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Dati patrimoniali dei dirigenti

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Dati patrimoniali dei dirigenti

La richiesta è illegittima su tutto il territorio

Assomiglia ad una “telenovela“ la pubblicazione dei dati di reddito dei dirigenti medici alla quale assistiamo da tempo. Fortunatamente a scrivere la parola fine ci ha pensato una sentenza del TAR Lazio, che ha accolto il ricorso promosso dalla COSMeD che, con oltre 30.000 iscritti, costituisce attualmente la principale Confederazione Sindacale della Dirigenza del Pubblico Impiego, contro il quale si erano costituiti sia l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) sia la Presidenza del Consiglio.

Dopo aver concesso la sospensiva, il TAR Lazio si è pronunciato nel merito della questione, sancendo definitivamente come illegittima la richiesta da parte delle Amministrazioni dei dati patrimoniali dei Dirigenti. Dichiarata illegittima non solo la delibera della ASL in questione, ma anche il regolamento nazionale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: la sentenza ha valenza nazionale!

La Confederazione COSMeD comprende ANAAO ASSOMED (Associazione Medici Dirigenti), FVM (Federazione veterinari e medici), SDS SNABI (Sindacato Dirigenti Sanitari), ASSOMED-SIVEMP (Associazione sindacale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari dei Ministeri e delle Aziende Autonome dello Stato), SIDirSS (Sindacato dei Dirigenti non medici del SSN), ANMI INAIL (Associazione dei medici Inail), FPM (Dirigenti del Ministero dell’Economia e dei Ministeri e Enti dello Stato) e AIIC (Associazione Italiana Ingegneri Clinici).

Sugli obiettivi generali dell’ANAC (Trasparenza, Anticorruzione, Wistleblowing) non si può che essere d’accordo: la Commissione Europea ha presentato il primo rapporto sullo Stato di diritto dell’Unione. Una mappa che, paese per paese, analizza i pilastri principali che hanno un forte impatto sullo stato di diritto: i sistemi giudiziari nazionali, il quadro normativo e istituzionale anticorruzione, il pluralismo, la libertà dei media e altre questioni istituzionali, relative al bilanciamento dei poteri. Principi essenziali per un sistema efficace di governance democratica.

La Commissione Europea riconosce all’Italia di aver adottato una legislazione in materia di protezione dei whistleblowers, ponendo l’ANAC al centro del sistema di tutela. Tuttavia, se vogliamo mantenere la leadership in Europa in questo settore, dobbiamo impegnarci da subito nel recepimento della direttiva del 2019, che rafforza tale figura ed il suo ruolo come presidio contro la corruzione.

Per il TAR il riferimento ai dati dei dirigenti è però un altro discorso: in definitiva l’interpretazione dell’ANAC è stata giudicata contraria ai principi di proporzionalità, pertinenza, non eccedenza e finalità dei trattamenti dei dati personali, sia per la natura dei dati richiesti sia per le modalità di diffusione. Venivano infatti messi in rete dati sensibili, a disposizione di chiunque, con dettagli potenzialmente utili solo ai “male intenzionati”.

Si conclude così una vicenda che ha sottratto inutili energie alle strutture pubbliche, sperando che i successivi regolamenti da emanare ne tengano debitamente conto. L’indipendenza e l’autonomia professionale di un nuova dirigenza, a base professionale, costituisce un antidoto fondamentale per risolvere la perdurante crisi del sistema dei servizi al cittadino e per distinguere definitivamente il ruolo politico da quello tecnico‐professionale‐manageriale.

I medici pubblici, insieme ad altre figure professionali, sono l’espressione quantitativamente prevalente della dirigenza sanitaria. Si tratta di una componente che in termini curriculari risponde già da anni a requisiti europei, con un’attività formativa di altissimo profilo, sviluppata a livello accademico e professionale specialistico, in ambiti disciplinari ad elevato valore aggiunto, in termini di misurabilità della qualità prestazionale erogata.

Nel Servizio Sanitario Nazionale solo il Direttore Generale, il Direttore Sanitario d’Azienda e il Direttore Amministrativo, sono tenuti a comunicare i dati patrimoniali, mentre tutti gli altri dirigenti, compresi i capi dipartimento ed i direttori di struttura complessa, non sono tenuti a farlo. Nelle altre Amministrazioni solo i Dirigenti di prima fascia e quanti vengono nominati discrezionalmente dall’organo politico, sono tenuti a questo adempimento.

Accolti quindi tutti i rilievi della COSMeD. In particolare si evince dalla sentenza:

- eccesso di potere per illogicità ed irragionevolezza;
- impropria assimilazione della dirigenza sanitaria alla dirigenza statale;
- violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta Europea, in materia di tutela dei dati personali e dei diritti fondamentali.

Il TAR ribadisce quindi che “…la richiesta di dati patrimoniali ai dirigenti è illegittima su tutto il territorio”. “Deve pertanto cessare qualunque richiesta in tal senso, anche se pur dopo la sospensiva qualche Amministrazione ha perseverato nel richiedere questi dati sensibili. Restano pubblicabili solo i dati curriculari e le retribuzioni derivanti dalle quote percepite nell’ambito del rapporto di lavoro, riscontrabili peraltro nella disponibilità automatica dell’Amministrazione”.

Riteniamo che la sentenza abbia contribuito ad eliminare un adempimento inutile, che sottraeva tempo e risorse umane all’attività lavorativa ed alle strutture amministrative. Un piccolo contributo per una maggiore serenità dei dirigenti.

BIBLIOWEB:

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio-(Sezione Prima)-Sentenza 7 ottobre 2020 (in PDF allegato)
Nuovo sito ANAC https://beta.anticorruzione.it/
Sito COSMeD http://www.confederazionecosmed.it/
Whistleblowing 2019 https://newmicro.altervista.org/?p=7617
Risk Management & Trasparenza: quanto vale in ospedale? https://newmicro.altervista.org/?p=6153
Ministero “Trasparente” https://newmicro.altervista.org/?p=5404
Livelli Essenziali Anticorruzione http://newmicro.altervista.org/?p=4394
Dicono di Noi. Anticorruzione e Trasparenza in Sanità http://newmicro.altervista.org/?p=3183
Anac conferma: no dati patrimoniali per dirigenti sanitari https://newmicro.altervista.org/?p=2332

 Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – (Sezione Prima) – Sentenza del 7 ottobre 2020 (PDF)

Un Click per Leggere



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Francesco Bondanini

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