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Trasparenza “vestita di nuovo”

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Trasparenza “vestita di nuovo”

“Sono molto scettico sulla capacità di qualunque meccanismo che, ad oggi sia in grado davvero di verificare qual è il danno da corruzione in generale e ancor di più per la sanità.
Tutte le cifre che oggi girano non hanno nessuna attendibilità”.
E’il pensiero del presidente dell’ ANAC Raffaele Cantone che boccia senz’appello le stime sull’impatto economico della corruzione in sanità.
Il punto non sono i numeri: “A me interessa poco dire sono 60, 70, 200 miliardi a me interessa dire che è molto elevata e che produce danni molto gravi”.

A controprova, dopo il report 2015 in cui valutava le Strutture, l’autorità anticorruzione ( ANAC) ha aggiornato il “vecchio” Piano anticorruzione.
L’Aggiornamento rappresenta il primo atto di in questa materia dopo l’approvazione del PNA (Piano nazionale anticorruzione) nel 2013.
Tra le altre novità in Sanità viene inglobato anche il “privato”.

Nel documento si opera una ricapitolazione dei soggetti tenuti all’adozione di misure anticorruzione: attraverso i Piani triennali le amministrazioni e gli enti pubblici; attraverso misure integrative di quelle adottate con il d.lgs. n. 231 / 2001 gli enti di diritto privato in controllo pubblico.
L’aggiornamento si occupa di molte questioni attinenti tutti gli enti sanitari pubblici e di diritto pubblico (Aziende sanitarie locali comunque denominate – ASL, ASP, AUSL, ULSS, ASS etc., Aziende Ospedaliere – AO ed Aziende Ospedaliere di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione – ARNAS, Aziende Ospedaliere Universitarie – AOU,Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza ex IPAB, trasformate in aziende pubbliche che svolgono attività sanitarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali – IZS, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – I.R.C.C.S. di diritto pubblico).
Costituito da una parte generale, di ricostruzione dei limiti della esperienza pregressa (con indicazioni per una rapida correzione di rotta), e in una parte speciale, con focus su due approfondimenti (settori particolarmente esposti al rischio corruttivo: i contratti pubblici e la sanità, il secondo redatto in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Agenas ).

Ma anche gli enti di diritto privato, controllati o partecipati dalle pubbliche amministrazioni che operano nel Settore Sanitario, sono tenuti alle Linee guida  ANAC (determinazione n. 8/2015): per i soggetti non di diritto pubblico (ospedali classificati e soggetti accreditati con il Servizio sanitario nazionale) la cui natura giuridica è di diritto privato, l’ ANAC raccomanda di promuovere l’adozione di strumenti per il rafforzamento della trasparenza e per la prevenzione della corruzione e del conflitto di interessi, alla luce delle indicazioni operative contenute comunque nel documento.

Particolare attenzione è dedicata al ruolo e alla garanzia della posizione dei Responsabili di prevenzione della corruzione, nei loro rapporti con gli organi di indirizzo politico amministrativo e con l’intera struttura dell’amministrazione (facendo tesoro di quanto emerso nella prima giornata nazionale dei Responsabili anticorruzione -14 luglio del 2015).

L’ ANAC individua in sanità diverse aree a rischio (e delinea per ognuna le procedure e le prassi “gold standard” per scongiurare il rischio di corruzione e illegalità). Vediamole:
1. Contratti pubblici;
2. Incarichi e nomine;
3. Gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio;
4. Controlli, verifiche ispezioni e sanzioni;
5. Attività libero professionale e liste di attesa;
6. Rapporti contrattuali con privati accreditati;
7. Farmaceutica dispositivi e altre tecnologie (ricerca, sperimentazioni e sponsorizzazioni);
8. Attività conseguenti al decesso in ambito ospedaliero.

Il successo dei nuovi Piani anticorruzione, che le amministrazioni dovranno adottare entro il 31 gennaio del 2016 – sottolinea ancora  ANAC – continua a dipendere dalla volontà delle stesse amministrazioni, a partire dai loro vertici politici e istituzionali, di combattere sul serio la corruzione al proprio interno”.

ANAC-logo

BIBLIOWEB:

Pubblicato il 2 novembre, con la Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015 l’aggiornamento 2015 al PNA.

http://www.avcp.it/portal/public/classic/Servizi

http://www.avcp.it/portal/public/classic/Orientamenti

http://www.avcp.it/portal/public/classic/Comunicazione

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

Click per visualizzare la Documentazione



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Giovanni Casiraghi

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