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History of Laboratory Medicine

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History of Laboratory Medicine

Può sembrare strano, ma parlare della storia della Medicina di Laboratorio è un modo per definire le caratteristiche delle attività che riuniamo sotto questo termine. Sottolineiamo il senso di appartenenza alla disciplina. Riconosciamo le “pietre miliari” di questa professione. Vuol dire anche parlare un poco di noi, delle novità che ci hanno accompagnato e ci coinvolgono durante la nostra vita professionale.

Una “fonte” a cui molti di noi si sono “abbeverati” per scoprire i nuovi orizzonti professionali è senz’altro “Laboratory Medicine”, la prestigiosa rivista dell’ASCP (American Society for Clinical Pathology), oggi nota (dopo “rebranding”) come LABMEDICINE. L’apertura centrale della “A” maiuscola in “LAB” è stata disegnata per assomigliare ad un pallone di Erlenmeyer, parzialmente riempito, a simboleggiarne l’appartenenza.

Inevitabile festeggiare i 50 anni. Mezzo secolo di novità dedicate alla medicina di laboratorio, all’innovazione ed alle sue figure. Alla rivista hanno collaborato “mostri sacri” della professione come George D. Lundberg (Career Leadership), Peter J. Howanitz (Improved Quality Processes), Brent James (Excellence in Quality of Care), James P. Bagian (Patient Safety), James O. Westgard (Improved Quality Processes), Carl Wittwer (Technical Advancement), Dennis S. O’Leary (Organizational Leadership) Kenneth W. Kizer (Organizational Leadership), David M. Eddy (Distinguished Achievement). Daniel M. Baer ha collaborato alla rivista come caporedattore della sezione “formazione continua”, per 36 anni.

Dal 2009 Laboratory Medicine ha pubblicato una serie mensile di schizzi biografici, dal titolo “Luminari”, evidenziando i pionieri della patologia clinica e della medicina di laboratorio. Il primo articolo tratteggiava Otto Folin, il primo “biochimico clinico” americano. Da allora si sono susseguiti ritratti di Henry Bence Jones, George N. Papanicolaou, Emma Sadler Moss (prima donna presidente dell’ASCP) e l’inventore della PCR, Kary Mullis.

I ritratti sono stati dedicati ai pionieri della microscopia, Ernst Abbe e Sir David Brewster, allo spettroscopista Alexander Jablonski, all’apripista dell’elettroforesi Arne Tiselius, al microbiologo Robert Guthrie, al patologo e immunologo Karl Landsteiner, al chimico organico Robert Burns Woodward, al patologo cellulare Rudolf Virchow, a Sir Hans Adolf Krebs, all’immunologo Paul Ehrlich ed al biochimico Albert Szent-Györgyi.

Il susseguirsi, nella redazione, di veri e propri “cultori della MdL” ha costruito la credibilità e la fortuna della rivista. Dal numero di ottobre 2004, col nuovo nome, aveva un innovativo design e un nuovo caporedattore, Frank Wians, tenente colonnello USAF in pensione. Nel suo editoriale di apertura, Wians dichiarava le sue priorità per la rivista, includendo una costante attenzione ai “case study” popolari, migliorando nel contempo il contenuto scientifico della rivista e la rappresentanza degli specialisti di laboratorio medico militare.

Ciò non ha impedito di respingere il suggerimento che “documenti iraniani dovevano essere censurati”, osservando che insieme al colonnello Golash (autore della richiesta) avevano combattuto per la libertà di espressione, garantita dalla Costituzione degli Stati Uniti. Wians, nella diatriba, ribadiva che: “. . . gli unici criteri validi per l’accettazione dei manoscritti e la pubblicazione in LABMEDICINE, sono la qualità, l’idoneità e l’adeguatezza dei contenuti, nel rispetto dei lettori: tutto ciò per cui stiamo combattendo in Iraq, niente di meno!

Le modifiche della nuova rivista si basavano sulla tecnologia dell’informazione e su argomenti di gestione del laboratorio. Venivano confrontati metodi analitici passati e presenti e le questioni analizzate da punti di vista diversi: il primo di questi ha offerto pareri sul valore delle licenze statali, per i tecnologi medici.

Due i cambiamenti significativi promossi da Wians: la conversione della rivista all’invio di manoscritti in formato esclusivamente elettronico, utilizzando il prodotto software Scholar One Manuscript Central (ancora oggi utilizzato sia da Laboratory Medicine che da AJCP) e la rubrica “Lab Best & Brightest” destinata a profilare i tecnici di laboratorio che avevano contribuito, in modo significativo, alla professione, con un concorso che assegnava premi in denaro per i migliori “case study” presentati alla rivista.

