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Legislazione Biomedica

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Legislazione Biomedica

Il “nuovo” ruolo del medico legale

Il danno biologico è “suscettibile di accertamento medico legale” che esplicita la valutazione del danno stesso con criteri scientifici tipici della medicina legale, ossia visivo – clinico – strumentale, non gerarchicamente ordinati tra loro, nè unitariamente intesi, ma da utilizzarsi secondo le leges artis.

Prende spunto da queste definizioni il ruolo del medico legale (e delle assicurazioni) che in molti casi è una figura generalmente “defilata” dell’assistenza sanitaria; la maggior parte di noi ricorda le problematiche legate all’anatomia patologica, ma questa attività di medicina legale era spesso avvolta nella nebbia di una professione di  garanzia, “antica”.

Niente di più diverso dall’attuale stato dell’arte. Nell’odierna società il ruolo del medico legale è in continua crescita ed evoluzione. Basti pensare all’aspetto assicurativo e peritale. Questo nuovo “rinascimento” della medicina legale ho potuto osservarlo direttamente, partecipando alle attività sviluppate dal Dipartimento di Medicina Legale e delle Assicurazioni dell’Università di Milano, con il Laboratorio  di Responsabilità Sanitaria e quello di Medicina e Diritto.

“Chi ha fatto che cosa” è ben documentato sui due siti (che forse valgono una visita conoscitiva!), da dove ho tratto l’aforisma che troneggia nella sede dell’Istituto di Medicina Legale: “e questo ti fia sempre piombo a’ piedi, per farti mover lento com’ uom lasso ed al sì ed al no che tu non vedi” (Dante Alighieri – Divina Commedia, Paradiso XIII, 112-114); definisce molto bene l’attività medico legale.

Tale attività ha formalizzato da tempo una vera e propria “area comune” tra medici, avvocati ed assicuratori, con convegni e pubblicazioni. Tutto ruota anche qui sugli aspetti comunicativi, legati all’analisi sistematica dei documenti e delle leggi, rivisitate dalle conoscenze storiche (e non solo) di una delle branche portanti della Medicina. E l’analisi del rischio trova ulteriori motivazioni nel susseguirsi delle diapositive del corso (vedi Allegato).

Proprio per affrontare una parte di questi temi sono grato all’amico Prof. Umberto Genovese (il “motore” di queste attività a Milano) dell’utilizzo delle diapositive di uno dei corsi di perfezionamento (in medicina trasfusionale) da lui tenuto. La sorpresa è stata grande, anche per la citazione dei siti che mi vedono Editor. Da lombardo poi, il leitmotiv “nebbia” mi è entrato nelle ossa, come si usa dire. Oltre ai contenuti (ovviamente presenti) sono stato colpito dalla “forma” della comunicazione, una “risk communication” made in Italy, adottata anche nei convegni /congressi organizzati dal Dipartimento e dai Laboratori.

Forse anche per questo la recente legislazione assegna nuovi ruoli a questi colleghi specialisti, riconoscendone capacità e competenze. Anche i nuovi LEA, così come formulati, ne sono testimonianza prevedendo quanto di seguito elencato.

  • Pareri medico legali in tema di responsabilità sanitaria nell’ambito delle Unità di Gestione del Rischio Clinico.
  • Pareri per gli Uffici di Pubblica Tutela.
  • Pareri in materia di trapianti (es. trapianto con organo donato da Vivente).
  • Certificazioni di idoneità all’affidamento e all’adozione di minori.
  • Accertamenti e attività certificativa medico legale nell’ambito della disabilità.
  • Accertamenti medico legali per il riconoscimento della invalidità, cecità e sordità civili.
  • Accertamenti medico legali ai fini del riconoscimento della condizione di handicap (legge n. 104/1992).
  • Accertamenti medico legali ai fini del collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità (ex legge n. 68/1999).
  • Pareri medico-legali su richiesta di pubblica amministrazione in applicazione di norme e regolamenti (incluse le prestazioni diagnostiche necessarie per il loro rilascio).
  • Attività ex legge n. 210/1992, e s.m.i.
  • Certificazioni in merito a riconoscimenti di benefici di legge alle persone con disabilità (es. gravi patologie in trattamento invalidante, esonero tasse automobilistiche, etc.) e certificazioni per rilascio del contrassegno a persone con disabilità che riduce sensibilmente la deambulazione (ai sensi dei principi generali e delle finalità della legge 5 febbraio 1992, n. 104), anche quando rilasciate contestualmente all’accertamento dell’invalidità, disabilità o handicap.
  • Attività di medicina necroscopica.
  • Riscontri diagnostici.
  • Attività e interventi di informazione e comunicazione, ai cittadini ed agli operatori sanitari, su temi di bioetica, trapianti, sicurezza delle prestazioni sanitarie ed altri temi di rilevante interesse sociale e professionale.

Scoprire nuove conoscenze è uno dei modi per “mantenersi” vivi intellettualmente ed  intellettivamente. Mi auguro che il “corso” svolga questo obiettivo per tutti coloro che avranno la voglia (o piacere) di seguire tutte le diapositive. 

BIBLIOWEB:

   In allegato presentazione PPT-FlipBook


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Giovanni Casiraghi

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