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Giornata Violenza sulle donne

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Giornata Violenza sulle donne

I numeri in Italia e la Legge Parità stipendio uomo-donna

L’OMS ha dato via il 25 novembre ad una campagna internazionale (titolata “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”) che durerà fino al 10 dicembre. Riguarderà i diritti umani: 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere. L’iniziativa è in continuazione con l’inaugurale “Women’s Global Leadership Institute” (1991) e continua ad essere coordinato ogni anno dal “Center for Women’s Global Leadership”. È a supporto di una strategia organizzativa utilizzata da individui e associazioni di tutto il mondo, per chiedere la prevenzione e l’eliminazione della violenza contro le donne.

A sostegno di questa iniziativa della società civile, è stata promossa la campagna “UNITE entro il 2030” del Segretario generale delle Nazioni Unite. L’intento è di per porre fine alla violenza chiedendo azioni globali, per aumentare la consapevolezza, galvanizzare gli sforzi di advocacy e condividere conoscenze e innovazioni. L’OMS Donne ha scelto come colore-simbolo l’arancione.

In Italia, dal primo gennaio al 7 novembre di quest’anno, sono stati registrati 247 omicidi, con 103 vittime donne (una ogni tre giorni), di cui 87 uccise in ambito familiare/affettivo. Il dato non è certo confortante. L’emergenza generata dall’epidemia di coronavirus ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne (spesso la violenza avviene dentro la famiglia). Le disposizioni normative in materia di distanziamento sociale, introdotte al fine di contenere il contagio, si sono rivelate di ostacolo all’accoglienza delle vittime.

La lotta non si è fermata. Il numero telefonico 1522, pubblicizzato come “anti violenza e stalking”, i centri e le case rifugio sono sempre rimasti attivi, nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie previste e le Istituzioni hanno rafforzato gli interventi di contrasto e prevenzione.

Storie di donne rinate. Sono le voci delle protagoniste, persone comuni o note che, attraverso la esperienza vissuta, condividono il proprio riscatto. Le storie si ispirano ai principi del Manifesto della Comunicazione non ostile, ideato dall’Associazione Parole O Stili con cui Sorgenia collabora da anni e vede il coinvolgimento de La Grande Casa scs onlus che, dal 2018, affianca Sorgenia in tutte le iniziative per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sul tema della violenza di genere.

Ciascuna di noi può fare la sua parte. Il podcast è disponibile sul sito di Sorgenia: caricando gratis l’e-book “sempre 25 novembre: storie di donne rinate”, Sorgenia donerà 1€ a Pangea, che convertirà ogni download in donazioni per le donne afghane. L’organizzazione no profit, dal 2002 lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne e si occupa in particolare di aiutare e sostenere le donne in Afghanistan, con l’obiettivo di non lasciarle sole.

E lo Stato?  Un nuovo piano per il 2021-23 è stato presentato dalla ministra per le Pari opportunità, Elena Bonetti. Un documento di intenti che, dichiara la ministra «andrà poi declinato in azioni concrete» individuando, le risorse occorrenti e la relativa tempistica». Vale a dire: ci vorrà tempo!

Legge n. 162/2021.  Il ddl finalmente è legge: presentato nell’estate 2021 per la parità di stipendio uomo-donna, il 23 giugno la Commissione Lavoro della Camera aveva approvato il Testo Unificato dei disegni di legge contenente le “Modifiche all’articolo 46 del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198, in materia di rapporto sulla situazione del personale. Il testo della legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre ed entrerà in vigore il 3 dicembre prossimo.

L’obiettivo è riuscire a colmare il gender-gap, ovvero il divario salariale tra uomini e donne, ad oggi pari al 12,2%; dato che sale per lavori che richiedono un titolo di laurea e ancora di più nel settore privato. Il testo della nuova legge è frutto di un intenso dialogo politico, stimolato non solo dalla volontà di dare concreta attuazione a quanto sancito in materia di uguaglianza e lavoro della Costituzione, ma anche di portare a compimento quanto stabilito a livello Europeo.

