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La Variabilità Preanalitica secondo GIAU

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La Variabilità Preanalitica secondo GIAU

 

Uno dei temi più trattati e che ogni volta che viene affrontato aggiunge qualche cosa alla nostra conoscenza di laboratoristi è la descrizione della fase preanalitica, perché riconosciamo facilmente gli errori commessi e sappiamo quanto l’esame dipenda da questa fase.

E’ anche il “sistema di contatto” con le altre figure sanitarie professionali su cui riflettiamo più spesso perché è parte integrante del sistema di comunicazione del laboratorio nei confronti dei propri utilizzatori, la fetta più importante degli stakeholders, per usare un termine anglosassone che sottintende un vero e proprio sistema di indicatori della comunicazione.

Riservare al laboratorio anche la parte didattica su questa fase vuol dire occuparsi integralmente del paziente, è la presentazione del laboratorio all’esterno e condizionare il “dicono di noi”.

Possiamo considerarlo un vero e proprio “indicatore” di qualità del servizio.

Per questo sono felice di presentare la relazione di Graziella Saccani, Coordianatore TLSB di Bussolengo, che stimo da sempre per questa sua relazione ad Altamura sotto l’egida del GIAU, il Gruppo Italiano Analisi Urine che ho il piacere di propagandare, essendo socio fin dalla sua nascita.

   In allegato presentazione PPT-FlipBook

Click per visualizzare la Presentazione


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Michele Schinella

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