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I numeri in sanità

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I numeri in sanità

I dati dell’annuario statistico 2018

Siè fatto un gran parlare del fallimento della sanità, in particolare delle strutture territoriali, legato alle carenze dell’assistenza territoriale, identificando, nelle carenze delle strutture operanti sul territorio, la mancanza del “filtro” nei confronti delle aziende di ricovero ospedaliere. Ma quale era la tendenza della sanità prima della pandemia?  Le scelte politiche (con linguaggio e azioni costantemente bipartisan) erano di regola mirate a “tagli” ed “ottimizzazioni”, con una diminuzione costante delle strutture ed una assistenza rivolta sì al singolo caso, ma vincolata alla spesa sanitaria.

I numeri rappresentano la realtà e la sanità non fa eccezione. Le scelte fatte hanno fornito i loro frutti. I risultati sono evidenti nei dati 2018: scese sotto il migliaio (995) le strutture per l’assistenza ospedaliera del Servizio Sanitario Nazionale. Risultano inoltre censite 8.801 unità per l’assistenza specialistica ambulatoriale, 7.512 per la territoriale residenziale, 3.145 per l’assistenza semiresidenziale, 5.613 per l’altra assistenza territoriale e 1.145 per la riabilitativa (L. 833/78 ex. art. 26).

Sono alcuni dei dati evidenziati nell’Annuario statistico del servizio sanitario nazionale – 2018, realizzato dall’Ufficio di statistica del ministero della Salute. La pubblicazione presenta i dati sulle strutture della rete di offerta sanitaria e sui servizi connessi, sulle caratteristiche organizzative, sui fattori produttivi e i dati sull’attività di assistenza territoriale ed ospedaliera. Le informazioni vengono elaborate sulla base dei flussi informativi, rilevati in base al D.M. 5.10.2006 “variazione dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionali delle strutture sanitarie”, che disciplina la trasmissione dei dati da Regioni e Province autonome al ministero della Salute.

Strutture pubbliche e private accreditate. Per quanto riguarda la natura delle strutture, sono in maggioranza pubbliche quelle che erogano assistenza ospedaliera (51,8%) e altra assistenza territoriale (87,0%). Sono in maggioranza private accreditate le strutture impegnate nell’attività territoriale residenziale (82,5%), semiresidenziale (69,9%) e quelle che erogano assistenza riabilitativa, ex art.26 L. 833/78 (77,5%).

L’analisi dei dati, nel periodo 2015-2018, evidenzia un andamento decrescente del numero delle strutture di ricovero pubbliche (-1,3%) e un andamento crescente del numero delle strutture private accreditate (+0,6%). Per l’assistenza specialistica ambulatoriale si assiste ad una diminuzione degli ambulatori e laboratori sia pubblici (-1,9%) e sia per le strutture private accreditate (-1,7%).

Andamenti divergenti si evidenziano tra gli erogatori pubblici e quelli privati accreditati per l’assistenza territoriale residenziale (-2,2% per il pubblico, +1,7% per il privato accreditato) e per l’assistenza territoriale semiresidenziale (-1,3% per il pubblico, +2,3% per il privato accreditato).

Assistenza Ospedaliera. Il Servizio Sanitario Nazionale dispone di circa 190 mila posti letto per degenza ordinaria, di cui il 21,4% nelle strutture private accreditate, 12.541 posti per day hospital, quasi totalmente pubblici (89,2%) e di 8.510 posti per day surgery, in grande prevalenza pubblici (77,5%). A livello nazionale sono disponibili 3,5 posti letto ogni 1.000 abitanti, in particolare i posti letto dedicati all’attività per acuti sono 2,9 ogni 1.000 abitanti. La distribuzione dell’indicatore risulta piuttosto disomogenea a livello territoriale. Nell’anno 2019 sono pervenute 8.537.262 SDO (schede di dimissione ospedaliera), di cui 1.950.860 con almeno un errore di compilazione, pari al 22,9% di schede errate, sul totale delle schede pervenute.

Il personale. Nel 2018 il personale dipendente del SSN ammontava a 604.104 unità ed era  così ripartito: ruolo sanitario (72,0%), tecnico (17,4%), amministrativo (10,4%) professionale (0,2%). Nell’ambito del ruolo sanitario, il personale medico è di 101.876 unità e quello infermieristico di 253.819 unità; a livello nazionale il rapporto fra medici e infermieri si attesta su 1/2,5.

Le strutture sanitarie. Quelle che erogano prestazioni in ambito di assistenza distrettuale sono: gli Ambulatori /Laboratori, in cui si effettuano prestazioni specialistiche, come l’attività clinica, di laboratorio e di diagnostica strumentale; le strutture di assistenza territoriale in regime residenziale; le strutture di assistenza territoriale in regime semiresidenziale; le strutture territoriali di altro tipo, quali i centri di dialisi ad assistenza limitata, gli stabilimenti idrotermali, i centri di salute mentale, i consultori familiari, i centri distrettuali; gli istituti o centri di riabilitazione, ex art. 26 L. 833/78, che svolgono la propria attività fornendo prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative in forma residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, extramurale e domiciliare.