Per dare concreta attuazione al principio di parità, si dispone che costituisce condotta discriminatoria punibile, ogni trattamento o modifica dell’organizzazione aziendale e dei tempi anche in ragione del sesso, delle necessità di cura personale o famigliare, dello stato di gravidanza e di maternità che pongano il lavoratore in una posizione di svantaggio, che ne limitino le opportunità di partecipazione alla vita o alle scelte dell’azienda e l’accesso ai meccanismi di avanzamento di carriera.

In base al rapporto biennale che le aziende pubbliche e private, che impiegano più di 50 dipendenti, sono tenute a redigere, per fornire informazioni di dettaglio sulla situazione del personale maschile e femminile, viene istituito un sistema di certificazione di pari opportunità.

Il suddetto rapporto (che comunque può essere redatto anche dalle aziende che impiegano fino a 50 dipendenti), dovrà essere redatto in modalità esclusivamente telematica, compilando un modello che verrà pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro, a cui possono accedere il Consigliere o la Consigliera di parità regionali, che trasmetteranno i dati anche alle sedi territoriali dell’Ispettorato del Lavoro, al CNEL, all’Istat, alla Consigliera nazionale di parità, al Ministero del Lavoro ed al Dipartimento delle Pari opportunità.

L’inottemperanza all’invio del rapporto biennale sulla situazione del personale per dodici mesi può portare alla sospensione per un anno, dei benefici contributivi eventualmente goduti. All’Ispettorato nazionale del lavoro, il compito di verificare la veridicità dei rapporti, nell’ambito della sua attività. In caso di rapporto mendace o incompleto, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro.

Sgravi e vantaggi. Per le aziende virtuose, in possesso della certificazione della pari opportunità di genere, dal primo gennaio 2022, per ogni anno di validità della stessa, hanno diritto ad uno sgravio contributivo pari “al 1% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di 50 mila euro annui, riparametrato e applicato su base mensile“, con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Inoltre, alle aziende private che, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, risultano in possesso della certificazione della parità di genere, “…è riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, di proposte progettuali ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti”. Il possesso della certificazione, da parte delle imprese, rappresenta un criterio premiante dato che le PA possono indicarlo nei bandi, negli avvisi e nelle procedure per la fornitura di beni o servizi.

Equilibrio di genere nella PA.  Anche gli Statuti delle società controllate dalle P.A (e quotate nei mercati regolamentari) devono prevedere che il “riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi“.

BIBLIOWEB:

OMS Donne https://www.unwomen.org/en/what-we-do/ending-violence-against-women/take-action/toolkit
Sito Sorgenia https://www.sorgenia.it/sorgenia-con-le-donne-2021
https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?menu=notizie&id=5187
ISTAT violenza di genere https://www.istat.it/it/archivio/242841
http://www.regioni.it/newsletter/n-4141/del-15-09-2021/valutazioni-sul-piano-strategico-nazionale-sulla-violenza-maschile-contro-le-donne-2021-2023-23084/
Legge n. 162/2021- Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo – GU n.275 del 18-11-2021 (in PDF allegato)
Discriminazione di genere: uccide https://newmicro.altervista.org/?p=5067
Linee guida contro la violenza  sulle donne https://newmicro.altervista.org/?p=3852
Incidenti di Genere https://newmicro.altervista.org/?p=8276
Cancro Guarigioni di Genere https://newmicro.altervista.org/?p=7934
Melanoma di Genere https://newmicro.altervista.org/?p=7179
Giornata contro la violenza  sulle donne https://newmicro.altervista.org/?p=6691
La sanità è donna https://newmicro.altervista.org/?p=6376
Speciale di Genere https://newmicro.altervista.org/?p=562

 Legge n. 162/2021- Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo - GU n.275 del 18-11-2021 (PDF)

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Elisa Vian

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