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FARE: basta FAX

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FARE: basta FAX

La Legge 69/2013 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” meglio conosciuto come “Decreto del Fare” porta diverse novità in molti ambiti della “società civile” e ovviamente anche in Sanità.

Ha  come base le Raccomandazioni rivolte all’Italia dalla Commissione europea il 29 maggio 2013 nel quadro della procedura di coordinamento delle riforme economiche per la competitività (“semestre europeo”).

Il provvedimento, ha un ampio novero di interventi, che rispondono alle esigenze di semplificare il quadro amministrativo e normativo per i cittadini e le imprese, nonché di abbreviare la durata dei procedimenti civili, riducendo l’alto livello del contenzioso civile e promuovendo il ricorso a procedure extragiudiziali.

Mira anche a sostenere il flusso del credito alle attività produttive, anche diversificando e migliorando l’accesso ai finanziamenti, e, infine, a proseguire la liberalizzazione nel settore dei servizi e migliorare la capacità infrastrutturale, incluso il settore dei trasporti.

Una parte non molto conosciuta riguarda l’ Amministrazione digitale  articoli 13, 15 e 16 col potenziamento dell’Agenda digitale italiana soggetto preposto dall’art. 79 del Codice dell’amministrazione digitale – D.Lgs. 82/2005- agli indirizzi strategici del Sistema Pubblico di Connettività, SPC.

Gli articoli 10, 14 e 17 contengono misure di semplificazione di adempimenti per i gestori di postazioni di accesso ad internet, di incentivazione dei cittadini all’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, di uniformità temporale per l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico (FSE) su tutto il territorio nazionale e la realizzazione della relativa infrastruttura centrale.

Viene poi rafforzata la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, escludendosi la trasmissione via fax delle comunicazioni di documenti tra le amministrazioni, prevedendosi inoltre che le stesse procedano alla consultazione degli atti ai fini degli accertamenti d’ufficio esclusivamente per via telematica (vale a dire escludendo l’utilizzo del fax).

L’eventuale inosservanza può comportare responsabilità amministrativa per danno erariale /art.47 comma 1 bis del CAD 2005 n.82).

Ulteriori interventi  previsto dal decreto-legge riguardano  la materia del procedimento amministrativo ( rispetto dei tempi dei procedimenti (articolo 28), indennizzo da ritardo somma pari a 30 euro per ogni giorno di ritardo rispetto alla data di scadenza del termine procedimentale, fermo restando un tetto massimo di 2.000 euro ).

Semplificazioni: concernono il Documento unico di regolarità contributiva (DURC), vari adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro e denunce di infortuni, la possibilità di trasmissione per via telematica dei certificati medici di gravidanza, parto e interruzione di gravidanza, ai fini dell’erogazione delle prestazioni di maternità e, infine, la previsioni di procedure semplificate ai fini dell’adempimento degli obblighi di informazione, formazione e sorveglianza .

Ma leggere il testo allegato (integrato con ipertesti) può sicuramente riservare molte sorprese al Lettore.

    In allegato il Documento in formato WORD

Click per il download del Documento
 


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Giovanni Casiraghi

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