Ambulatorio/laboratorio. Nel 2018, in totale, sono state censite 8.801 strutture sanitarie di tipo ambulatorio/ laboratorio. La percentuale di strutture pubbliche è molto variabile a livello regionale; in generale nelle Regioni Centro-meridionali si ha una prevalenza di strutture private accreditate. Una situazione opposta si registra per quanto riguarda le altre strutture territoriali (centri dialisi ad assistenza limitata, stabilimenti idrotermali, centri di salute mentale, consultori familiari, centri distrettuali ecc.) nelle quali prevale la gestione diretta delle Aziende Sanitarie. Le strutture di tipo Ambulatorio/Laboratorio pubbliche erogano nella maggior parte dei casi assistenza clinica, mentre quelle private accreditate erogano in egual misura prestazioni di laboratorio e cliniche.

MMG e PLS (Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta). L’assistenza distrettuale, proponendosi di coordinare ed integrare tutti i percorsi di accesso ai servizi sanitari da parte del cittadino, si avvale prima di tutto dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, convenzionati con il SSN che, valutando il reale bisogno sanitario del cittadino, regolano l’accesso agli altri servizi offerti dal SSN.

Il contratto dei medici di medicina generale e di pediatria prevede (salvo eccezioni), che ciascun medico assista al massimo 1.500 pazienti adulti (di età superiore ai 13 anni) e ciascun pediatra 800 bambini (età compresa fra 0 e 13 anni). In media a livello nazionale ogni medico ha un carico potenziale di 1.232 adulti residenti. A livello regionale esistono notevoli differenziazioni. Il carico medio potenziale per pediatra è a livello nazionale di 985 bambini, con ampia variabilità territoriale: da 864 bambini per pediatra in Puglia a 1.236 / pediatra nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Assistenza farmaceutica convenzionata. Riguarda la fornitura di specialità medicinali e preparati galenici utili per la prevenzione o la cura delle malattie; rappresenta, nell’ambito dei Servizi erogati dal SSN, quella più suscettibile di variazione, poiché è strettamente dipendente dalle disposizioni dettate dalle varie leggi finanziarie. In Italia nel 2018 sono state prescritte 574.745.966 ricette, con un importo di quasi 9 miliardi di € con costo medio per ricetta di 15,29 €. Tale valore risulta variabile, con una “forbice”  tra il minimo in Umbria (11,82 €) e quello massimo (20,63 €) in Lombardia.

ADI. L’assistenza domiciliare integrata è intesa come l’assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale (presa in carico multidisciplinare e multi-professionale del paziente), comprese le cure palliative domiciliari e i casi di dimissione protetta. Il piano assistenziale consiste nella definizione di un insieme organizzato di trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi, fatti per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita.

Nel corso del 2018 sono stati assistiti, al proprio domicilio, 1.010.724 pazienti. Di questi l’82,4% è rappresentato da assistibili di età maggiore o uguale a 65 anni e il 17,6% è rappresentato da pazienti terminali. Le ipotesi d’attivazione dell’intervento si riferiscono, in generale, a malati terminali, a fratture in anziani, incidenti vascolari acuti, riabilitazione di vasculopatici, forme psicotiche acute gravi, malattie acute temporaneamente invalidanti dell’anziano e dimissioni protette da strutture ospedaliere.

Mediamente a ciascun paziente sono state dedicate circa 20 ore di assistenza, in gran parte da personale infermieristico (13 ore per caso). In particolare, le ore dedicate a ciascun assistito anziano sono state 18, di cui 12 erogate da personale infermieristico, mentre le ore dedicate a ciascun malato terminale sono pari a 25, di cui 18 erogate dal personale infermieristico.

I dati “parlano da soli”.

BIBLIOWEB:

Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale – Ministero della Salute, Direzione Generale della digitalizzazione del Sistema Informativo Sanitario e della Statistica – Ufficio di Statistica. www.salute.gov.it/statistiche (in PDF allegato)
Sito web del Ministero della Salute. http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5223
Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero – Dati SDO 2019 -  Ministero della Salute, Direzione Generale della Programmazione Sanitaria – Ufficio 6
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&tema=Assistenza,%20ospedale%20e%20territorio&area=ricoveriOspedalieri (in PDF allegato)
Long Term Care https://newmicro.altervista.org/?p=8010
Etica e (ri)organizzazione del territorio http://newmicro.altervista.org/?p=7536
Dieci anni di SDO https://newmicro.altervista.org/?p=7225
Sanità Italiana: promossa http://newmicro.altervista.org/?p=6732
Piano nazionale esiti http://newmicro.altervista.org/?p=3714
Sanità: le SDO come unità di misura http://newmicro.altervista.org/?p=2616

 Ministero della Salute: Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale 2018 e Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero – Dati SDO 2019 (PDF)

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Sandro Pierdomenico

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