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Lavoro Sicuro: Epidemiologia targata INAIL

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Lavoro Sicuro: Epidemiologia targata INAIL

Cambia il Lavoro ed è importante rendersi conto di come cambia il mondo degli Infortuni sul Lavoro.

La relazione al Parlamento dell’INAIL illustra i dati 2013: gli infortuni sono stati 457mila (in calo del 9%), di cui 660 mortali (-17%).

Più della metà dei decessi legata al rischio strada.
Più del 18% degli infortuni riconosciuti sul lavoro dall’Inail sono avvenuti “fuori dall’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere” (ovvero nel tragitto tra la casa e il posto di lavoro), ma la stessa percentuale sale fino a quasi il 57% nel caso degli incidenti che hanno avuto un esito mortale. Sul totale di 1.175 denunce di infortunio mortale (nel 2012 erano state 1.331), quelle finora riconosciute dall’Istituto come “sul lavoro” sono 660, di cui 376 avvenute “fuori dall’azienda”. 

In aumento le denunce di malattie professionali: 51.839, cioè 5.556 in più rispetto al 2012 (46.283). Per 19.745 denunce, pari al 38%, l’Istituto ha riconosciuto la causa professionale, mentre circa il 3% è ancora nella fase istruttoria. Importante sottolineare che le denunce riguardano le malattie e non le persone ammalate, che sono circa 39.300, al 41,9% delle quali è stata riconosciuta la causa professionale.

I lavoratori deceduti nel 2013 con riconoscimento di malattia professionale sono stati invece 1.475 (quasi il 33% in meno rispetto al 2009), 376 per patologie asbesto-correlate protocollate nell’anno. L’analisi per classi di età mostra che il 62% di questi decessi è avvenuto oltre i 74 anni di età. Dalla relazione 2013 emerge il dato delle giornate di inabilità: 11,5 milioni di costo a carico dell’Inail ( meno due milioni  rispetto al 2012).

Nel corso del 2013 sul portale dell’Istituto è stata aperta la sezione “open data” con aggiornamenti a cadenza mensile.

Mette a disposizione (cadenza semestrale) le serie storiche quinquennali dei dati sui singoli casi di infortunio con facilitazioni alla lettura (modello di lettura, vocabolario e tabelle di sintesi), garantendo anche il confronto con gli andamenti di periodo dell’anno precedente.

Predisposto un modello di lettura anche per le tecnopatie. Negli ultimi mesi è stato anche predisposto il modello di lettura delle malattie professionali.

Come per gli infortuni, le scelte metodologiche alla base della pubblicazione saranno documentate in un Quaderno di ricerca dell’Istituto.

Cambiano i lavori e cambiano i modi di vedere i dati degli infortuni, rendendo più trasparente un mondo che ha difficoltà ad emergere. Lodevole quindi lo sforzo di facilitare l’accesso ai dati, facendoli diventare un patrimonio culturale per tutto il mondo del lavoro

BIBLIO:

INAIL Relazione annuale 2013 del Presidente Massimo De Felice

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

 

Click per visualizzare la Documentazione



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Giuseppe Catanoso

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