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NTD sono ancora veramenteTropicali?

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NTD sono ancora veramenteTropicali?

Il Convegno su “Malattie trasmesse da zecche in area locale e Tropicale” in programma a Negrar nel  prossimo Aprile, come segnalato dall’amico Romualdo  Grande nell’articolo del gennaio u.s. , oltre a sollecitare una specifica attenzione sulle cosidette Malattie Tropicali Dimenticate o Neglette (NTD), fa riaffiorare in me ricordi lontani legati ai mitici anni ’60, quando, per più di un anno intorno al 1966, ebbi la ventura di essere ammesso alla frequenza volontaria e gratuita dell’Istituto di Clinica delle Malattie Tropicali e Subtropicali dell’Università di Catania, in coda ad una breve fila di giovani fiduciosi in una futura sistemazione speranzosi in un millantato ampliamento del reparto, che non avvenne!

Invero, con la scomparsa delle potenze coloniali, già nella seconda metà del XX° secolo, cominciava a svanire l’interesse per le attività ed i prodotti finalizzati a combattere le malattie endemiche nelle ex colonie.

Fra gli anni 80-90 il tornado AIDS e le successive recrudescenze di Malaria e Tubercolosi distolsero l’attenzione dalle cosidette Malattie Tropicali, che vennero per così dire neglette (NTD); l’assegnazione di risorse e l‘interesse scientifico e di ricerca vennero distolti dai pur numerosi casi di Malattie Tropicali dei paesi poveri (più di un miliardo di casi), ma meno conosciute e rese meno visibili rispetto alle tre AIDS , Malaria e Tubercolosi , che assunsero il ruolo predominante di “the big three”. Alle soglie del 2.000 viene coniato il termine, pienamente giustificato, di Malattie Tropicali Dimenticate (NTD), riferito a malattie infettive eterogenee e a varia espressione etiologica, molto diffuse nei paesi poveri di Africa, Asia e Sudamerica, interessando oltre un miliardo di individui. Queste NTD, dopo un decorso cronico debilitante, producono gravi invalidità permanenti  e lesioni deturpanti delle persone colpite, generando diminuizione della forza lavoro e, pertanto, ulteriore impoverimento della popolazione di appartenenza . L’endemia nelle zone colpite è fortemente favorita dall’inquinamento parassitario delle acque, dalla trasmissione di alcuni agenti patogeni attraverso insetti (zecche, mosche, zanzare), ma soprattutto mantenuta dalla povertà . In tale contesto facilmente lo stesso individuo può essere affetto contemporaneamente anche da  due o più patologie NTD!

A risvegliare l’attenzione sul problema un articolo su The Lancet nel 2007 che sa di rimprovero per il vuoto di memoria del mondo scientifico per le NTD :..”Non ci sono scuse al fallimento nel dare alle malattie tropicali dimenticate la priorità più alta..

Negli anni 2007-2008 il riscontro nel Vecchio mondo di patologie come Chikungunya, West Nile, Morbo di Chagas e altre faceva tremare il ricco Occidente. In un articolo del Corriere della Sera dell’Agosto 2009 si leggeva:  “In Italia ed in Occidente stanno riaffiorando antiche paure: le malattie dimenticate. Non averle debellate finora le rende nell’era della globalizzazione ancora più pericolose”.

Come riferisce Dirk Engels, dirigente OMS, alcune NTD non sono più “Tropicali”, essendo presenti in nuove nazioni come ad esempio la Dengue, che risulta presente in 150 Paesi. Un certo interesse sembra, pertanto, pervadere il mondo medico e scientifico, ma non basta!  Come già sottolineato, la malnutrizione, l’infestazione di parassiti delle acque, insetti vettori dell’ambiente, scarse o nulle condizioni igieniche concorrono a mantenere alto il numero dei casi di NTD, che generano povertà, che a sua volta alimenta nuovi casi con un cinico circolo vizioso.

