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Riorganizzazione laboratori ultimo step

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Riorganizzazione laboratori ultimo step

In Stato-Regioni il riparto da 69 mln per il 2021-2022

ILLaboratorio Analisi è una delle strutture in condizione di sofferenza, sia per la pandemia sia per le preesistenti problematiche organizzative. Viene considerato più come centro di costo che come struttura garante di prestazioni mediche alla popolazione, nonostante sia, dopo la visita, l’attività sanitaria più frequente. La varietà di esami forniti (circa duemila test differenti) e le diverse organizzazioni aziendali e regionali (e tariffe), non semplificano certamente la gestione complessiva del settore.

Lo Stato ed il governo intervengono nuovamente in questo settore, chiedendo contempo adeguamenti. Contenuta nel Dl Sostegni-Bis, la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati accreditati assegna un totale di 69 mln di euro per il biennio 2021-2022. Nel decreto attuativo, approvato (15 dicembre 2021) dalla Conferenza Stato-Regioni, vengono ripartite le risorse tra le Regioni, per favorire il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate, eroganti prestazioni specialistiche di diagnostica di laboratorio.

Obiettivo dichiarato: l’adeguamento agli standard organizzativi e di personale per incrementare l’efficienza. La riorganizzazione deve prevedere la garanzia del rispetto degli standard qualitativi e della sicurezza del cittadino (i.e. trasporto dei campioni biologici e refertazione), garantendo la soglia minima di 200.000 esami di laboratorio o di 5.000 campioni analizzati con tecnologia Next Generation Sequencing (NGS). Proprio queste ultime ricevono una particolare attenzione.

Dal totale delle prestazioni sono esclusi i prelievi, sono invece incluse le attività erogate a favore dei pazienti in regime di ricovero, in PS o non a carico del SSN. Per il 2021 sono stati stanziati 46 milioni di euro e 23 milioni per l’anno 2022, distribuiti nel seguente modo:

-  37,993 milioni per l’anno 2021 e 18,996 milioni per l’anno 2022, quale contributo all’obiettivo della riorganizzazione della rete di offerta, finalizzata al raggiungimento di un livello di produzione non inferiore alla soglia di efficienza di 200 mila prestazioni annue per struttura;

-  8,006 milioni per l’anno 2021 e 4,003 milioni per l’anno 2022, quale contributo al raggiungimento di almeno 5.000 esami con tecnologia NGS.

Il valore di incidenza della genetica medica, è ottenuto dal rapporto tra il valore di tale branca e quello totale delle prestazioni di laboratorio. Alcune regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Umbria e Marche) hanno adottato un proprio nomenclatore delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, più coerente con i codici previsti nel dPcM 12 gennaio 2017 (definizione e aggiornamento dei LEA di cui all’art.1 del dl 30 dic 1992, n.502). Infatti prevede ulteriori prestazioni di genetica, rispetto al Nomenclatore del 1996.

Nel cronoprogramma vengono descritte le azioni e si stabiliscono i tempi di progressivo completamento, entro il 31 dicembre 2022, delle fasi di riorganizzazione della rete delle strutture di laboratorio, pubbliche e private accreditate. Esso contiene anche la mappatura delle unità produttive ed erogatrici dei laboratori pubblici e privati, accreditati seguendo le modalità operative definite dal Comitato permanente per l’erogazione dei Livelli di Assistenza (LEA).

La mancata presentazione del progetto, così come la “non” approvazione o attuazione nei modi e nel termine fissati (non oltre il 31 dicembre 2022), comporta la perdita del diritto al finanziamento relativo. Una scommessa impegnativa per le Regioni: dovranno dimostrare di gestire il “sistema Laboratorio” in maniera adeguata.

La soglia di 200 mila esami/anno appare ragionevole in molte regioni. In altre, come Molise e Basilicata (non a regime speciale), susciterà problemi. Lo stesso è verosimile avvenga anche in una regione come il Lazio, dove circa un terzo delle prestazioni vengono fornite da laboratori con valori al di sotto della soglia prevista.

Il sistema NGS è ancora in evoluzione, con differenze regionali significative e lo stesso vale per il rapporto esami totali/test genetici.  Nulla viene detto a riguardo del personale, per questo nuovo settore. La componente privata dovrà fare i conti con i tanti piccoli laboratori, ancora oggi prevalenti, di molte aree del paese.

BIBLIOWEB:

Decreto di riparto tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 15 dicembre 2021 (rif. DL 25 maggio 2021, n. 73 – convertito in legge al 23 luglio 2021, n.106) (in PDF allegato)
Decreto Legge 25 maggio 2021 n.73. Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali. (GU Serie Generale n.123 del 25-05-2021) LEGGE 23 luglio 2021, n. 106 (GU Serie Generale n.176 del 24-07-2021 – Suppl. Ordinario n. 25) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/07/24/21G00116/sg
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/05/25/21G00084/SG
Test genetici – genomici: decreto e linee di indirizzo https://newmicro.altervista.org/?p=8537
Nuove frontiere nella diagnostica microbiologica https://newmicro.altervista.org/?p=8764
La ricerca dell’efficienza https://newmicro.altervista.org/?p=8114
History of Laboratory Medicine https://newmicro.altervista.org/?p=7671
Riorganizzare in Microbiologia https://newmicro.altervista.org/?p=6173
Qualità del servizio e del dato https://newmicro.altervista.org/?p=5702
Qualità e statistica in laboratorio https://newmicro.altervista.org/?p=3737

 Decreto di riparto tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 15 dicembre 2021 (PDF)

 Un Click per Leggere



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Sandro Pierdomenico

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