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Colori e Dossier

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Colori e Dossier

L’L’importanza di forma, colore, odore, packaging, estetica di un prodotto, soprattutto nel comparto del food, è un tema classico e, sempre più, va ad aggiungersi alla percezione della sua qualità soggettiva.
Meno noto è il fatto che lo stesso effetto possa valere anche nell’ambito dei farmaci.
Ogni volta che i pazienti si auto-somministrano una medicina, compiono un’esperienza sensoriale, che si tratti di inghiottire una pasticca o una capsula, una compressa da masticare o un liquido da deglutire, una crema da applicare o un unguento da spalmare.
Malgrado l’importanza dell’esperienza sensoriale anche delle medicine, l’industria farmaceutica, a differenza dell’alimentare, al momento, non ha ancora prestato molta attenzione all’aspetto multisensoriale nella composizione dei medicinali.

Uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston¹, richiama l’attenzione su forma e colore delle pastiglie.
Sono fattori condizionanti l’aderenza/persistenza terapeutica.
I pazienti tenderebbero infatti ad interrompere la cura dinanzi ad un farmaco dall’aspetto diverso rispetto a quello a cui si è abituati.

Lo studio ha coinvolto più di 10 mila pazienti, dimessi per problemi cardiaci tra il 2006 e il 2011, ha evidenziato che cambiamento di forma e colore delle pastiglie produceva la sospensione della terapia rispettivamente nel 66% e 34% dei casi.
Erano pazienti seguiti dopo infarto del miocardio, dimessi con una prescrizione di farmaci generici. I farmaci erano solo beta-bloccanti, ACE-inibitori, ARBs e statine.

Queste percentuali di drop-out e di non aderenza concordano(1) con altri dati della letteratura che in soggetti post infarto del miocardio (IMA).
La Food and Drug Administration (FDA) non richiede che le compresse di generici abbiano colore o forma simili: i prodotti sono comunque bioequivalenti.
Il problema dell’aspetto del medicinale era stato stressato dalla stessa FDA che ha poi emanato linee guida non vincolanti per le aziende farmaceutiche, raccomandando di considerare questo effetto sui pazienti.
Gli studiosi di Boston hanno concluso il proprio lavoro sostenendo che l’Agenzia di regolamentazione dovrebbe forse richiedere ai produttori di generici di fornire medicinali corrispondenti anche nell’aspetto agli originali.
Il dottor Aaron Kesselheim e colleghi del Brigham hanno scoperto, quindi, che le caratteristiche fisiche dei farmaci possono influire sulla aderenza alla cura da parte dei pazienti.
Una scelta di questo genere potrebbe avere effetti non solo “estetici”, ma anche “clinicamente rilevanti”.
Il dato porta gli autori a considerare una certa responsabilità attribuibile agli Enti Regolatori.

Scegliendo una combinazione appropriata di requisiti estetici l’effetto placebo può creare attorno ad una pillola o una compressa un tipo di esperienza positiva, che ne migliora i risultati e potrebbe ridurne gli effetti collaterali indesiderati.
Ricercatori dell’Università di Bombay, New Mumbai (India), hanno cercato di scoprire sino a che punto il colore di una medicina, in particolare se da banco, può influire sulle scelte ed i comportamenti del paziente.
Nell’articolo, pubblicato dal Journal of Biotechnology, RK Srivastava ed i suoi colleghi affermano che il rosa ed il rosso sono i colori preferiti per le compresse.
Eseguito su 600 persone, ha mostrato che per tre quarti degli intervistati il colore e la forma delle medicine agisce come un tag di memoria per la cura farmaceutica da seguire.
Il 14 % pensa che le compresse di colore rosa siano più dolci al palato delle rosse, dalle gialle si aspettano un sapore salato (a prescindere dal tipo di ingredienti con le quali sono realizzate). L’11% pensa che le compresse bianche o blu abbiano un sapore amaro, il 10% ritiene acide le pastiglie di colore arancione.
Il doppio delle persone di mezza età preferisce compresse rosse rispetto ai più giovani, le medicine rosse piacciono di più alle donne rispetto agli uomini. Il colore è, dunque, una parte integrante di un medicinale da banco.

AIFA è uscita con una Dossier su farmaci ed estate. Alcuni farmaci richiedono alcune precauzioni (antibiotici, farmaci adrenergici, agonisti adrenergici ad azione diretta, Insulina , Analgesici, sedativi, ecc.).
Sempre a cura dell’AIFA è uscito l’aggiornamento (14 agosto 2014) sui farmaci coinvolti in traffici illegali, con la destinazione finale del paese.

(1) Aaron S. Kesselheim, Alexander S. Misono; William H. Shrank et al. Variations in Pill Appearance of Antiepileptic Drugs and the Risk of Nonadherence Arch Intern Med. 2012;():1-7. doi:10.1001/2013.jamainternmed.997

   In allegato la Documentazione relativa in formato PDF

 

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Giuseppe Catanoso

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