmettono i dati sulle sostanze dopanti utilizzate (Legge 376/2000 e DM attuativo 24 ottobre 2006): l’invio avviene esclusivamente da una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), al Ministero della salute e questi dati vengono incrociati con le segnalazioni attivate dagli sportivi stessi sul’archivio elettronico “WHEREABOUTS” (comunicazione on-line delle Informazioni sui luoghi di permanenza).

Il sistema di controllo è coordinato dal ministero della Salute che pubblica annualmente il rapporto sul doping nello sport amatoriale, dilettantistico e giovanile.
Le verifiche vengono effettuate dalla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping del ministero, insieme ai Carabineri del Nas.
I controlli riguardano le manifestazioni delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate e quelle degli enti di promozione sportiva.

Gli atleti hanno segnalato l’assunzione di sostanze lecite per incrementare il benessere fisico e migliorare le performance agonistiche.
Tra i prodotti salutistici maggiormente consumati, gli integratori (59,4% sul totale) e gli aminoacidi e derivati (15% sul totale dei prodotti salutistici).
Rispetto all’anno precedente, il primo semestre del 2014 ha fatto registrare lo stesso consumo di integratori e un lieve aumento nel consumo di aminoacidi e derivati (15,0% versus 11,2%).

Cyber pusher: Proprio i Nas spiegano che la nuova frontiera di spaccio delle sostanze è sempre di più il web, «Le mafie internazionali investono su farmaci illegali e contraffatti. Il giro d’affari accertato è di 50 mld l’anno ma c’è chi dice sia pari a 200», «è nata la figura del cyber pusher.
Le farmacie online stimate sono circa 40mila.
L’acquisto di farmaci è anonimo e i prezzi economici, abbattuti anche del 60%-70%. Non c’è controllo e c’è un elevato rischio contraffazione».

Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dalle Norme Sportive Antidoping (NSA) quale documento tecnico-attuativo del Codice Mondiale Antidoping (Codice WADA, World Anti Doping Agency), e dei relativi Standard Internazionali, emanate dal CONI quale organizzazione nazionale antidoping (NADO) e pubblicate sul proprio sito.
Le NSA sono composte dal Codice Sportivo Antidoping (CSA), dal Disciplinare dei controlli e delle investigazioni (D-CI) e dal Disciplinare per le esenzioni ai fini terapeutici (D-EFT).

Certificati medici In gazzetta ufficiale (G.U. n.283 del 18 ottobre 2014 Decreto 8 agosto) sono riportate le “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”.

La lista aggiornata delle sostanze e dei farmaci dopanti è stata chiamata: “Revisione della lista dei farmaci,delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376”. (G.U. n.115, Supplemento ordinario n.21 del 20-5-2015 – allegato 1) e riguarda non soltanto le sostanze proibite ma anche le pratiche mediche considerate come doping.

Una vera e propria “rivoluzione mondiale” (e italiana) nello sport.

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

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   In allegato presentazione PPT-FlipBook

Click per visualizzare la Presentazione del Dr. G. Casiraghi



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Paolo Paparella

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