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Covid-19 & AMCLI

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Covid-19 & AMCLI

Tamponi rapidi in ordine sparso

ILMinistero della Salute con la nuova circolare dei primi di gennaio, considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche e le indicazioni pubblicate dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), ha fornito aggiornamenti sulla definizione di caso, ai fini della sorveglianza e sulla strategia di testing e screening.

Citando l’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI – Prot. 01-2021 “Indicazioni operative su quesiti frequenti relativi alla diagnosi molecolare di infezione da SARS-CoV-2”), fa proprie le considerazioni della società scientifica: i test di ultima generazione (immunofluorescenza con lettura in microfluidica) sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di RT-PCR (Gold Standard).

Sostituiscono, rispettivamente, le indicazioni contenute nelle circolari N. 7922 del 09/03/2020 (“COVID-19: Aggiornamento della definizione di caso”) e N. 35324 del 30/10/2020 (“Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica”). In chiusura fornisce un Diagramma sui “Tempi d’uso e di conferma del test antigenico rapido in contesti ad alta prevalenza”.

Problemi risolti? Non proprio. Da quando, il 15 gennaio scorso, nel bollettino Covid giornaliero hanno fatto il loro ingresso i test antigenici rapidi (TRA), la percentuale di positivi/tamponi complessiva (molecolari più antigenici rapidi) è scesa di molto, legata al computo di ulteriori 1.355.264 TRA da cui sono emerse solo 12.634 positività, appena lo 0,9%, rispetto al 8,2% riscontrabile, ad oggi, sul totale dei 30.255.759 test molecolari effettuati (dati aggiornati al 27 gennaio).

Per i TRA c’è grande difformità nei risultati e otto Regioni non forniscono i dati dei referti: l’estrema variabilità del tasso di positività tra una regione e l’altra (si passa dall’11% di Trento allo 0,02 della Sardegna), potrebbero influenzare, in negativo, il rapporto positivi/tamponi complessivo nazionale. Continuano a non segnalare i loro positivi, tracciati con l’antigenico, la Sicilia che ne ha fatti dal 15 gennaio ben 209.469, la Liguria con 29.483 test rapidi, le Marche (20.357 test), l’Abruzzo (53.009 test), l’Umbria (22.583 test), la Basilicata (1.542 test), il Molise (198) e la Valle d’Aosta (589).

Il basso tasso medio nazionale di positività, con i TRA, è però anche dovuto al fatto che le Regioni sopracitate non hanno reso noti i risultati di questi test e infatti, dal 15 gennaio, la loro colonnina corrispondente indica “0″. Fino al 27 gennaio, tra queste regioni, c’era anche il Veneto, pur essendo tra le prime regioni ad introdurli operativamente (dal 15 gennaio ha fatto 298.000 tamponi antigenici, il numero più alto in Italia). Il Veneto li ha inseriti, tutti insieme, con un totale di 1.498 casi positivi, pari allo 0,5% del totale dei tamponi antigenici refertati ed eseguiti nel periodo 16/27 gennaio.

Un altro aspetto da valutare è quello dell’estrema variabilità nei tassi di positività. Nelle Regioni che segnalano i dati, il tasso di positività oscilla dal 11% della PA di Trento, allo 0,02% della Sardegna. In mezzo valori molto diversi tra una Regione e l’altra: Friuli Venezia Giulia, 6,9%; Bolzano 5,5%; Campania 5,4%; Puglia, 2%; Piemonte e Lombardia 1%; Veneto 0,5%; Lazio 0,4%; Calabria 0,2%; Toscana 0,1% ed Emilia Romagna 0,05%.

Appare indubbio che l’ingresso dei TRA abbia contribuito ad abbassare la percentuale di positivi/tamponi, uno degli indicatori su cui, tra l’altro, si basa il monitoraggio settimanale secondo cui una Regione viene collocata nelle zone bianca, gialla, arancione o rossa. Restano però dubbi legittimi su questi dati, sia per la mancanza di quelli relativi alle otto Regioni indicate, sia per la variabilità dei tassi di positività.

A questo punto è difficile dire quanto i TRA incidano ai fini della media nazionale del tasso di positività complessivo. Dato che ogni giorno viene messo in risalto da tutti i media. Dovremmo essere più cauti con questi numeri, considerando che molti dei test rapidi effettuati sono di screening, di più facile accesso ed è molto probabile che il rapporto positivi/test risulti molto basso, in alcuni casi, perché le persone esaminate non sono per forza soggetti a rischio. E c’è anche il fattore che riguarda la qualità dei test rapidi. I migliori sono quelli di ultima generazione, ma le Regioni non comunicano la tipologia precisa.

Evidente il problema di aggiornare i sistemi informativi, in virtù della nuova possibilità di usare i test rapidi per la definizione dei casi. Gli indicatori da cui si pretende un potere previsionale, rispetto al rischio, essendo male alimentati, conducono alla creazione di “mostri” che si prestano bene alle recenti polemiche politiche, ma che a nulla servono per la scienza (e la medicina clinica e preventiva).

Disinformazione: non si limita solo all’ambito sanitario. Da parte dei media, pubblicare numeri “minuto per minuto”, commentandoli in maniera sensazionalistica, contribuisce solo a determinare uno stato di allerta continuo che, alla lunga, conduce al mitridatismo mediatico e ad una desensibilizzazione pericolosa, con fenomeni di negazione del problema o abbandono fatalistico di comportamenti virtuosi.

BIBLIOWEB:

Ministero della Salute – Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing (in PDF allegato)
AMCLI – 4 gennaio 2021 – Indicazioni operative su quesiti frequenti relativi alla diagnosi molecolare di infezione da SARS-CoV-2 (vedi allegato)
ECDC – Case definition for coronavirus disease 2019 (COVID-19) – 3 December 2020 https://www.ecdc.europa.eu/en/covid-19/surveillance/case-definition
ECDC – Options for the use of rapid antigen tests for COVID-19 in the EU/EEA and the UK. 19 November 2020. Stockholm, 2020 https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/Options-use-of-rapid-antigen-tests-for-COVID-19_0.pdf
Scenari Covid-19 https://newmicro.altervista.org/?p=8140
Test rapidi e COVID-19 https://newmicro.altervista.org/?p=7940
Covid Seconda Ondata https://newmicro.altervista.org/?p=7913
Accuratezza e Specificità dei Test Sierologici Covid-19 https://newmicro.altervista.org/?p=7799
In Vitro Veritas https://newmicro.altervista.org/?p=7509
Covid 19 Test sierologici http://newmicro.altervista.org/?p=7319
COVID-19 Test di Laboratorio https://newmicro.altervista.org/?p=7193
EBM COVID 19 https://newmicro.altervista.org/?p=7146
Ai Tempi del CoVID-19 https://newmicro.altervista.org/?p=7100
Coronavirus & Media https://newmicro.altervista.org/?p=7019
Coronavirus Update https://newmicro.altervista.org/?p=7004

 Ministero della Salute - Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing -  AMCLI – 4 gennaio 2021 - Indicazioni operative su quesiti frequenti relativi alla diagnosi molecolare di infezione da SARS-CoV-2 (PDF)

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