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Infezioni Ospedaliere Paragonate

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Infezioni Ospedaliere Paragonate

Si fa presto a dire Infezioni Ospedaliere.
Le diverse categorie di intervento comportano un rischio di infezione differente e il confronto fra Unità operative che hanno attività completamente differenti per categoria di intervento non sarebbe equo (ad esempio non si possono confrontare chirurgie generali a vocazione addominale con chirurgie generali a vocazione senologica, avendo le prime un rischio di base notevolmente superiore alle seconde).

Nell’ambito di ogni categoria di intervento è importante tenere presente le caratteristiche del paziente e il rischio di base della singola procedura chirurgica; Unità operative che operano pazienti molto gravi ed eseguono operazioni molto complesse hanno un rischio di base più elevato rispetto a Unità operative con attività rivolta a pazienti meno gravi.
Esiste un indice che permette di tenere conto di queste differenze nel rischio individuale di infezione, tale indice si chiama infection risk index (IRI).
Si calcola sulla base dei seguenti fattori di rischio: grado di contaminazione dei tessuti interessati dall’intervento, durata e tecnica dell’intervento, condizioni generali del paziente, e assume valori di rischio crescente da M a 0, 1, 2 e 3 (Haley et al., 1981).
Ad esempio un paziente con intervento sul colon e con IRI uguale a 3 è a maggiore rischio di avere un’infezione rispetto ad un paziente con lo stesso intervento sul colon ma con IRI uguale a M.
Al fine di confrontare in modo equo l’incidenza delle infezioni nelle differenti realtà, ratio e rate vengono calcolati nell’ambito di ciascuna categoria di intervento per ciascun valore di IRI.

In Emilia-Romagna al sistema di sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (SIChER) partecipano alla raccolta dei dati  gli ospedali coordinati dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale, che ne pubblica i dati con dei documenti di sintesi.
Ad ogni invio dei dati segue un ritorno informativo che permette ai reparti di confrontarsi con le altre Aziende della regione e con se stessi nel tempo.
Nell’ambito di SIChER vengono rilevati dati relativi ad alcune categorie di intervento.
Tali categorie sono quelle proposte dal NHSN degli Stati Uniti e aggregano interventi tra loro simili.
Se durante una stessa seduta operatoria il paziente viene sottoposto a più interventi che afferiscono a categorie differenti, si assegna la categoria a maggiore rischio di infezione secondo l’algoritmo proposto nel NHSN Principal Operative Procedure Selection Lists (Division of Healthcare Quality Promotion, 2008; NHSN, 2011).
Ogni paziente che viene sottoposto a una delle procedure prescelte viene incluso nella sorveglianza; per ogni procedura viene raccolto un insieme di dati demografici – come data di nascita e sesso del paziente – con alcuni dettagli sull’intervento chirurgico – come durata dell’operazione, rischio anestesiologico, tecnica dell’intervento, grado di contaminazione del sito chirurgico.
I pazienti vengono monitorati durante il decorso post-operatorio al fine di identificare l’eventuale insorgenza di una condizione che soddisfi i criteri di SSI.
I criteri per la definizione di infezione del sito chirurgico sono quelli proposti dal CDC nel 1992 (Mangram et al., 1999); sono infezioni che coinvolgono direttamente i tessuti interessati da una procedura chirurgica (area sopra la fascia muscolare, sotto la fascia muscolare o organi/spazi).

ORTOPEDIA In Emilia-Romagna, tra gennaio 2007 e dicembre 2013, il sistema di segnalazione (SIChER) ha raccolto dati su 35.865 interventi ortopedici relativi a 6 categorie chirurgiche in 36 ospedali.
I dati raccolti da SIChER nell’ultimo anno (per le categorie sorvegliate) sono il 45% dell’attività chirurgica regionale in strutture pubbliche (per un totale di 10.934 interventi).
Su questi dati il rischio di infezione nel periodo 2007-2013 è pari all’1%.
Più della metà delle infezioni (64%) viene diagnosticato durante la sorveglianza post-dimissione ed il 44% delle infezioni coinvolge i tessuti profondi interessati dall’intervento.
Partendo dai dati raccolti in SichER e ipotizzando una copertura del sistema pari al 100% e un follow-up completo per tutti gli interventi è possibile stimare che ogni anno nella regione Emilia-Romagna si verificano da 1.300 a 1.500 infezioni per le categorie sorvegliate.

CHIRURGIA tra gennaio 2007 e dicembre 2014 SIChER ha raccolto 172.410 interventi non ortopedici relativi a 34 categorie chirurgiche in 44 ospedali.
Rappresentano, per le categorie sorvegliate, il 44% dell’attività chirurgica regionale in strutture pubbliche, per un totale di 42.770 interventi.
Il rischio di infezione nel periodo 2007 – 2014 è pari al 1.9% ed Il 50% delle infezioni viene diagnosticato durante la sorveglianza post-dimissione: il 33% delle infezioni coinvolge i tessuti profondi interessati dall’intervento.

Per una copertura del sistema pari al 100% e ogni anno si verificano da 3.000 a 3.200 infezioni.

BIBLIOGRAFIA
AA.VV. Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM). Sistema nazionale sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (SNICh) – Protocollo. ASSR Emilia-Romagna, Bologna, aggiornamento dicembre 2011.
Division of Healthcare Quality Promotion. The National Healthcare Safety Network (NHSN) Manual, Patient safety component protocol. 1-1-2008. Atlanta, GA, USA, National Center for Infectious Diseases.
Haley RW, Hooton TM, Culver DH, Stanley RC, Emori TG, Hardison CD et al. Nosocomial infections in U.S. hospitals, 1975-1976: estimated frequency by selected characteristics of patients. Am J Med, 1981; 70:947-59.
Mangram AJ, Horan TC, Pearson ML, Silver LC, Jarvis WR. Guideline for Prevention of Surgical Site Infection, 1999. Centers for Disease Control and Prevention (CDC) Hospital Infection Control Practices Advisory Committee. Am J Infect Control, 1999;27:97-132.
Naing NN. Easy Way to Learn Standardization: Direct and Indirect Methods. Malays J Med Sci, 2000 Jan; 7(1): 10-15. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3406211/ (ultimo accesso luglio 2015)
NHSN. Surgical Site Infection (SSI) Event. Guidelines and procedures for monitoring SSI. August 2011. http://www.cdc.gov/nhsn/PDFs/pscManual/9pscSSIcurrent.pdf (ultimo accesso luglio 2015).

 

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

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Antonio Conti

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