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EFSA – Report 2012: chi cresce e chi diminuisce tra le zoonosi

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EFSA – Report 2012: chi cresce e chi diminuisce tra le zoonosi

Cresce la listeria, + 10,5 % 1642 casi, diminuisce ma rimane la prima la campilobatteriosi che resta la malattia più notificata. In Italia diminuiscono i casi di brucellosi, di salmonellosi. 

Basato sui dati trasmessi dai Paesi Membri dell’Unione europea e da 3 Paesi non-Membri (Islanda, Norvegia e Svizzera).

Il Report annuale fa emergere lo stato di diffusione delle patologie. 

Sono tra i dati più evidenti del Report pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) in collaborazione con il Centro europeo per il controllo malattie (ECDC) il Report annuale 2012 sulle zoonosi e i focolai di malattia a trasmissione alimentare in Europa. 

Malattie che possono essere trasmesse per contatto diretto o indiretto tra umani e animali, le zoonosi sono descritte dal report che fornisce una panoramica di germi negli alimenti e negli animali e la casistica riguardante i casi nell’uomo sia per Campylobacter, che per Salmonella e Listeria, i casi di tubercolosi causata da Micobacterium bovis, ma anche quelli di Escherichia coli verocitotossici, Brucella, Trichinella, Toxoplasma, Rabbia, Febbre Q e virus West Nile. 

• La campilobatteriosi è la più notificata (214.000 casi) Sintomi tipici: diarrea, febbre e mal di testa.
Il Campylobacter, è stato più frequentemente individuato nella carne di pollame.
La cottura (completa, “ben cotto”) degli alimenti consente di eliminare il batterio. 

• La listeriosi , 1.642 casi nel 2012, il 10,5% in più rispetto all’anno precedente, è in costante aumento negli ultimi cinque anni. L’incidenza è più alta negli anziani, oltre i 74 anni. Altri gruppi a rischio sono le donne in gravidanza e le persone immunodepresse.
Nei colpiti la sintomatologia varia da blandi sintomi simil-influenzali fino a forme gravi, come meningite, setticemia e altre complicanze, potenzialmente fatali.
La Listeria monocytogenes, batterio responsabile della listeriosi umana e animale, riscontro più frequentemente nei prodotti pronti a base di pesce e di carne (pesce affumicato, salumi, affettati). 

• La salmonellosi, in costante decremento, (91.034 casi). Risultato positivo da attribuire in prevalenza al successo dei programmi di controllo nel pollame, messi in atto dai Paesi UE e dalla Commissione europea. Sintomi tipici sono febbre, crampi addominali e vomito. Le carni di pollame sono la tipologia di alimento in cui si riscontra più frequentemente il batterio.
Anche in questo caso, la cottura completa elimina il batterio.

   In allegato la relativa Documentazione in formato PDF

 

Click per visualizzare la Documentazione
 



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Giovanni Casiraghi

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