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In viaggio con il diabete

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In viaggio con il diabete

Il diabete in viaggio non rappresenta un intralcio, a meno che qualcuno non decida di renderlo tale. Ogni anno trovano l’”onore della cronaca” gli intralci legati alle terapie salvavita specie nelle fasi di imbarco negli aeroporti.

Come non ricordare la vicenda della signora insulinodipendente rimasta a terra a Fiumicino perché sprovvista di un certificato di idoneità al volo.
La donna, esperta delle normative inerenti al trasporto di farmaci, come tutte le altre volte, si era munita di certificato medico per il trasporto dei medicinali (insulina e glucagone). Nonostante ciò, l’imbarco le è stato rifiutato da parte del comandante di un volo Alitalia per la mancanza dell’idoneità al volo attestata da altro certificato.

Quindi per godere appieno dei viaggi, senza incorrere in brutte sorprese, i pazienti insulino-dipendenti devono conoscere (e rispettare) alcune regole. Il Decalogo anti imprevisti della SID poi, aiuta ad affrontare preparati il viaggio.

Infatti “Le persone diabetiche possono salire a bordo dei voli Alitalia senza alcun preavviso e certificazione medica, se non in possesso di siringhe e insulina.
Chiunque sia in possesso di medicinali da assumere in forma liquida o di siringhe a bordo, consentito per uso personale, in quantitativi sufficienti per l’intera durata del viaggio (volo di andata, soggiorno, volo di ritorno), deve avere l’autorizzazione della Compagnia, richiesta in fase di prenotazione al numero dedicato alle assistenze speciali 06 65640 e la presentazione al check-in della seguente documentazione:

certificato medico, con data non anteriore a 30 giorni, che attesti la necessità, quantità modalità di assunzione e somministrazione del farmaco
foglietto illustrativo del medicinale
autocertificazione che attesti che il contenitore è anti-urto e anti-rovesciamento”

Se utilizzate un microinfusore, ricordate che:

Il microinfusore non è influenzato dai sistemi di rilevazione magnetica usati negli aeroporti per i controlli di sicurezza. Non è quindi necessario passare da una porta diversa (come avviene per i portatori di pacemaker)
I sistemi rilevano il microinfusore. Occorre quindi mettere nel conto un esame più attento da parte degli addetti. Meglio in questi casi indossare micro e agocannula in punti facili da ispezionare.
Una lettera come quella allegata, soprattutto se stampata sulla carta intestata dell’Ospedale dovrebbe fugare ogni dubbio.
Negli Stati Uniti queste lettere non sono però sufficienti, occorre portare con se le confezioni originali e se esistono le ricette relative al microinfusore, al lettore di glicemia e soprattutto al materiale di consumo (agocannule e lancette).
Calcolando i tempi tenete presente che controlli particolarmente attenti potrebbero richiedere da 10 a 30 minuti.

Buon viaggio a tutti, ricordando che “viaggiare è vivere due volte”

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

Click per visualizzare il Decalogo SID

Click per visualizzare il Certificto compilabile



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Giovanni Casiraghi

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