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Non ti scordar di me

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Non ti scordar di me

Linee guida per la prevenzione e il controllo dei CRO, A. baumannii e P. aeruginosa

Leinfezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano uno degli eventi avversi più frequenti nell’assistenza sanitaria e, sia per la gravità delle epidemie, sia per la loro frequenza, un problema di salute pubblica rilevante proprio perchè sono spesso provocate da microorganismi resistenti agli antibiotici. L’Anti Microbico Resistenza (AMR) e le ICA hanno un impatto significativo su morbilità, mortalità e qualità di vita e rappresentano un problema anche economico per la collettività.

Secondo il primo rapporto globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le ICA provocano 1- un prolungamento della durata di degenza, 2 – disabilità a lungo termine, 3 – aumento della resistenza dei microrganismi agli antibiotici, 4 – un carico economico aggiuntivo per i sistemi sanitari e per i pazienti e le loro famiglie e 5 – una significativa mortalità in eccesso. Non tutte le ICA sono prevenibili, ma una proporzione elevata di queste infezioni potrebbe essere evitata tramite l’implementazione di efficaci misure IPC (prevenzione e controllo delle infezioni), anche semplici, come il lavaggio delle mani e la conoscenza del fenomeno (recenti depliants ministeriali).

L’espansione dell’antibiotico resistenza e la contemporanea presenza di ICA, attribuiscono all’Italia la maglia nera tra i Paesi industrializzati. Secondo i dati “OECD”, delle 33mila morti ascrivibili all’AMR in Europa, oltre 10mila si verificano in Italia, con una perdita di anni vita che è la più alta d’Europa. Bisogna darsi da fare. Un aiuto ci arriva da due manuali (Linee Guida), tradotti dagli originali in lingua inglese dell’OMS. Nel gruppo di revisori esterni è presente lo stesso Silvio Brusaferro.

I batteri Gram-negativi resistenti ai carbapenemi comprendono Enterobatteri – CRE, come Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli, insieme a non fermentanti come Acinetobacter baumannii – CRAB e Pseudomonas aeruginosa - CRPsA, sono motivo di preoccupazione nazionale e internazionale, non solo in quanto frequenti agenti causali di ICA.

Mentre alcuni ceppi presentano una resistenza innata, altri contengono elementi genetici mobili (plasmidi, trasposoni) che portano alla produzione di enzimi, come le carbapenemasi, che inibiscono l’azione della maggior parte degli antibiotici beta-lattamici, inclusi i carbapenemi. Il termine “CRO” è utilizzato frequentemente come termine generico che si riferisce a tutti questi batteri Gram-negativi.

I manuali riflettono l’urgenza di intraprendere azioni per contrastare lo sviluppo e la diffusione dei CRO e descrivono i collegamenti tra prevenzione e controllo e Piano d’azione globale per l’AMR. Per sostenere l’implementazione ed il miglioramento, è proposto l’utilizzo di un approccio graduale, che si basi sulle evidenze e sull’esperienza delle pratiche che hanno funzionato in diversi contesti sanitari nel mondo. L’attenzione è rivolta alle informazioni adottabili e adattabili.

Descrive il modo in cui le otto raccomandazioni, contenute nelle “Linee guida dell’OMS, per la prevenzione e il controllo di Enterobatteri, Acinetobacter baumannii e Pseudomonas aeruginosa resistenti ai carbapenemi nelle strutture sanitarie” si relazionano con le misure generali (cioè le componenti centrali dei programmi IPC, che devono essere attuati in tutte le strutture sanitarie per prevenire e controllare le ICA.

Le linee guida su CRE (carbapenem-resistant Enterobacteriaceae) – CRAB (carbapenem-resistant Acinetobacter baumannii) – CRPsA (carbapenem-resistant Pseudomonas aeruginosa) sono pensate per supportare il miglioramento delle pratiche di IPC, a livello nazionale e di struttura sanitaria, sia nel settore pubblico sia in quello privato. A livello di struttura sanitaria, i destinatari principali sono i gruppi IPC locali e/o i professionisti incaricati di programmare, sviluppare e migliorare i programmi aziendali. Queste figure includono gli alti dirigenti (ad esempio i Direttori Generali) e, in ultima analisi, tutti gli operatori sanitari che forniscono cure ai pazienti.

A livello nazionale, questi documenti rappresentano in primo luogo una guida per i decisori politici responsabili della creazione e del monitoraggio dei piani nazionali di IPC e della diffusione dei piani nazionali contro l’AMR, all’interno del Ministero della Salute. Se integrate con “Buone pratiche cliniche”, su infezioni e Sepsi (come quelle prodotte da SIAARTI), i risultati non possono mancare.

Sul tema sicuramente un “non ti scordar di me” vale per tutti gli stakeholders.

BIBLIOWEB:

Antibioticoresistenza: 10 cose da sapere – Ministero della Salute (PDF)
Lavaggio mani  – opuscolo  – Ministero della Salute (PDF)
Manuale di implementazione per prevenire e controllare la diffusione di organismi resistenti ai carbapenemi, a livello nazionale e nelle strutture sanitarie – Ministero della Salute (PDF)
Linee guida per la prevenzione ed il controllo di Enterobatteri, Acinetobacter Baumannii e Pseudomonas aeruginosa resistenti ai carbapenemi nelle strutture sanitarie – Ministero della Salute (PDF)
Buone Pratiche Cliniche: Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il paziente con Sepsi e Shock Settico – SIAARTI (PDF)
Ictus & Infezioni http://newmicro.altervista.org/?p=7725
Infezioni ospedaliere in aumento, Parola di SDO http://newmicro.altervista.org/?p=7281
Antibioticoresistenza: parliamone… http://newmicro.altervista.org/?p=6642
L’antibioticoresistenza resiste http://newmicro.altervista.org/?p=5719
Smart Antimicrobial Stewardship http://newmicro.altervista.org/?p=5177
Batteri e Virus respiratori in Rianimazione http://newmicro.altervista.org/?p=5029
Infezioni delle Vie Urinarie & Malattie infettive http://newmicro.altervista.org/?p=3629

 Ministero della Salute _ Antibioticoresistenza: 10 cose da sapere, Lavaggio mani  – opuscolo , Manuale di implementazione, Linee guida -SIAARTI: Buone Pratiche Cliniche: Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il paziente con Sepsi e Shock Settico (PDF)

Un Click per Leggere



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