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Se pensi subito all’infezione

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Se pensi subito all’infezione

Il Lato Oscuro della Sepsi.

Se non ce ne eravamo ancora accorti, i casi delle morti delle gravide verificatesi nel nord Italia sul finire del 2015 hanno sottolineato il “problema sepsi “.
Il tasso di morte materna per sepsi nel Regno Unito sta tornando ai livelli degli anni ‘70.

La sepsi è una presenza oscura in tutte le strutture di ricovero, che silenziosamente è aumentata negli ultimi anni (non solo nel nostro paese).
700.000/anno i casi di Sepsi in Europa dei quali il 20% con esito fatale, frequentemente chi sopravvive riporta conseguenze organiche per tutto il resto della vita.
La sindrome clinica (sepsi-setticemia) uccide più dell’infarto del miocardio ma per le sue caratteristiche cliniche subdole, che la rendono talora difficilmente diagnosticabile specialmente nelle sue fasi più precoci, è una vera e propria sfida al sistema sanitario ed ospedaliero.

Per fronteggiare questa “nuova” emergenza nel 2013 è partita la campagna di salute mondiale della Global Sepsis Alliance (GSA), organizzazione mondiale alla quale hanno aderito oltre 3.500 istituti di cura nel mondo (www.world-sepsis-day.org) finalizzata a promuovere la diffusione della conoscenza della sepsi agli operatori sanitari ed alla popolazione attraverso numerose iniziative scientifico-divulgative tra cui la giornata mondiale sulla Sepsi, il Word Sepsis Day (WSD).

Il Ministero della Salute italiano ha attivato (novembre 2015) un gruppo di lavoro per la messa a punto di una raccomandazione per la sicurezza del paziente sull’identificazione e la gestione della sepsi grave e dello shock settico in una logica tempo-dipendete.
Il gruppo raccoglie molte dei professionisti che in Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna hanno iniziato ad affrontare il problema della sepsi predisponendo già dal 2012 linee guida ed attivando iniziative di formazione capillare.

L’esperienza si è concretizzata in un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) sulla Gestione della Sepsi Grave e dello Shock Settico, Identificazione e Trattamento – pubblicato dalla Regione Toscana.

Su di un punto si è comunque tutti concordi: il fattore tempo.
Fondamentale la capacità di identificare precocemente un’infezione – anche solo sospetta – “non controllata” che ha quindi provocato una o più insufficienze d’organo e di agire in tempi rapidi.
Le azioni diagnostiche (come ad esempio la misura dei lattati e le colture di campioni biologici) risultano efficaci solo se effettuate precocemente e tempestivamente.
Il precoce riconoscimento e il trattamento immediato sono i capisaldi del successo nella lotta a questo Killer.

E la comunicazione? Trattare l’argomento “sottovalutato” implica anche un focus specifico: la lista delle domande più frequenti ci può essere d’aiuto: 

BIBLIOWEB:

Percorso Sepsi SE Pensi Subito all’Infezione! Gestione della Sepsi Grave e dello Shock Settico, Identificazione e Trattamento – 2015 Regione Toscana – Gestione Rischio Clinico

www.world-sepsis-day.org

http://www.regione.toscana.it/centro-gestione-rischio-clinico

 

Sepsi-Tabella

 

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

Click per visualizzare la Documentazione



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Giovanni Casiraghi

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