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La Ripresa in due mosse

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La Ripresa in due mosse

La certificazione accreditata come leva competitiva per l’export “Made in Italy”

Inun mondo sempre più attento alle questioni sociali e ambientali, dal benessere animale alla sostenibilità, il mercato e la comunicazione rispondono con slogan che vantano le caratteristiche “etiche” dei prodotti, nel tentativo di sedurre anche il consumatore più sensibile.

Le etichette di prodotto e i “claim” (asserzioni), che vengono elaborati da settori industriali, organizzazioni nazionali, multinazionali e organizzazioni non governative, si sono moltiplicati, estendendosi a un’infinita varietà di temi e aspetti. La certificazione aiuta ad accedere ai mercati internazionali.

A partire dalla fine del secolo scorso, ISO ha sviluppato strumenti per aiutare le aziende a comunicare le proprie prestazioni ambientali, nel rispetto delle linee guida e dei requisiti delle norme della serie ISO 14020 “Environmental labels and declarations”. Spesso le asserzioni non si basano su una terminologia condivisa e su criteri di verifica comuni, sanciti dalle norme internazionali.

Per mettere un freno alla proliferazione, senza regole, delle asserzioni e delle informazioni di supporto, intervengono le linee guida della specifica tecnica ISO TS 17033:2019: “Asserzioni etiche e informazioni di supporto – Principi e requisiti”.  Elaborate dal Comitato ISO sulla valutazione della conformità, con il contributo di esperti dei consumatori e ISO/COPOLCO (il Comitato ISO che tratta le politiche dei consumatori), nel 2020 sono state recepite a livello nazionale da UNI.

L’obiettivo è assicurare ai consumatori etichette e asserzioni “etiche” chiare, accurate e credibili, espressione di una comunicazione corretta e trasparente sui prodotti immessi sul mercato. La UNI ISO/TS 17033 si applica laddove non siano state sviluppate norme specifiche oppure per integrare quelle già esistenti. La specifica fa tesoro dell’esperienza della serie ISO 14020 e ne generalizza l’approccio a tutti i tipi di asserzioni, puntando ad una maggiore comprensione a livello internazionale di ciò che costituisce una dichiarazione etica credibile.

Innanzitutto, la UNI ISO/TS 17033 identifica cinque principi fondamentali: trasparenza, rilevanza, coinvolgimento delle parti interessate, equità, informative, fissando per ognuno i requisiti richiesti e assicurando che i dati relativi al prodotto o al servizio, al processo o all’organizzazione, siano verificabili.

Le asserzioni etiche possono essere rilasciate da produttori, importatori, distributori, rivenditori o chiunque altro possa trarne vantaggi. Possono consistere in una frase o, più in generale, di scritte, simboli o grafiche e possono essere apposte sul prodotto o sulle etichette dell’imballaggio, o anche nella documentazione del prodotto. Devono essere accurate, non fuorvianti, così che il consumatore possa capire cosa esattamente rientri nell’affermazione del “claim” e cosa no.

Verificando la corretta formulazione sotto tutti gli aspetti previsti dalla normativa, gli organismi accreditati, secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029, garantisco la validazione delle asserzioni “etiche”, contribuendo a tutelare i consumatori ed il mercato dai rischi legati a dichiarazioni non veritiere, scorrette o formulate in maniera imprecisa.

Il “Made in Italy” si fa sempre più “green”. Sostenibilità e “Made in Italy” si incontrano in un nuovo marchio nazionale, che da oggi può essere garantito dalla certificazione accreditata. Promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo, garantire la trasparenza e la comparabilità delle prestazioni ambientali dei prodotti, da quelli agroalimentari ai cosmetici e accrescere la competitività dei prodotti italiani di qualità, sui mercati nazionali e internazionali, sono tutti obiettivi alla base del nuovo schema di accreditamento, appena avviato da Accredia, che mira a garantire il marchio di sostenibilità “Made Green in Italy”.

Lo schema nazionale volontario «Made Green in Italy», per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, è stato inizialmente istituito dall’art. 21, comma 1 della Legge 221/2015, il Collegato ambientale alla legge di stabilità del 2014, recante le “…disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di Green Economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Il Decreto 56/2018 dell’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, ha poi definito, nell’apposito Regolamento «Made Green in Italy» le modalità di funzionamento dello schema per la concessione d’uso del marchio. Il “MG-Italy” è dunque sia uno schema di valutazione della conformità sia un vero e proprio marchio. Caratterizza i prodotti che, oltre a soddisfare i requisiti del Made in Italy, rispettano anche i parametri necessari per essere giudicati “sostenibili”, sulla base di un benchmark di riferimento a livello nazionale.

