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Ferritina: possibile indicatore biochimico di dolore articolare

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Ferritina: possibile indicatore biochimico di dolore articolare

 

P. Paparella, M. Bellini

• SCOPO DEL LAVORO

Scopo del nostro lavoro è di confermare il possibile ruolo della ferritina come indicatore biochimico di dolore cronico in pazienti sottoposti ad artroplastica (1,2) così come evidenziato in un nostro precedente studio svolto in pazienti con artropatia associata, in trattamento di emodialisi (3).

• MATERIALI E METODI

Per lo studio sono stati selezionati 45 pazienti (23 femmine e 22 maschi), suddivisi in due gruppi N e A in base allo score del dolore misurato secondo il metro della Visual Analogue Scale (VAS):

N = VAS score 0 – 44

A = VAS score 45 – 100

Per i due gruppi sono stati analizzati i valori medi di tutti i parametri di laboratorio presenti nel protocollo di esami dell’U.O. Ortopedia, per pazienti sottoposti ad intervento di protesi, concordato con l’U.O. Biochimica clinica e raccolti nel periodo 2011-2012.

I dati sono stati valutati con il test t di Student.

• RISULTATI

L’andamento dei valori di VAS e ferritina sono stati confrontati per gli stessi pazienti sia nel pre che nel post intervento.

Dall’analisi è emerso che il livello di VAS e ferritina nella popolazione maschile, già operata, del gruppo A è diminuito rispettivamente del 35% e del 6,2% rispetto ai valori della stessa popolazione nel pre intervento.

Analoga verifica nella popolazione femminile per ferritina e per score VAS severo (A) non ha mostrato differenze di sorta nel pre e nel post intervento.

L’andamento della ferritina non è stato accompagnato dagli altri parametri di laboratorio presenti nel protocollo suggestivi di deficit dell’assetto marziale e di presenza di stato infiammatorio.

• DISCUSSIONE E CONCLUSIONI

Le risultanze del nostro studio non permettono di escludere né di confermare l’ipotesi di un possibile ruolo biochimico della ferritina nella sintomatologia algica articolare cronica seppur la diminuzione di concentrazione dell’analita nella popolazione maschile studiata accompagna il riscontro di un miglioramento del sintomo dolore.

 

BIBLIOGRAFIA

(1) Lindenfeld TN, Bach BR Jr, Wojtys EM. Reflex sympathetic dystrophy and pain dysfunction in the lower extremity. Instr Course Lect 1997; 46:261-268.

 (2) Wasner G, Backonja MM, Baron R. Traumatic neuralgias: complex regional pain syndromes (reflex sympathetic dystrophy and causalgia): clinical characteristics, pathophysiological mechanisms and therapy. Neurol Clin. 1998; 16:851-868.

(3) Martina Bellini, Paolo Paparella. Clinical Biochemistry databases analysis: a restricted dialysis color. J Med Biochem 33: 1–7, 2014



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