Articoli innovativi riguardavano l’aggiornamento sulle questioni legislative (fornite dall’ufficio dell’ASCP) e sull’informatica. Era evidente che la rivista stava tentando di attirare il maggior numero possibile di professionisti di laboratorio, con contenuti che garantivano notizie e informazioni, oltre alle offerte educative. Vi era, nel contempo, una presenza internazionale sempre più importante, con documenti provenienti da Cina, Europa, India e Medio Oriente.

Laboratory Medicine, a partire dal numero di gennaio 2000, aveva già stabilito una presenza online, tramite il sito “labmedicine.com” e il contenuto stampato era sincronizzato con quello sul web. Nel 2014, tutte le edizioni precedenti al 2000 (volumi 1-30) sono state aggiunte. Il sito ora contiene l’archivio completo della rivista.

Roger L. Bertholf, con quattro articoli, ha realizzato un compendio della storia della medicina di laboratorio: il periodo estivo “storicamente” prevede di dedicare un poco di tempo alla lettura. Cosa posso proporre di meglio ai laboratoristi?

Pertestobis

Un percorso di Notable Articles:

Wians FH Jr. To Test or Not To Test? Opening Pandora’s Box. (2004) 35:12 p. 707
Hortin GL. Does Point-Of-Care Testing Save Money or Cost More? (2005) 36:8 p. 465
Woeste S. Six Sigma, Lean Management, and Hand-Held Computers: Decrease Errors in Clinical Tasks. (2006) 37:5 p. 269
McGoey RR, Gregory P. Genetic Tests for Sale. (2006) 37:12 p. 729
Pantanowitz L, Brodsky V, Aller RD. Laboratory Reports in the Electronic Medical Record. (2007) 38:6 p. 339
Kotheimer D. The Virginia Tech Shootings: A Laboratory Works Together to Overcome Challenges. (2007) 38:7 p. 390
Rodriguez FH, Ball JR. The American Society for Clinical Pathology: The Pathology Society of “Firsts” (2007) 38:10 p. 595
Parwani AV, Mohanty SK, Becich MJ. Pathology Reporting in the 21st Century: The Impact of Synoptic Reports and Digital Imaging. (2008) 39:10 p. 582
Wians FH Jr. Clinical Laboratory Tests: Which, Why, and What Do The Results Mean? (2009) 40:2 p. 105
Thompson NN, Tanabe P, Holladay EB, Bennett A, Bugbee A, Steward CA. The Current State of Medical Laboratory Staffing With Certified Versus Noncertified Personnel. (2009) 40:4 p. 197
Hassell LA, Blick KE. Avoiding the Swamp of Unmet Expectations. (2010) 41:2 p. 108
Jin M, Khan AI. Procalcitonin: Uses in the Clinical Laboratory for the Diagnosis of Sepsis. (2010) 41:3 p. 173
Udristioiu A, Florescu C, Radu-Popescu MA, Cojocaru M. High Concentrations of Anaerobic Adenosine-Triphosphate May Impair Apoptosis In Malignant B Cells From Patients With Chronic Lymphocytic Leukemia. (2010) 41:4 p. 203
Staros EB. Different Chromosomal Translocations in MALT Lymphoma Promote Cancer Through a Common Mechanism. (2010) 41:6 p. 334
Sandhu R, Parker JS, Jones WD, Livasy CA, Coleman WB. Microarray-Based Gene Expression Profiling for Molecular Classification of Breast Cancer and Identification of New Targets for Therapy. (2010) 41:6 p. 364

BIBLIOWEB:

https://academic.oup.com/labmed
https://academic.oup.com/labmed/search-results?f_TocHeadingTitle=50th%20Anniversary%20Special%20Feature
Roger L Bertholf – The History of Laboratory Medicine Part 4: 2004–2012; A New Journal for the New Century – Laboratory Medicine, Volume 51, Issue 4, July 2020, Pages 329–335, Published: 08 July 2020 https://doi.org/10.1093/labmed/lmaa035
Roger Bertholf – The History of Laboratory Medicine Part 3: 1986–2004; Two Turbulent Decades – Laboratory Medicine, Volume 51, Issue 3, May 2020, Pages 225–233, Published: 06 May 2020 https://doi.org/10.1093/labmed/lmaa014
Roger L Bertholf – The History of Laboratory Medicine Part 2: 1978–1985; Refocusing the Objectives Laboratory Medicine, Volume 51, Issue 2, March 2020, Pages 109–113, Published: 10 March 2020 https://doi.org/10.1093/labmed/lmaa004
Roger L Bertholf  -The History of Laboratory Medicine Part 1: 1970–1977; Laboratory Medicine Moves Ahead- Laboratory Medicine, Volume 51, Issue 1, January 2020, Pages 7–11, Published: 30 December 2019 https://doi.org/10.1093/labmed/lmz093



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Marco Pradella

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