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Allattamento al seno? In ordine sparso.

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Allattamento al seno? In ordine sparso.
E’ un optional.

E’ quanto emerge dalla survey avviata a primavera scorsa dal Tavolo tecnico sull’allattamento al seno (Tas).
Obiettivo, verificare se a livello regionale siano effettuati una serie di interventi che si correlano con la promozione dell’allattamento al seno.
I risultati della survey evidenziano le carenze del sistema: manca una estesa conoscenza dei tassi di allattamento in dimissione dai punti nascita e, nel caso di dati disponibili, risulta evidente un’ampia variabilità inter-aziendale.
A partire dall’assenza di un dato epidemiologico complessivo per la mancanza di un monitoraggio a livello nazionale sull’allattamento al seno.

L’assenza di un monitoraggio a livello nazionale sull’allattamento al seno (sia come avvio, che come durata) non permette di acquisire un dato epidemiologico (giudicato essenziale da OMS e Ministero della Salute) relativo alla salute della popolazione.
Il monitoraggio (universale o quantomeno a campione) sull’allattamento al seno (in dimissione dalle Maternità ed in occasione delle prime 2 sedute vaccinali) va esteso alle aree d’Italia dove attualmente non viene condotto.
Si passa infatti da percentuali superiori all’80% per le mamme (puglia e valle d’aosta) che allattano i propri figli con solo latte materno a poco più del 65% (lazio).
Le mamme che scelgono invece latte artificiale fin dall’inizio oscillano tra il 2,1% dell’Emilia Romagna e il 6,8% del FVG.

Gli interventi di promozione dell’allattamento al seno si possono distinguere in:

1) Iniziative proprie dell’Assessorato alla Salute: nomina di un referente regionale sull’allattamento, costituzione di un gruppo di lavoro, inserimento della promozione dell’allattamento al seno nell’ambito della programmazione regionale, protocollo d’intesa Regione/Provincia-UNICEF.

2) Iniziative a livello aziendale, ma con valenza regionale/provinciale: esistenza di Ospedali e Comunità amiche dei Bambini in base a certificazione dell’UNICEF Italia.

3) Iniziative di pertinenza delle Università: inserimento del corso UNICEF delle 20 h (corso strutturato) in uno o più curricula studiorum delle professioni sanitarie.
Risulta che l’ospedale amico dei bambini è presente in 10 aree (regioni o province) su 21, la comunità amica dei bambini in 3/21, programmi regionali di promozione dell’allattamento al seno in 15/21, il referente per l’allattamento in 14/21, un gruppo di lavoro in 10/21, una formazione universitaria per professionalità sanitarie mediante il corso delle 20 h dell’UNICEF/OMS in 3/21.

Gli interventi di promozione più frequenti, circa in 3/4 dei casi, si riferiscono all’individuazione del referente per la promozione dell’allattamento al seno (175 aziende sanitarie su 220), ad attività formative specifiche e strutturate (179/220), al monitoraggio dell’allattamento (159/220), alla presenza di formatori interni all’azienda dedicati all’allattamento (155/220).
Circa la metà delle strutture sanitarie segue un percorso BFHI,Baby-friendly Hospital Initiative (107/220) e circa altrettante hanno definito una policy aziendale sull’allattamento al seno (114/220).
Secondo dati forniti direttamente dall’UNICEF Italia, 46 strutture sanitarie (ospedali o strutture territoriali) o università hanno intrapreso il percorso baby friendly, mentre 103 hanno mostrato interesse.

La collaborazione con gruppi mamma-a-mamma, per il sostegno all’allattamento al seno, è attuata solo in 53 aziende sanitarie su 220.
Per le altre aziende non è noto se questi gruppi non esistano o non siano stati semplicemente contattati.
Attive in tal senso sono le Regioni Piemonte, Lombardia, FVG, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sardegna e le Province di Trento e Bolzano.
La presenza fra il personale sanitario di lactation consultant professionali (IBCLC) risulta in 61/220 aziende, concentrata nel Centro-Nord.

La Società Italiana di Pediatria (SIP) ha deciso di contribuire creando il portale “allattamento al seno” rivolto a pediatri e professionisti della salute: obiettivo rendere più efficace l’impegno nella diffusione della cultura dell’allattamento al seno, rafforzando l’informazione scientifica in campo nutrizionale.
Al portale si accede dal sito societario.

“L’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita rappresenta un’opportunità unica per ogni lattante per raggiungere uno sviluppo neuropsichico ideale, per prevenire le allergie ed ottimizzare la crescita”.

 

BIBLIOWEB

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1862

www.who.int/nutrition/topics/bfhi/en/

www.unicef.org/programme/…/baby.htm

http://sip.it/

 

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

Click per visualizzare la Documentazione



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Sergio Galmarini

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