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Connettiviti & Autoimmunologia

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Connettiviti & Autoimmunologia
Si ringrazia per la foto di apertura Fulgenzio Ferri che immortala la recente eclissi.

L’appropriatezza del quesito diagnostico è un obiettivo irrinunciabile per tutti noi.
Torniamo per questo motivo al convegno sull’ “Autoimmunologia territoriale e ospedaliera, 2014” dello scorso ottobre tenutosi al Teatro Sociale di Como con Provider l’Ospedale Valduce.

L’occasione è presentare la relazione dei colleghi Milvia Lotzniker e Sergio Finazzi che l’hanno messa a nostra (e vostra) disposizione.
Sappiamo che il quesito diagnostico è uno degli obiettivi sia per il clinico che per la medicina di laboratorio.
Se a questo assunto aggiungiamo la specializzazione di alcuni settori della clinica e del laboratorio che trattano patologie “di nicchia”, come nel caso dell’Autoimmunologia, possiamo parlare di vero e proprio imperativo scientifico nel trattare il tema.

Non pretendiamo di risolvere il quesito, ma di avvicinarci alla sua soluzione.
Negli ultimi decenni sono stati effettuati molti studi e sono emerse nuove evidenze diagnostiche e le potenzialità del Laboratorio di Autoimmunologia sono in grado di supportare una diagnosi di Connettivite.

L’assunto del corso di formazione era di fornire un ponte tra la necessità di una maggiore integrazione costruttiva tra medicina territoriale (Medici di Medicina Generale) e medicina di laboratorio (Medici e Biologi di Patologia Clinica).
Avvicinare i colleghi che operano sul territorio alla complessità della diagnostica del laboratorio era lo scopo.
E l’obiettivo, considerando l’uditorio presente ci è sembrato raggiunto.

Fornire la relazione a tutti coloro che non hanno potuto partecipare e che inevitabilmente sono interessati all’argomento è il target di questo articolo, che intende contribuire ad una metodologica revisione della richiesta d’indagine autoimmunologica da parte del MMG e ad un preciso quesito diagnostico indirizzato al Laboratorista Autoimmunologo migliorare notevolmente il VPP e valore pre- test per le malattie del tessuto connettivo.

Oltre al monitoraggio di patologie come il Lupus eritematoso sistemico (LES) e la diagnostica degli ANCA, scopriamo tra l’altro che si va sempre più verso una medicina personalizzata in cui anche lo studio di anticorpi “minori” può fornire utili orientamenti.
Lo studio di diversi “cluster anticorpali” è di supporto anche nella definizione di “overlap syndrome”.

Ma inutile parlare: vi rimandiamo alle diapositive che “parlano da sole” e meglio di noi.

 

   In allegato Presentazione PPT-FlipBook

 

Click per visualizzare la Presentazione



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Giovanni Casiraghi

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