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La silenziosa ladra di ossa

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La silenziosa ladra di ossa

E’ la definizione “d’impatto” con cui la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) insieme alla Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro (FEDIOS) hanno realizzato la loro campagna informativa contro l’osteoporosi.
Non basta bere un bicchiere di latte o assumere un po’ di vitamina D per combattere l’osteoporosi.

L’evento indice è la frattura di femore: chi sopravvive nel 40% non riesce più a camminare autonomamente (dopo il primo anno), il 60% richiede l’assistenza l’anno successivo.
Nell’anno seguente una frattura di femore, il 33% è totalmente dipendente da altri ed è costretto ad entrare in una casa di riposo.

I numeri fanno paura: solo in Italia colpisce più di 5 milioni di persone, portando anche all’invalidità. Oltre i 50 anni una donna su tre è affetta da osteoporosi, quando si arriva alle fratture significa che la situazione è veramente compromessa ( osteoporosi severa), condizione che spesso condiziona la qualità di vita.

Dai dati Aifa emerge che solo il 24% delle donne fratturate o ad alto rischio di fratture assume farmaci per l’osteoporosi, e circa la metà di queste interrompe le cure.
Il primo passo per rendere consapevoli le donne – ma anche gli uomini- è quindi quello di informarle.

E’ fondamentale parlare di terapia ma prima di tutto è necessario parlare di ‘appropriatezza terapeutica’. Perché le terapie ci sono, e sono anche efficaci.
Purché prese correttamente e dalle donne che le devono prendere.
Quella con alendronato/ colecalciferolo è una delle strategie terapeutiche a disposizione del medico per combattere l’osteoporosi postmenopausale in pazienti che non sono in terapia con integratori di vitamina D e che sono a rischio di insufficienza di vitamina D.
Ma qui interviene la convinzione delle pazienti e quindi la comunicazione.

Possiamo constatare il forte impegno nel campo dell’International Osteoporosis Foundation (Fondazione Internazionale dell’Osteoporosi – IOF) che ha realizzato anche un calcolatore del calcio e delle brochure informative, il Ministero della Salute che gestisce una vera e propria campagna in merito attraverso il proprio sito e con l’Istituto Superiore di Sanità che ha dedicato una monografia sull’osteoporosi.
Non da meno le società scientifiche, con in prima fila le già citate SIOMMMS e FEDIOS.

Inevitabile, il Decalogo:

Osteoporosi-Tabella

BIBLIOWEB:

http://www.iofbonehealth.org/

http://www.iofbonehealth.org/calcium-calculator

http://share.iofbonehealth.org/WOD/2015/patient-brochure/WOD15-patient_brochure-IT.pdf

http://www.salute.gov.it/

http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_5_1.jsp?lingua=italiano&id=273

http://www.siommms.it/

http://www.siommms.it/syllabus-siommms-2014/

http://www.fedios.org/

A.V.Stazi – Attività fisica nella prevenzione dell’osteoporosi – Rapporti ISTISAN 15/39 – ISSN: 1123-3117 (cartaceo) o 2384-8936 (online)

 

   In allegato le Documentazioni relative in formato PDF

Click per visualizzare la Documentazione



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Giuseppe Catanoso

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