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Appropriatezza prescrittiva: il Decreto

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Appropriatezza prescrittiva: il Decreto

203 prestazioni a rischio In Gazzetta ufficiale

Il Decreto 9 dicembre 2015 “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale” (G.U. Serie generale – n. 15 del 20-1-2016) individua le condizioni (di erogabilità di cui al Dm del 22 luglio 1996) e previsto dal decreto Enti locali dell’agosto scorso contenente diverse misure di contenimento della spesa sanitaria.

Il provvedimento era stato ferocemente criticato dai medici perché prevedeva la possibilità di sanzionare il medico che ‘abusava’ delle prescrizioni.
Questa possibilità non è presente nel decreto. Restano comunque le sanzioni previste dal Decreto Enti Locali (al medico dipendente che abbia prescritto a carico del SSN una prestazione senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, si applichi una riduzione del trattamento economico accessorio, nel rispetto delle procedure previste dal Contratto, e nei confronti del medico convenzionato con il SSN, una riduzione, mediante le procedure previste dall’Accordo Collettivo Nazionale di riferimento, delle quote variabili della convenzione).
Rimangono in vigore anche le sanzioni per i Direttori Generali di Asl e ospedali in caso della mancata adozione da parte dell’ente del SSN dei provvedimenti di competenza nei confronti del medico prescrittore (Verifica regionale dei risultati di gestione e della realizzazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi).

Le prestazioni, se prescritte fuori dai “paletti” previsti dal decreto, saranno a totale carico del paziente.

Sono presenti alcune novità e indicazioni terapeutiche per l’Odontoiatria, la Genetica, la Radiologia diagnostica, gli esami di laboratorio, la dermatologia allergologica (indicazioni come da tabella) e la medicina nucleare. Per gli esami di laboratorio sono dichiarati esami obsoleti: 11 Deossicortisolo (90.01.1), Fosfatasi Acida (90.23.4), Beta Tromboglobulina (90.58.3), Glicoproteina ricca in Istidina (90.65.2), Inibitore Attivatore del Plasminogeno / PAI I (90.69.5), Trombossano B2 (90.82.2), Viscosità Ematica (90.83.1), Miceti Aanticorpi (D.I.D.) (90.97.2).
Negli allegati al testo normativo è presente l’elenco delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, la lista delle patologie diagnosticabili con le prestazioni di genetica medica e le patologie e condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di immunogenetica.
L’allegato 1 al DM riporta le 203 prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale cui sono associate condizioni di erogabilità o indicazioni di appropriatezza prescrittiva.

L’allegato 2 riporta invece le patologie diagnosticabili con le prestazioni di genetica medica; le patologie e condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di citogenetica; le patologie e condizioni oncoematologiche per le quali è indicata l’indagine genetica e/o citogenetica e le patologie e condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di immunogenetica.

Infine l’allegato 3 indica i criteri in base ai quali sono state identificate le condizioni di erogabilità di odontoiatria.

Tabella-2

BIBLIOWEB:
 Decreto 9 dicembre 2015 “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale” – G.U. Serie generale – n. 15 del 20-1-2016

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

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Giuseppe Catanoso

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