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Farmaci. Industria italiana prima al mondo per crescita dell’export

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Farmaci. Industria italiana prima al mondo per crescita dell’export

L’occasione per Farmindustria di fare il punto sulle condizioni di salute dell’industria farmaceutica in Italia è stato l’incontro promosso a Latina, presso lo stabilimento della Janssen, nell’ambito del tour itinerante per l’Italia dal titolo “Produzione di Valore.

L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere” e che ha già toccato Sesto Fiorentino, Bologna, Parma e Monza.

Un valore manifatturiero di eccellenza, ai primi posti in Italia per innovazione, competitività e Ricerca”. Solo nel 2013 l’export è cresciuto del 14%, del 64% negli ultimi 5 anni (contro farmaceutica Ue al +29%). I dati presentati da Farmindustria.

I medicinali in Italia sono al quarto posto (nel 1991 erano al 53° e nel 2001 al 12°) per valore esportato tra 119 settori, preceduti solo da quelli della meccanica. “Dal 2010 al 2013 l’Italia è il Paese che ha realizzato il più forte incremento al mondo dell’export di farmaci, un dato ulteriormente rafforzato dai siti di eccellenza presenti in Italia per la produzione di vaccini”.

Punti di forza: fabbriche (174); addetti (62 mila, 90% laureati o diplomati); di cui addetti alla Ricerca e Sviluppo (6 mila), per il donne (53%); produzione (27 miliardi, 72% destinato all’export); investimenti (2,4 miliardi, 1,2 in R&S e 1,2 in produzione). Valori cui si sommano quelli delle aziende – fortemente high tech – dell’indotto: 60 mila addetti, 14 miliardi di fatturato e una qualità che consente loro di essere leader mondiali, con un’esportazione fino al 95% del fatturato.

Ma se dall’export arrivano buone notizie, per le imprese del farmaco italiane non mancano le Note dolenti: l’occupazione è in calo (dal 2006 di 13 mila addetti), così come gli studi clinici in Italia (-21% in 4 anni). “In Italia la spesa farmaceutica pubblica è inferiore, in termini pro-capite, del 25% rispetto agli altri grandi Paesi europei

La farmaceutica pubblica – il 15% del totale della spesa sanitaria – è ormai da anni sotto controllo mentre non si può dire la stessa cosa delle voci che costituiscono il restante 85%. E inoltre paga il 36% dei tagli alla Sanità previsti per il 2011-2017 dalle manovre degli ultimi 3 anni”, sottolinea Farmindustria.

   In allegato le presentazioni PPT-FlipBook


Click per visualizzare la Presentazione Farmindustria


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Giuseppe Catanoso

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