Nella valutazione di tali parametri si applica la Metodologia europea PEF (Product Environmental Footprint). Consente di calcolare l’impronta ambientale misurando l’impatto del prodotto in ogni singola fase del ciclo di vita, a partire dalle modalità di produzione delle materie prime, fino al suo utilizzo da parte del consumatore. Lo schema “Made Green in Italy” è uno strumento efficace a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, nonché a sostegno delle imprese e dell’economia nazionale, a fronte di una crescente domanda di prodotti sicuri e sostenibili sul mercato interno e internazionale.

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (Privacy) ed ACCREDIA hanno sottoscritto una convenzione (il 20 marzo 2019) volta a favorire lo scambio di informazioni in merito alle attività di accreditamento e certificazione, previste dal Regolamento (artt. 42 e 43 del GDPR), nonché a valorizzare le reciproche competenze. In particolare, l’ambito di applicazione della norma ISO/IEC 17065:2012 è definito in conformità al GDPR.

Gli organismi di certificazione, che intendano accreditarsi secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065, per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti e dei servizi “Made Green in Italy”, possono trovare indicazioni specifiche nella Circolare tecnica DC N°04/2021 recante la “…informativa in merito all’accreditamento degli Organismi di Certificazione operanti a fronte dei requisiti del Regolamento M.G. Italy”.

I dati dell’Osservatorio Accredia documentano la ‘Diffusione e gli effetti della certificazione tra le imprese esportatrici” e mostrano che le imprese con un sistema di gestione certificato, sono più coinvolte nelle catene globali del valore. Promuovere la certificazione accreditata, come strumento per facilitare i processi di internazionalizzazione delle imprese, diventa quindi concretamente una valida alternativa.

La verifica e la validazione dei “claimetici, che rendono i prodotti “credibili” secondo la specifica tecnica UNI ISO/TS 17033, allargano il campo di azione della valutazione della conformità, svolta sotto ACCREDIA, con verifiche a tutela del mercato. Lo spiegano Carmine Reda (Presidente UNI/CT 052) e Marco Cibien (Funzionario tecnico Direzione Normazione UNI) sulla rivista U&C, nell’articolo all’interno del dossier “Le Nuove Frontiere” della valutazione della conformità.

Strumenti come questi, avere cioè la qualità del proprio prodotto certificato attraverso degli standard che siano riconosciuti a livello internazionale, costituisce un elemento per l’agevolazione di tutto il meccanismo produttivo, anche nei settori in cui il “Made in Italy” è già affermato.

Una Marcia in Più per il Rilancio post-Covid!

BIBLIOWEB:

Sito Accredia https://www.accredia.it/
Reda C, Cibien M. Le asserzioni etiche e le informazioni di supporto – Unificazione & Certificazione Dossier di UNI – n. 4/Aprile 2020 https://www.accredia.it/pubblicazione/le-asserzioni-etiche-e-le-informazioni-di-supporto/
ISO 14020 – Environmental labels and declarations  https://www.iso.org/standard/34425.html
UNI ISO/TS 17033 – Asserzioni etiche e informazioni di supporto. Principi e requisiti. http://store.uni.com/catalogo/uni-iso-ts-17033-2020?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&josso_cmd=login_optional&josso_partnerapp_host=store.uni.com
UNI CEI EN ISO/IEC 17065 https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9448096
Articolo UNI CEI EN ISO/IEC 17065 https://www.accredia.it/app/uploads/2013/01/4661_Accredia_2013_MUSA_Articolo_ISO_17065.pdf
Circolare tecnica DC N° 04/2021 https://www.accredia.it/documento/circolare-tecnica-dc-n-04-2021-accreditamento-degli-organismi-di-certificazione-operanti-a-fronte-dei-requisiti-del-regolamento-made-green-in-italy/
UNI CEI EN ISO/IEC 17029 http://store.uni.com/catalogo/uni-cei-en-iso-iec-17029-2020
https://www.accredia.it/2020/01/23/nuova-norma-internazionale-iso-iec-17029-per-gli-organismi-di-verifica-e-convalida-il-ruolo-dellaccreditamento-nellera-dellinformazione/
Quanto vale la Qualità? http://newmicro.altervista.org/?p=7711
Emergenza Covid-19: UNI per noi http://newmicro.altervista.org/?p=7184
Decennale Accredia https://newmicro.altervista.org/?p=6017
Nuova Metrologia SI http://newmicro.altervista.org/?p=5925
Qualità del Servizio e del Dato http://newmicro.altervista.org/?p=5702
ACCREDIA nuovi documenti e nuove norme https://newmicro.altervista.org/?p=1841

 ACCREDIA – La norma ISO/IEC 17065:2012 – Continuità e novità rispetto alla precedente EN 45011  (PDF)

Un Click per Leggere

 LE ASSERZIONI ETICHE E LE INFORMAZIONI DI SUPPORTO  (PDF)

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 Requisiti di accreditamento “aggiuntivi” dell’Autorità di controllo italiana  (PDF)

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Marco Pradella

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