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I tuoi dati sono un tesoro

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I tuoi dati sono un tesoro

l video del Garante per raccontare cos’è la privacy. Il furto dati di Facebook

C’èuna modalità comunicativa premiante, il racconto: chi non si ricorda di chi ci raccontava le favole? Sicuramente era meglio che leggersele in prima persona, perchè il narratore parlava direttamente al nostro cuore e comunque sottintendeva che qualcuno si occupava di noi. Ci sentivamo rassicurati. Per imparare qualsiasi argomento, “il Docente” insegna i rudimenti dello scibile sul tema. La bravura di chi insegna è la modalità scelta per “comunicare” i contenuti, i perchè.

Rappresenta “la novità” del nostro sito il parlare dell’attività del Garante per la privacy, attraverso il primo “racconto”, col significativo titolo “i tuoi dati sono un tesoro” e, proseguendo, con “interviste” a persone coinvolte nell’attività del Garante stesso.  Raccontare tutto questo significa parlare anche al cuore delle persone ed attraverso i video, descrivere il ruolo svolto da quasi venticinque anni a difesa della riservatezza e della libertà. E’ fondamentale spiegare il valore dei dati personali e la necessità di proteggerli, nella vita di tutti i giorni, soprattutto oggi, data la dimensione digitale nella quale siamo immersi.

La cronaca è qui a ricordarcelo. Non si sono ancora spenti gli echi dell’Affaire “Tik Tok” / minori (col caso della morte della bimba di Palermo), con i provvedimenti protettivi del Garante (Telefono Azzurro) ed ecco che si apre un altro fronte con i Social Facebook – Linkedin.

Un furto dei dati di 533 milioni di utenti Facebook, dei quali quasi 36 milioni italiani, sono da qualche giorno disponibili più o meno ovunque online. Sarebbero (il condizionale è d’obbligo, in attesa di conferme o smentite) stati sottratti al più popolare social network al mondo, stando a quanto riferito dalla stessa Facebook, presumibilmente tra il 2017 ed il 2018, attraverso una falla dei propri sistemi, poi prontamente chiusa.

Il Garante avverte chiunque sia entrato in possesso dei dati personali provenienti dalla violazione, che il loro eventuale utilizzo, anche per fini positivi, è vietato dalla normativa in materia di privacy, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito.

Sin qui, tuttavia, la circolazione delle informazioni in questione (nome, identificativo univoco di ogni utente su Facebook, numero di telefono, indirizzo mail, genere, luogo in cui si vive e tanto altro) era rimasta limitata a rotte poco battute dai naviganti del web. Ora la questione è diversa: i dati in questione sono di personaggi politicamente esposti, così come di decine di milioni di utenti qualsiasi rimasti lì, in un database alla deriva nel web, a pochi click di distanza da chiunque di noi.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria nei confronti di Linkedin a seguito della violazione dei sistemi informativi del social network, che ha determinato la diffusione di dati degli utenti, compresi  ID, nominativi completi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, collegamenti ad altri profili Linkedin e di altri social media, titoli professionali e altre informazioni lavorative, inserite  in buona fede dagli utenti.

Contestualmente, l’Autorità ha adottato un provvedimento con il quale avverte che chiunque sia entrato in possesso dei dati personali, provenienti dalla violazione, non può utilizzarli perchò in contrasto con la normativa in materia di protezione dei dati personali, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito. L’uso di questi dati, ricorda il Garante, comporta conseguenze anche di carattere sanzionatorio.

il Garante ha chiesto al social network di rendere immediatamente disponibile un servizio che consenta, a tutti gli utenti italiani, di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati.

L’Autorità richiama inoltre tutti gli utenti vittime della violazione a prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica: come, ad esempio, l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione. Un tale evento potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono, per usarlo a scopo fraudolento, o per una serie di condotte illecite, che vanno dalle chiamate e dai messaggi indesiderati, sino a minacce gravi, come le truffe on line o il furto di identità.

In questo caso è importante contattare immediatamente il call center del proprio operatore telefonico, per verificare le ragioni del problema e, in particolare, per accertare che terzi non abbiano chiesto e ottenuto un trasferimento della nostra numerazione su un’altra SIM. In caso affermativo, infatti, il numero di telefono potrebbe essere utilizzato per una serie di condotte illecite.

“SIM swapping”.  Rappresenta una tecnica di attacco utilizzata per violare determinate tipologie di servizi online, che usano il numero di cellulare come sistema di autenticazione. Consente di avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario e violarne l’uso.

Il Garante richiama infine l’attenzione di tutti gli utenti sull’importanza di diffidare di eventuali messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali, perché potrebbe trattarsi di una truffa azionata da malintenzionati che si sono impossessati della nostra numerazione.

Il tema “diritto d’accesso ai propri dati e come accedervi” è stato affrontato dal Garante, anche con nuove infografiche che sintetizzano i problemi e la loro soluzione.

Emergenza a parte, il punto è che serve più educazione alla privacy, più consapevolezza del valore dei dati personali e dell’importanza di non condividerli, specie online, tanto “a cuor leggero”, come troppo spesso accade.

BIBLIOWEB:

Sito Garante https://www.garanteprivacy.it/
I tuoi dati sono un tesoro https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9522927
Garante / telefono azzurro “se non hai l’età, i social possono attendere”- minori https://www.garanteprivacy.it/temi/minori
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9537523
Fascicolo Sanitario Elettronico personale https://newmicro.altervista.org/?p=8220
Diffamazione elettronica https://newmicro.altervista.org/?p=8175
Vishing https://newmicro.altervista.org/?p=7854
Cyber Crime https://newmicro.altervista.org/?p=7813
Il nuovo Garante Privacy https://newmicro.altervista.org/?p=7698
Violenza & Legge http://newmicro.altervista.org/?p=7720
Reati Connessi all’Informatica https://newmicro.altervista.org/?p=7300
Sicurezza dei dati sanitari http://newmicro.altervista.org/?p=5934

 GPDP – Le Schede sui Diritti di Accesso, 2021  (PDF)

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Giovanni Casiraghi

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