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Malattie oncologiche. Diritti e tutele

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Malattie oncologiche. Diritti e tutele

ILmiglioramento delle cure rivolte ai pazienti oncologici testimonia l’eccellente lavoro portato avanti dai medici italiani e, più in generale, il grande lavoro compiuto sia sul fronte della prevenzione primaria (in particolare nella lotta al tabagismo) sia nella diffusione degli screening su base nazionale, nei miglioramenti diagnostici, nei progressi terapeutici (farmacologici, radioterapici, chirurgici) e nell’applicazione, sempre più su larga scala, di una gestione multidisciplinare dei pazienti.

Lo scenario della lotta contro questa patologia si sta modificando sempre più rapidamente. Le nuove terapie personalizzate, basate sulla profilazione genomica, sull’individuazione delle alterazioni responsabili della crescita tumorale, consentono di valutare più opzioni terapeutiche per il paziente, di usare terapie sempre più mirate, approcci che hanno spesso costi elevati, ponendo al sistema sanitario una sfida in termini di sostenibilità.

Può il nostro Servizio Sanitario Nazionale permettersi di mettere queste cure a disposizione delle persone che ne hanno bisogno? Non solo è possibile ma eticamente doveroso. Vanno individuate le formule per garantire la sostenibilità dell’innovazione, procedendo ad un efficientamento della spesa, ottimizzando l’uso delle risorse, senza dimenticare che una popolazione alla quale vengono restituite la salute e una buona qualità della vita, rappresenta la prima forma di risparmio in termini di riduzione dei costi sanitari e assistenziali.

Il sistema italiano è basato su una rete che trae forza dall’impegno, dalla competenza, dalla passione di coloro che vi operano mettendosi ogni giorno al servizio del malato oncologico (e della sua famiglia), rispondendo a bisogni complessi ed usando umanità e ascolto nell’interazione col paziente più fragile.

Le donne e gli uomini che si trovano ad affrontare il difficile percorso di una malattia, in particolar modo se legata a patologie oncologiche, necessitano di un aiuto che spesso va al di là della semplice, sebbene ovviamente fondamentale, terapia medica. Ci sono problematiche nella vita dei malati, della loro famiglia e dei loro cari, che meritano la massima attenzione, pur prescindendo dalle condizioni sanitarie. Sono questioni che coinvolgono la dimensione sociale, assistenziale e, non ultimo, economica.

In altre parole, è la presenza stessa dello Stato, al fianco di queste persone, ad offrire beneficio. Districarsi tra leggi, diritti e tutele per gli interessati, rischia di diventare un ulteriore problema, con le inevitabili frustrazioni derivanti dalla tardiva “scoperta” che molte facilitazioni erano previste, ma per una serie di fattori, sono rimaste inutilizzate.

Diventa fondamentale quindi l’attività assicurata dal “INPS” (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) che si è dotato di un portale che consente l’accesso ai servizi online tramite varie opzioni: un PIN rilasciato dall’Istituto, una identità SPID almeno di livello 2, una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o, in alternativa, una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma la “marcia in più” dell’Istituto è un manualetto di tredici pagine, “Diritti e Tutele in caso di  Malattie Oncologiche”, che riassume gli aspetti che l’Istituto è chiamato a garantire, ogni giorno, in forma di prestazioni e servizi che rappresentano il cuore dello stato sociale nel nostro paese. In queste pagine sono raccolti i principali strumenti di tutela che l’INPS offre a beneficio dei malati oncologici. Un vademecum, che può essere di aiuto e orientamento per tutti quelli che si trovano ad affrontare, direttamente o indirettamente, questi momenti di difficoltà.

Scopriamo alcuni di questi diritti. Le lavoratrici ed i lavoratori assenti per malattia oncologica, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il periodo cosiddetto di comporto, garantito dalla legge e disciplinato, nel dettaglio, dalla contrattazione collettiva.

In caso di patologie che richiedano terapie salvavita (tra cui le cure chemioterapiche) è prevista anche l’esclusione dall’obbligo delle fasce orarie di reperibilità per la possibile visita fiscale, che potrà essere eseguita solo previo accordo con il lavoratore.

Gli invalidi civili, ai quali sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, possono fruire, nel corso di ogni anno, dietro presentazione di idonea documentazione, di un congedo (a scopo terapeutico) per un periodo non superiore a 30 giorni (art. 7 del D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119), a totale carico del datore di lavoro.

Per scoprire le tutele ed i diritti assicurabili, vale sicuramente la pena leggere le poche pagine del vademecum INPS. E’ un consiglio rivolto anche (e soprattutto) ai sanitari al fine di migliorare l’interazione con questi pazienti, indubbiamente “fragili”.

BIBLIOWEB:

INPS – Diritti e Tutele in caso di Malattie Oncologiche – ottobre 2020 (in PDF allegato)
INPS – Portale https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?iiDServizio=2747
Cancro e Guarigioni di Genere https://newmicro.altervista.org/?p=7934
Biopsia Liquida Raccomandazioni http://newmicro.altervista.org/?p=7840
Screening oncologici e indicatori http://newmicro.altervista.org/?p=7776
Test BRCA “polivalente” http://newmicro.altervista.org/?p=7313
Non autosufficienza https://newmicro.altervista.org/?p=7042
Quattro passi negli Screening  https://newmicro.altervista.org/?p=6502
Rete Nazionale Registro Tumori https://newmicro.altervista.org/?p=5888
Sanità Sostenibile https://newmicro.altervista.org/?p=3499

 INPS – Diritti e Tutele in caso di Malattie Oncologiche – ottobre 2020 (PDF)

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Assunta Sartor

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