Le donazioni ci sono e si possono potenziare, ma occorre formare volontari per la distribuzione di farmaci e di presidi terapeutici ed educativi; bisogna formare in loco una mentalità educativa al mantenimento della salute ! L’OMS dovrà fare da catalizzatore verso il mondo politico internazionale al fine di razionalizzare e integrare i programmi sanitari per aiuti allo sviluppo ancora più efficaci, in grado di costruire le capacità necessarie per portare tutti i Paesi verso l’autonomia.

Condividendo pienamente tutto questo e in quest’ottica, come Associazione AMeLab, ci siamo impegnati nel perseguire il progetto “Maison de Paix” della  S.F.E.R.A. Onlus di Brescia, che nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) sta costruendo a Kikwit un Centro formativo polifunzionale e di promozione umana, contenente strutture non solo educative di formazione, ma anche sanitarie.

Sarebbe necessario assimilare universalmente il concetto che la generosità dell’Occidente non può esaurirsi soltanto nelle donazioni, ma, sull’esempio del medico italiano Carlo Urbani, perseguire attività che possano garantire il diritto alla salute anche alle popolazioni dei paesi più poveri.

 

BIBLIOWEB:

www.sacrocuore.it/areamedicacentromalattietropicali

www.journal.plos.org

www.saluteinternazionale.info

  • Remembering the neglected tropical disease – Lancet 2007, 3701880
  • Anselmi M. – Imported Chagas disease in Italy: screening results at the Centre for Tropical Disease Negrar, European Congress of Tropical Medicine and International Health  2009
  • Peter J. Hortez -Global Burden of Disease Study 2010: interpretazione e implicazioni per le malattie tropicali trascurate. – Edit. Luiano de Silva-Univ. Kalaniya . Sri Lanka
  • Atti del Convegno: Salute e Migranti. Un approccio all’integrazione e alla cooperazione sanitaria nel Mediterraneo – Giardini di Naxos/Messina 17/18 giugno 2011
  •  Atti del Corso Precongressuale: Le Malattie del viaggiatore e del migrante – SIMeL Parma, 15 novembre 2011
  •  Ministero della Salute . Convegno  della sanità pubblica e dell’innovazione – Direzione generale dei rapporti europei ed internazionali (DGREI)-Ufficio III
  • Società Italiana Medicina Tropicale -  Direzione Medica GSK,Verona.- Italian Journal of Public Health  -  Year 9, Volume 8, Number 3, Suppl. 3, 2011
  • Fighting Neglect  Medicins sans frontiers www.msf.org
  • Addressing Diseases of Poverty An Initiative to Reduce the Unacceptable Burden of Neglected Tropical Diseases in the Asia Pacific – 2012 – WHO – Global Network Neglected Tropical Diseases – Sabin Vaccine Institute
  • XIII° Convegno Italian National Focal Point Infectious Diseases and Migrant – Salute e Migrazione: nuovi scenari internazionali e nazionali.  Roma 17/2/2015
  • Hotez P.,Ottesen E.,Fenwick Alan et al. Le NTD e le infezioni trascurate della povertà Panoramica delle loro caratteristiche comuni, carico di malattia globale e ……- George Washington University and Sabin Vaccine Institute. Washington,DC.USA
  • AMeLab – Viaggiatori e Migrantes. Star bene viaggiando . – Presentazione 07/05/2011 Comune di Desenzano del Garda-sito www.amicimedlab.altervista.org
  • Investing to overcome the global impact of Neglected Tropical Diseases – Third WHO Report on   Neglected Tropical Diseases 2015
  • A. M. Luzi, G. M. Pasqualino, L. Pugliese, M. Schwarz, B. Suligoi “L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative”, Supplemento 1, al n. 11 vol. 28 (2015) del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità  ISSN 0394-9303 (cartaceo) – ISSN 1827-6296 (online)
  • R.Grande, G.Casiraghi – Malattie da Zecche – AMeLab, aprile 2016 sito www.amicimedlab.altervista.org

 

 

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

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Michele Musmeci

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