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Il Contenzioso in Campo Sanitario nel 2015

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Il Contenzioso in Campo Sanitario nel 2015

I ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

I numeri di Agenas (primo report annuale dell’Osservatorio nazionale sinistri gestito dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali) davano una nuova dimensione alle Denunce in sanità.

Due ogni mille dimissioni con l’Indice di Sinistrosità Regionale  (frequenza con cui si verificano gli errori denunciati) pari a 20,94 su 10 mila casi/dimissioni. Il Costo medio (sinistri liquidati) è di 52.368 €.

L’Osservatorio nazionale sinistri elabora i dati del Simes-ds, Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità del Ministero della Salute, che raccoglie e analizza le informazioni relative alle denunce dei sinistri trasmesse dalle strutture sanitarie pubbliche.

La tipologia del danno era nel 65,86% dei casi di denunce per lesioni personali, nel 12,88% per decesso e nel 5,67% per danno a cose. Nel 33,55% i sinistri aperti riguardavano un intervento, nel 18,49% l’assistenza e nel 17,31% la terapia. Nel 52,43% l’apertura di un sinistro era in regime di ricovero ordinario, nel 15,48% dei casi in accesso al Pronto soccorso e nel 9,34% in ambulatorio.

Nel 72,34% dei casi le denunce vengono presentate tramite l’avvocato, direttamente invece nel 10,61% dei casi e 3,87% attraverso una agenzia antinfortunistica.

Ma una visione sicuramente “diversa” ci appare con “Il Contenzioso in Campo Sanitario nel 2015 stato dell’arte e sviluppi” che illustrano i Ricorsi promossi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (nel Settore Sanitario).

Anche nel corso del 2015, lo Stato italiano e in particolare gli organi competenti per questioni sanitarie (Ministero della salute – Direzioni Generali interessate) hanno dovuto affrontare alcuni ricorsi specifici promossi innanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo per talune violazioni nel campo dei diritti umani.

Nei valori assoluti fino al 2014 l’Italia si posizionava seconda (dopo l’Ukraina) con 10.087 ricorsi pendenti presso la Corte europea, prima della Russia e della Turchia.

La casistica ricade nel settore della sanità pubblica nelle sue varie declinazioni, dai danni biologici da emotrasfusioni o vaccinazioni obbligatorie, riflessi sulla salute umana dell’inquinamento ambientale cagionato da immissioni di impianti industriali o da emissione di sostanze tossiche rilasciate da siti di discariche illegali sul territorio italiano (ILVA Taranto).

Per il 2015 l’Italia mantiene per la settima volta consecutiva il più alto numero di casi aperti (58), che la pone oltre il doppio della media EU (=27), ma per altro verso l’Italia vede ridotti i casi aperti a 9, dato che la colloca ai vertici dei Paesi nell’ultimo semestre di riferimento, seguita da Grecia e Finlandia.

Perché l’Italia migliori la propria performance sulla corretta applicazione del diritto comunitario lo sforzo dovrebbe far leva su due versanti, la effettiva applicazione delle normative e la integrale qualità dei recepimenti.

 Contenzioso-Tabella

BIBLIOWEB:

http://www.agenas.it/#?jjj=1457345804974

IL CONTENZIOSO IN CAMPO SANITARIO NEL 2015 -RICORSI PROMOSSI ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO NEL SETTORE SANITARIO: STATO DELL’ARTE E SVILUPPI NEL 2015

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

Click per visualizzare la Documentazione

 


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Francesco Bondanini

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